Risale all' Aprile del 2011 l' occupazione di un edificio in via Olgiati, da parte di un gruppo di anarchici che ha preso il nome di ZAM (Zona Autonoma Milanese... o qualcosa del genere).
L' occupazione è stata benedetta da Luciano Muhlbauer, ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista.


Qui una immagine dal sito del Muhlbauer, da sempre sostenitore dei centri sociali e delle loro illegalità (ma sempre a piede libero), dove si plaude espicitamente all’ occupazione abusiva con le solite frasi da propaganda di regime: “E’ stato restituito alla vita uno dei tanti luoghi abbandonati all’ incuria e al degrado… L’ azienda torna a nuova vita grazie all’ impegno di studenti e precari…”, bla, bla, bla…
A parte il fatto che, se anche fosse stato così, niente avrebbe giustificato l’ effettuazione di reati… ma state a sentire cosa successo realmente  (da un articolo del Corriere di quel tempo):
VIA OLGIATI
L'ultima dei centri sociali: alcool e graffiti sulla testa dei bambini

Martedì, il colmo: gli squatter sono saliti sul tetto della scuola. I residenti: «Furti, muri imbrattati e baccano: adesso basta»
Maddalena Berbenni - Immaginatevi una scuola elementare all'orario dell'uscita. Immaginatevi le mamme che aspettano pazienti sul marciapiede. E le insegnanti che accompagnano i piccoli in fila. Ecco. Poi, immaginatevi una trentina di ragazzi. Bombolette, birre e fumo in quantità. Alcuni sbevazzano, altri imbrattano, altri se ne stanno con le gambe a penzoloni. Sulle teste dei bambini. È una situazione quasi surreale quella fotografata in via Olgiati, zona Barona. Dal 29 gennaio, lo stabile al civico 12, che confina con la scuola paritaria bilingue "Les Galipettes",  è stato occupato dal centro sociale Zam (Zona autonoma Milano)…
08/04/2011 Cronaca Qui Milano Pag. 6


Finalmente il 22 maggio scorso è arrivato lo sgombero. Ma gli occupanti, abituati a considerarsi padroni della città e liberi di fare quello che vogliono sulla roba degli altri (il tutto mascherato dal solito linguaggio ipocrita, come "autogestione", "Liberazione di spazi sociali", ecc. ecc.) hanno reagito con arroganza e rabbia, come di chi fosse stato "violato" in un suo sacrosanto "diritto".
A dimostrazione di quanto siano"sociali" questi individui e quanto gliene freghi qualcosa della città (oltre ai loro spazi "occupati") hanno scatenato la solita guerriglia urbana, con barricate, incendi, insulti. E hanno tentato di assaltare anche Palazzo Marino ("apri quel cazzo di porta" era il loro slogan...).
Pensate a gente che da fuoco a delle barricate, col rischio di dare fuoco a tutta la città. Altro che "Nerone".   Ma a loro che gliene frega degli altri?  Possono anche finire arrosto!  ECCO CHI SONO I CENTRI SOCIALI.
(leggi)

Pisapia si illudeva che la "cura" per questa gente fosse quella di lasciarli fare, ignorare o addirittura plaudire alle loro attività illecite, senza norme di sicurezza, senza norme igieniche, senza pagare tasse, senza diritto di proprietà,,,, e lasciagli occupare man mano tutta la città.
Pisapia e la gente della sua parte politca si illudevano. Ma la realtà è un' altra. La storia dimostra che i tiranni, se gli dai spazio, ti rendono solo schiavo. Magari potrai essere l' ultimo ad essere divorato dal coccodrillo, ma non potrai evitare di essere divorato anche tu.
 

Nuovo blitz dopo lo sgombero da via Olgiati. Il Comune: a rischio l'incolumità delle persone

di Luca Salvi

Occupata ex scuola di via Santa Croce (Newpress)
Occupata ex scuola di via Santa Croce (Newpress)

Milano, 24 maggio 2013 - Lo avevano promesso dopo la tentata irruzione a Palazzo Marino:"Ritorneremo". E due giorni dopo lo sgombero, lo Zam rioccupa uno spazio, di proprietà del Comune e destinata a sede dell'Accademia della scala: la scuola media di via Santa Croce, la Giulio Cesare, dietro Sant' Eustorgio. L'azione dei manifestanti è stata rapida e indolore. Tre appuntamenti in tre luoghi diversi (porta Genova, Cadorna e porta romana) e un triplice corteo verso la meta. Una ex scuola media abbandonata da una decina di anni, 3mila metri quadrati di spazio con giardino che  il Comune nel 2010 d'intesa con l'Accademia della Scala aveva deciso di adibire ad aule laboratori e uffici dei giovani ballerini. Ma il progetto non è mai partito.

 

Articoli correlati

IL COMUNE - "L'ex scuola di via Santa Croce è chiusa da diversi anni e presenta problemi statici gravi che la pongono a rischio di cedimenti - spiegail Comune di Milano - Alla luce di questo, chi ha occupato lo stabile si sta assumendo la responsabilità di mettere a rischio l'incolumità delle persone. Questo tipo  di occupazione è un reato perseguibile di ufficio e - vista la situazione di pericolo legata alle condizioni dell'edificio - l'Amministrazione chiede quindi a chi si trova all'interno di uscire nel più breve tempo possibile. Lo stabile era già stato assegnato all’Accademia della Scala che ha dovuto rinunciare per l’onerosità degli interventi. In considerazione di ciò l’Amministrazione aveva deciso di mettere l’immobile in vendita e destinare il ricavato alla ristrutturazione di edifici scolastici in uso".

 

SABATO CORTEO - Il collettivo Zam, dopo un giro di controllo per i piani, ha già cominciato i lavori di ristrutturazione. "Il Comune aveva un progetto qua - dicono i ragazzi - ma visto che sembra finito nel nulla , ci pensiamo noi a rivalorizzare uno spazio abbandonato". Domani il corteo Reclaim the space alle 15 da piazza Cavour.

di Luca Salvi

Make a Free Website with Yola.