associazione culturale katyn


Quando le discoteche sono “social”

inchiesta delle Mamme del Parco

“Sta per crollare la ex scuola di via Santa Croce, e allora sarà un disastro immane. Diciamolo chiaro: una strage. Qui, al Ticinese , tutti hanno paura: interi stabili potrebbero cadere in una grande nuvola di calcinacci, coinvolti  nel crollo della ex scuola. Parlo degli stabili di via Sambuco 12 e 14: e pure lo stabile di via santa Croce 11 è in pericolo, e coinvolto nel possibile crollo pure l’ufficio postale di via Sambuco. C’è da rabbrividire”.

E’ l’allarme che lancia il giovane architetto Piero Z.( il nome è di fantasia),  abitante in via Sambuco. Insieme a un ingegnere che vive in piazza Sant’Eustorgio, Ambrogio S., si è finto avventore del ristorante ( abusivo) il "Pane e le Rose", aperto da alcuni mesi in piazza Sant’Eustorgio, e gestito da un gruppo di ragazzi del liceo Volta e del liceo San Carlo, una delle scuole più elitarie della Milano-da-bere. Si fanno chiamare " collettivo  Zam" , e hanno occupato la ex scuola da un anno, trasformandola in una  multi sala con risatorante, discoteca, centro benessere, etc.!

“ Ci siamo andati per verificare le fondamenta di questo stabile occupato :  è pericolante. L'aveva già detto il vicesindaco De Cesaris, un anno fa. Poi però non ha fatto niente. Il problema è che la giunta Pisapia è immobile, ricattata politicamente da un gruppo di consiglieri di Sel che parteggiano  apertamente per punkabbestia , antagonisti, clandestini , ubriachi della  movida selvaggia. CI siamo intrufolati allora allo Zam, abbiamo fatto un giro nelle cantine e siamo saliti poi ai piani superiori. E’ uno sfacelo: i  vetrini anti sismici sono saltati, tutto sta in piedi per miracolo. Se pensiamo  che di notte ci sono centinaia di ragazzini che ballano , fanno l’amore,  fumano, si ubriacano…e potrebbero essere travolti dal crollo”.!

Questo è il racconto in presa diretta di Piero e Ambrogio. " Partiamo dal fenomeno “discoteche social”:! sappiano che i centri sociali non si toccano,  è un tabù, è zona "politicamente correct": ce lo inculcano tutti i giorni i giornali del pensiero unico.I " ragazzi" vivacizzano i quartieri , che non  hanno spazi , Milano deve vivere di notte, etc etc: molti intellettuali  impegnati invece si stanno smarcando da questi luoghi comuni, e

sostengono che i " social" sono una nuova mafia. Perché? Siamo andati a  vedere.

 

I "ragazzi" dello Zam vengono chiamati in gergo “sancarlini” e sono tutti  fighetti con gli scooterini alla moda, i cappellini da rapper, i jeans firmati ;  sfatiamo l’immagine di punkabbestia emarginati e drogati: questi dello  Zam sono ragazzini per niente antagonisti , e ci tengono al business : mirano a una paghetta per farsi le canne e tirare magari di coca , o comparsi una moto, una Harley : e allora hanno impiantato un vero  commercio : vendere alcolici di notte ai minorenni in un centro occupato. Fa tendenza e nessuno li tocca. Succede anche al Lambretta e al Kantiere: sono vere imprese commerciali in nero che lucrano su  spettacoli e vendita di alcolici ai ragazzini.. Senza pagare tasse. E' un  grande business. Le birre si comprano in nero da grossisti del Bangla Desh , gli alcolici sono taroccati, con false etichette .Un buiness inventato da un bocconiano che girava con borse piene di birre nei luoghi di culto della movida . E’ diventato ricco. E questi ragazzi " social" hanno nessuna ideologia e nessuna motivazione sociale, se non quella, tutta commerciale ,di fare soldi: e tanti , in fretta. Il fatturato dello Zam è di 4000 euro ogni week , tra discoteca e ristorante. Tutto esentasse”.

 

Ambrogio e Piero si sono intrufolati nelle cantine della discoteca Zam, che da giovedì a sabato sera tiene sveglio il quartiere Ticinese con la discoteca  "social" : “si balla e si sballa, è un vero rave party nel centro di Milano.

Fuori dallo Zam prosperano gli spacciatori e in fila, in via santa Croce ci  sono centinaia di ragazzini anche di 12 e 13 anni che fumano e pippano e si ubriacano sulle panchine della zona.La disco Zam è “cult”, perché  vende superalcolici da sballo ai minorenni. Mentre in tutta la zona i Vigili controllano i cosìdetti frigo bar e li multano se vendono alcol ai ragazzini.

Per entrare nella discoteca "sociale tutti pagano un biglietto di 3 euro, ed è questo il business. E’ tutto in nero. I fighetti dello Zam, ragazzi della  buona borghesia milanese, lo fanno per darsi una paghetta e rifarsi lo  scooterino nuovo. Gli alcolici li comprano da un ex rapinatore che ha un magazzino di superalcolici in zona, e rifornisce diversi frigo-bar: sono  superalcolici taroccati, una birra costa 50 centesimi , probabilmente è birra cinese. Si rivende a due euro: una bottiglia di vodka si rivende al dettaglio  a due euro.  Marche false che distruggono il fegato.  Made in Bangla  Desh. I residenti di piazza sant'Eustorgio vedono ogni settimana i fighetti  dello Zam arrancare per la via spingendo carrelli pieni di alcolici. False birre Cheres, False bottiglie di Vodka.Falsi mohjti. Ed ecco, voilà, i 4000 mila  euro in nero ogni weekend di fatturato .”

Piero e Ambrogio ora mostrano le fotografie: “ Una volta entrati e  consumato il pasto, siamo scivolati nelle cantine con una macchina fotografica: uno sfracello . Le fondamenta di tutto lo stabile sono fradice, poggiano su una roggia che finisce in via Calatafimi, e l’acqua ha eroso le fondamenta. Le spallette di contenimento non esistono più. Tutto sta in piedi per miracolo. Siamo saliti allora ai piani alti , dove c'è la discoteca: le scale sono marce, stanno per crollare tutti i muri che possono sfarinarsi e  cadere addosso agli altri stabili, abitati da decine di famiglie.

Abbiamo fotografato tutto, ma ecco la sorpresa: siamo andati dai Vigili del  Fuoco il quali ci hanno risposto che non possono intervenire: lo stabile è di proprietà del Comune. Allora siamo restati a cena a parlare con i ragazzi dello Zam : dei fighetti ci hanno raccontato che sono  stati proprio certi “uccelllini” vicini alla Giunta di Milano a indirizzarli in questa scuola occupata: che sarà a loro disposizione fino al 2016.

Abbiamo verificato in Comune, ed è tutto vero: la giunta comunale ha disposto che lo stabile pericolante venga abbattuto nel 2016 e ricostruito.

E intanto? Pisapia lascia dentro a un palazzo che sta per crollare centinaia  di ragazzini?E cosa dice la vicesindaco?"

 

Piero e Ambrogio sono allibiti: il Consiglio di Zona 1( maggioranza PD , Sel  e 5stelle) con il suo presidente Arrigoni (PD) se ne è lavate le mani e ha respinto una mozione per chiedere lo sgombero della discoteca e mettere in sicurezza lo stabile: “ I vigili del Fuoco ci dicono che non possono  intervenire, I Vigili di Zona tacciono imbarazzati e ci fanno capire che  Pisapia non vuole che lo stabile venga disoccupato . Ma così facendo, il  sindaco, vicesindaco e gli assessori competenti si potrebbe macchiare di  omicidio colposo plurimo. Non lo capiscono che tutto sta per crollare?”

Già, la strage è annunciata: almeno guardando le fotografie di Piero e Ambrogio, sembra imminente un crollo : un grande boato, una grande nuvola grigia e sotto i calcinacci, decine di ragazzini sepolti e tre interi

stabili limitrofi crollati. C’è da rabbrividire.

“Abbiamo depositato un esposto con duecento firme al protocollo di Milano , indirizzato al Prefetto e al Sindaco, per chiedere loro di mettere in  sicurezza l’intero stabile ; così, a memoria futura :  i morti della città dell’Aquila insegnano: nessuno è mai responsabile in Italia  quando crolla un edificio. E invece qui noi abbiamo le prove: guardate le  nostro foto”.

L'Architetto e l'Ingegnere si alzano dal bar dove hanno raccontato la loro storia:" e pensare che se un locale in zona non emette lo scontrino , fioccano multe a non finire. Se sei "social", però..." commenta Piero. Una

bella storia, che i giornali del Pensiero Unico della Sera certamente non racconteranno.

 

LE MAMME DEL PARCO