Continua l’ arroganza senza fine dei cosiddetti “Centri Sociali” a Milano e zone limitrofe.

Non contenti di continuare ad occupare abusivamente (ormai da anni) decine di edifici di proprietà altrui in varie zone di Milano e dell’ hinterland, questi ladroni arroganti si sono appena impadroniti di un altro edificio in zona Isola (il quartiere dietro alla stazione Garibaldi) di proprietà comunale.

 

Loro evidentemente si credono i padroni della città, autorizzati a mettere le mani su tutto come se fosse roba loro.

Tutto per loro è “COSA NOSTRA”.  SONO COME LA MAFIA.  E sono la prosecuzione delle squadracce fasciste (anche se colorate di rosso) oggi in Italia.

 

Anche le proprietà  del Comune (che sono di TUTTI I CITTADINI)  vengono espropriate da questi ladri che si fanno chiamare "centri sociali", ma sono l' esatto opposto.  Cioè centri ANTI-sociali e criminali.

 

Con la loro propaganda senza vergogna (tipica di tutti i regimi dittatoriali) ci vengono a parlare di "liberazione"  e  "conquista di spazi sociali", "diritti del popolo”…

Avete capito?  Un gruppo di banditi si prende la roba altrui senza diritto per farci quello che gli pare e poi dice che è una “conquista sociale” e che loro “rappresentano il popolo”.  Nemmeno i peggiori tiranni nazisti avevano  una spudoratezza simile.

 

In Italia questi cosiddetti “centri sociali” sono le uniche associazioni a delinquere che oltre a commettere reati, possono farne anche pubblica esaltazione e apologia, con siti internet, giornali, manifestazioni di piazza.  Sarebbe come se un ladro di auto potesse andare in giro  tranquillamente per strada con le auto rubate ( e che tutti sanno che sono rubate) e poi fare anche propaganda alla sua impresa .

 

Come se non bastassero le occupazioni abusive, questi gruppi usano i covi come basi d’ appoggio per ulteriori azioni  di prepotenza.  Come manifestazioni abusive, vandalismi,  imbrattamento di muri (tutta la città è ormai ricoperta di scritte e graffiti) e spedizioni punitive per tappare la bocca a quelli che hanno idee diverse dalle loro. Aggredire e intimidire sistematicamente quelli che non la pensano come loro ormai è diventata una costante dei centri sociali in  questi anni in Italia.

 

Il nostro paese oggi è piena di “indignati speciali” che ci fanno le prediche sulla legalità e il rispetto delle regole e dei diritti.  Ma tutti costoro (giornalisti, intellettuali di sinistra, politici progressisti, artisti impegnati, ecc. ecc.) chissà perché si dimenticano dei centri (a) sociali e si guardano bene dal dire qualcosa su questa mafia che continua a spadroneggiare nelle nostre città.

Va in galera chi ruba una mela, ma chi ruba interi capannoni e palazzine e se li tiene per decenni, viene lasciato in pace e difeso da molti politici.

E magistratura che fa? E i sindaci? Pisapia?

Evidentemente se sei rosso-anarchico e no-global, puoi fare quello che vuoi: la tua violenza e i tuoi abusi non sono tanto “gravi” e diventano parte del paesaggio.

 

La passata amministrazione non aveva fatto molto,  ma qualcosa aveva fatto per eliminare le occupazioni abusive e riportare la legalità a Milano.  Ad esempio nel quartiere isola erano stati sgomberati 2 centri sociali illegali e che creavano gravi problemi alla popolazione del quartiere.  Ma poi con l’ avvento di Pisapia questi prepotenti stanno dilagando e si sentono liberi di fare quello che vogliono. E i cittadini devono assistere impotenti allo spadroneggiare di questi balordi che possono violare la legge, le regole e la quiete pubblica, mentre la gente onesta viene perseguita per ogni infrazione.

 

Associazione Culturale Katyn     www.associazioneculturalekatyn.com   ciclostilato in proprio marzo 2012