associazione culturale katyn


REGIME SOVIETICO MILANESE

COME TI TRAFORMO UN ASSESSORATO NEL SITO DI UN PARTITO ARCOBALENO (A CARICO DEI CONTRIBUENTI)

L' ESEMPIO DELLA COSIDDETTA "CASA DEI DIRITTI" 

ovvero l' uso ideologico delle istituzioni da parte della giunta Pisapia-Majorino

E CON SALA SARA' ANCHE PEGGIO

All' assessore Pierfrancesco Majorino non bastava un "normale" assessorato ai servizi sociali come ce l' hanno tutti.  Non era sufficiente per soddisfare l' obbiettivo di gente come lui (e la sua parte politica), che non è amministrare, ma creare centri di potere e propaganda ideologica (coi soldi pubblici). Quindi ha pensato bene, nel  2013,  di inventarsi un nuovo ente denominato "Casa dei Diritti".

Già il nome evidenzia un delirio di onnipotenza. Infatti ci vuole un bel po' di presunzione a volersi ergere a rappresentante dei diritti "tout court", neanche si fosse il Padreterno. Del resto è tipica del totalitarismo di sinistra la pretesa di racchiudere concetti o realtà sociali per loro natura interpretabili in tantissimi modi diversi, in una interpretazione unica (la loro) che dovrebbe andare bene per tutti ed essere imposta a tutti tramite le istituzioni.

Se negli uffici comunali soliti ci sono gli sportelli soliti (anagrafe, ufficio tecnico, edilizia privata, ecc.), nella casa dei diritti ci sono degli sportelli un po' "diversi"... State a sentire.


LO SPORTELLO LGBT

Hanno creato lo sportello  "per la comunità LGBT" (Lesbo Gay Bisexual Transexual).

Nesuno capisce perchè dare un trattamento privilegiato ad un certo gruppo di persone. Per di più catalogate in base al loro orientamento sessuale, effettuando una chiara discriminazione "di genere". E anche una forma di razzismo (cosa sono gli LGBT, una razza a parte?)

E poi ancor meno si capisce perchè parlare di "comunità LGBT" invece che di "persone", come se gli LGBT fossero degli animali, che vivono in branco. 

Infine non si capisce perchè lo sportello dovrebbe indirizzare le persone LGBT verso le associazioni LGBT (come sta scritto nella presentazione).  Chi ha detto che le "persone" LGBT devono essere rappresentate dalle "associazioni LGBT"? Sono due cose molto diverse. E sappiamo benissimo che le associazioni LGBT sono ideologizzate, hanno dei precisi orientamenti politici e culturali probabilmente sono gli enti meno indicati per "aiutare" questa gente.

Ci hanno detto che gli LGBT hanno bisogno di un trattamento particolare, in quanto "discriminati". Ma ci sono tantissime altre persone e categorie di persone discriminate a questo mondo, per tantissimi altri motivi (il peso, la balbuzie, l' handicap, le convinzioni politiche o religiose...).  Senza considerare il fatto che oggigiorno sono le associazioni LGBT e il mondo che ad esse fa riferimento ad essere intolleranti e discriminanti verso quelli che non la pensano come loro. Basti pensare alle sistematiche aggressioni e intimidazioni a cui sono sottoposte le Sentinelle In Piedi, i Centri Aiuto alla Vita e altri gruppi non allineati al pensiero unico arcobaleno.

nelle foto sopra, esempi di discriminazioni non contemplate dalla "casa dei diritti" di Milano.

 

LO SPORTELLO "TUTTA LA GENITORIALITA' POSSIBILE" (ANCHE PER LE COPPIE SAME_SEX!)

Altro sportello "sui-generis" aperto nell' edificio di via De Amicis è quello chiamato "tutta la genitorialità possibile".

I disegnini ci fanno subito capire dove questa gente vuole andare a parare. E cioè far passare come "possibili" anche le genitorialità per le coppie dello stesso sesso....

Nel sito si dice che loro offrono "orientamento medico-sanitario, giuridico-legale ed informazioni in merito al percorso finalizzato alla fecondazione omologa ed eterologa (anche a seguito delle sentenze relative alla Legge 40)".

Già non si capisce perchè si debba aprire un ufficio comunale ad occuparsi di fecondazione omologa o eterologa. Al massimpo dovrebbero essere gli ospadali a dare queste informazioni.  Ma ecco i destinatari previsti per la genitorialità secondo Majorino e la sua fazione politica:

Destinatari:
1.    famiglie eterosessuali
2.    famiglie same sex
3.    famiglie monoparentali

Che si possano definire "famiglie" le coppie dello stesso sesso è quanto meno discutibile. Ma del tutto assurdo è definire queste  "famiglie" come destinatarie di "genitorialità.  "Genitore", fino a prova contraria, è chi "genera" . E per generare un bambino ci vogliono due sessi diversi.

Beninteso, Majorino può pensare quello che vuole, anche che gli asini volano.  Ma non si capisce perchè le sue  opinioni debbano essere spacciate tramite un Ente Pubblico istituzionale,  pagato coi soldi dei cittadini.

Una riprova dell' uso ideologico delle istituzioni è il blog "gli amici della casa dei diritti" , altra emanzione della casa,  e che effettua una sfacciata e spudorata propaganda per la legge Cirinnà, una legge che  è tuttora  in discussione la parlamento. 

Nella pagina mostrata qui a fianco (cliccare per credere) si prende in giro esplicitamente Alfano, definendolo "uomo da medioevo", per essersi opposto alla stepchild-adoption.

Non solo, ma, approposito delle sue affermazioni sul fatto che è stata una cosa positiva aver impedito che due persone dello stesso sesso avessero la possibilità di avere un figlio, il blog afferma:  "Peccato però, che un Ministro della Repubblica, e per di più un Ministro importante, riesca in poche parole ad affermare cose prive di ogni fondamento ritenendosi perfino fiero delle sue affermazioni".    

"Prive di fondamento" le parole di Alfano che dichiara che le coppie dello stesso sesso non possono avere figli? Sembrano molto più prive di fondamento le affermazioni loro sulla "genitorialità same sex" !!

Ovvio che loro possono avere tutte le opinioni che vogliono sul DDL Cirinnà o su Alfano. Ma perchè non si fanno i loro siti PRIVATI per esprimere le loro opinioni di parte?


IL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI FINE VITA

Nella casa dei diritti hanno messo poi il registro delle DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI FINE VITA. 

In molti si sono chiesti come mai,  fra  tutti i diritti alla vita che servirebbero, loro sono andati a pescare il diritto alla morte. In particolare se lo sono chiesti quelli del Movimento Per la Vita Ambrosiano, che hanno organizzato conferenze e cercato di contrastare l' iniziativa dell' assessore Majorino, senza però riuscire ad ottenere neanche un confronto. 

La risposta è molto semplice. Questa storia del testamento biologico è uno dei cavalli di battaglia della propaganda radicale e della ideologia dei "nuovi" diritti, ed è collegata alle proposte di legge sulla eutanasia. 

Sia chiaro che nessun Comune è obbligato a effettuare queste registrazioni. D' altra parte sul sito (dimostrando la loro coda di paglia), cercano di mascherare la natura di questi Testamenti Biologici, parlando di cremazione o di donazione di organi.  Purtroppo nel testamento biologico non c' è solo questo.  Ma c' è molto di più.  Ci sono soprattutto le dichiarazioni sul trattamento medico o di alimentazione o idratazione che si vorrebbe o non si vorrebbe ricevere in caso di ricovero in ospedale. Naturalmente la propaganda ideologica radicale cerca di spacciare queste cose come una forma di libertà e di autodeterminazione.  Ma non è così, e per almeno 5 motivi.

  • In primo luogo la vita è SACRA e nessuno ha il diritto di darsi la morte, nè attivamente, nè passivamente, rifiutando dei trattamenti necessari.
  • In secondo luogo ogni diritto presuppone un soggetto che esercita il diritto, ma quando si è morti, il soggetto non esiste più, per evidenza dei fatti. Quindi parlare di diritto alla morte è una contraddizione in termini.
  • In terzo luogo, non ha senso far dipendere la vita di una persona da un pezzo di carta che può essere stato scritto in un momento determinato della propria vita senza alcuna connessione con il momento in cui si è vicini alla morte. Noi cambiamo le nostre decisioni continuamente, anche per i più futili motivi, e anche più volte al giorno.  E' assurda anche solo l' idea che uno possa cristallizzare in un modulo la decisione sulla fine della sua vita,  e pretendere che possa valere a distanza di mesi o anni (o anche solo giorni). Ci sono tantissime testimonianze su persone che avevano espresso certe volontà quando erano sane e in forze, e che le hanno totalmente cambiate nel momento in cui erano vicini alla morte.
  • In quarto luogo gli ospedali sono luoghi creati  per curare e salvare e non per dare la morte, o lasciar morire le persone. Non si può pretendere che i medici, in un ospedale non facciano TUTTO quello che possono per salvare una persona.
  • Infine, in tutti i posti dove l' eutanasia è stata istituzionalizzata , gli esiti sono stati disastrosi. E la dolce morte è andata ben al di là dei limiti (pur sbagliati) entro cui si diceva di volerla tenere.

Quindi la decisione di mettere in piedi questi registri da parte della giunta Pisapia/Majorino è una decisione insana, asservita alla propaganda ideologica radicale. E i "diritti" non c'entrano nulla.


Invece di propagandare le "dichiarazioni di fine vita" un assessorato serio avrebbero potuto propagandare i Centri Aiuto alla Vita e la difesa dei bambini dall'aborto.  Non sono forse "diritti" quelli delle migliaia di esseri umani che tutti gli anni vengono fatti a pezzi e gettati fra i rifiuti speciali nei nostri ospedali? Perchè non se ne parla nella "casa dei diritti"? Forse perchè la giunta Pisapia, da sempre appoggia i gruppi femministi radicali e abortisti. Ricordiamo le dichiarazioni allucinanti rilasciate dalla consigliera del PD Rosaria Iardino in occasione delle manifestazioni del comitato NO194 a Milano. Ricordiamo anche l' appoggio della amministrazione arancione al cosiddetto ambulatorio medico-popolare effettuato da un gruppo di femministe radicali (e visceralmente abortiste) nell' edificio occupato di via dei Transiti.

nella foto cartelli esposti da un gruppo di femmi-naziste milanesi davanti alla clinica Mangiagalli


LOTTA AGLI "STEREOTIPI", ALLE "DISCRIMINAZIONI" E AI "PREGIUDIZI" (ma quali?)

Il sito Internet della Casa dei Diritti è infarcito di richiami ai soliti slogan generici e indefiniti tipici dell' armamentario propagandistico arcobaleno, e che hanno sostituito, nel terzo millennio, la terminologia classica della propaganda di sinistra (proletariato, lotta di classe, giustizia sociale, imperialismo,  ecc.).

Si parla di "stereotipi", di "pregiudizi" , di "discriminazioni", termini ampiamente indefiniti o definibili come si vuole.

Ad esempio cos' è uno "stereotipo"?  Conoscendo i nostri polli, e' probabile che quelli della casa dei diritti per "stereotipo" intendano il fatto che le femminucce giochino con le bambole e i maschietti con le macchinine. E per "pregiudizio" il fatto che i bambini debbano avere una mamma e un papà. E per "discriminazione" il fatto che una coppia omosessuale non possa avere figli. 

O magari no.  Ma è proprio questo il punto.  Dobbiamo lasciar decidere ad un ufficio di burocrati comunali il significato delle parole e dei concetti? Questo sistema è tipico dei regimi totalitari (a  differenza di quelli democratici).  Mentre i secondi si basano su concetti chiari e definiti, i primi si fondano su concetti generici e indefiniti, dando quindi alle istituzioni il potere di stabilire volta per volta la loro interpretazione. Un po' come quando, nella ex unione sovietica, si usava il termine di "antisovietico", che nessuno sapeva coda voleva dire, ma che andava benissimo per mandarti nei gulag.


NELLA CASA DEI DIRITTI, CONVEGNI CON LE SCRITTRICI CHE PROMUOVONO L' UTERO IN AFFITTO (E LO VOGLIONO INSEGNARE PURE AI BAMBINI)

A parte gli uffici e gli sportelli, nella Casa dei Diritti c' è uno spazio per ospitare convegni  e dibattiti.... Ma, attenzione, non "qualsiasi" convegno o dibattito. I convegni che si possono fare nella sede di via de Amicis, come ci ha illustrato la responsabile, devono essere "coerenti" con l' impostazione della casa e quindi con i temi dell' "antidiscriminazione", dell' "identità di genere", ecc, ecc. Il che è come dichiarare esplicitamente che una struttura istituzuonale si trasforma in un ufficio ideologico di regime.

Comunque per avere una idea degli incontri che si fanno nella casa dei diritti, pensate  a quello che si è svolto all' inizio  dello scorso anno scolastico promosso da Majorino in persona e e dove ha partecipato la signora Francesca Pardi, scrittrice per la casa editrice "lo stampatello". 

Si era in pieno della polemica sul "gender" nelle scuole, con i genitori molto preoccupati e  indispettiti per i tentativi aperti di colonizzazione ideologica e indottrinamento alla ideologia LGBT, che perfino Papa Francesco andava denunciando.  Allora il Majorino si è sentito in dovere di organizzare un pubblico incontro per ristabilire la "verità ufficiale" del regime, e cioè che il gender non esiste e si trattava di "fantasmi" suscitati dai cattolici integralisti omofobi e oscurantisti per impedire la "lotta alla discriminazione e agli stereotipi".  Amen.

Peccato che a contraddirlo c' era proprio la persona che si era portato dietro, cioè la signora Francescaa Pardi,  impersonificazione vivente del fatto che il gender esiste davvero e non è un fantasma. Stiamo parlando dell' autrice non solo del  "piccolo uovo", dove si celebrano come "famiglie" le unioni gay.  Ma anche di altri libretti ancora più espliciti, dove si parla di "signore gentili" che offrono i loro uteri  e i loro "ovini" per soddisfare le "esigenze" degli adulti omosessuali... In pratica la celebrazione delle pratiche di fecondazione artificiale eterologa  e degli uteri in affitto. Cliccare sulla immagine qui a lato per credere.


Ora, anche qui vale quanto dicevamo prima, e cioè che di quello che pensa Majorino e la sua parte politica sul gender e sugli uteri in affitto  non ce ne può fregare di meno. Quello che ci interessa (e ci fa francamente schifo) è che loro pretendano di far passare le loro opinioni come verità "ufficale" da spacciare tramite la Istituzione Pubblica a carico dei cittadini
Evidentemente questa gente "progressista" è talmente regressita da aver perso di vista le nozioni elementari della democrazia: la separazione fra istituzioni e partiti politici e fra attività amministrativa e propaganda.

Altro esempio di convegni "imparziali", ospitati nella casa dei diritti: La spegazione del "gender"  (fatta da associazioni LGBT)

LA PAGINA FACEBOOK

La casa dei diritti ha pure una pagina facebook.  

Sembra un  po' strano che un sito istituzionale abbia una pagina facebook, come se fosse un individuo, una associazione privata o una combriccola di amiconi.

Chi ci scrive su questa pagina? Che post ci mette?  Perchè certe condivisioni e non altre?

A noi sembra un ennesima dimostrazione dell' uso distorto e privatista senza pudore che qualcuno sta facendo delle Istituzioni Pubbliche di Milano.

Qui vediamo un esempio  della "imparzialità" di chi gestisce questa pagina: .la condivisione di un post dell' Arci Gay per la manifestazione delle piazze arcobaleno di fine gennaio. Ovviamente nessuna condivisione è stata fatta per i raduni delle Sentinelle in Piedi o il  Family Day. 


E CON SALA SARA' ANCHE PEGGIO

E con Sala, sarà meglio? No peggio, visti i presupposti. Basti pensare all' Expo, dove il buon Beppe Sala è riuscito a far entrare  le principali associazioni LGBT negli stand della cascina Triulza. E da dove sono riusciti a far partire perfino il gay pride.

Cosa c' entra con l' alimentazione? Niente. Eppure sono riusciti a farlo.

E questo vi fa capire con che razza di gente avrete a che fare.

Ci sarebbe da fidarsi di più  di un serpente a sonagli.

associazioni LGBT colonizzano pure l' EXPO (ma non erano "discriminati"?)


ABOLIRE I CARROZZONI PRIMA CHE I CARROZZONI ABOLISCANO NOI

Mentre il popolo italiano affoga nella crisi e sotto il peso sempre più schiacciante del debito pubblico, ecco che qualcuno cerca di aumentare ancora di più le sovrastrutture  e farci spendere ancora più soldi.

Al di là della natura ideologica di questa nuova entità, il problema è più di fondo, e cioè: "perchè creare sempre nuove sovrastrutture? Non bastano quelle già esistenti?

Eppure c' è chi pensa che l' attività politica consista nel creare indefinitamente sempre più carrozzoni e far fare agli enti Publici sempre più cose. 

Sarebbe ora di dare un taglio alla insana tendenza (che è più delle sinistre, ma un po' anche delle destre) a far proliferare carrozzoni e le strutture pubbliche sulla testa dei cittadini, giustificandoli sempre (tanto loro hanno il coltello dalla parte del manico) come "servizi sociali" essenziali e irrinunciabili!

Il problema, come si può vedere, non è la corruzione. Ma la deformazione del senso dello Stato: da supporto al cittadino, a mostro che rende il cittadino come supporto dello Stato.

Fra gli imperativi delle prossime amministrazioni di Milano (e di tutte le altre città) dovrebbe esserci in primis quello di ridurre i carrozzoni e gli enti, non solo inutili, ma anche dannosi. E NON AUMENTARLI.

"Meno Stato Più società" si diceva una volta.  Possibile che questo slogan elementare sia stato dimenticato?

IDEOLOGIA ARCOBALENO: UN CUMULO DI MENZOGNE SPACCIATE PER DIRITTI

L' ideologia arcobaleno e radicale ha bisogno di essere imposta con la propaganda, il pensiero unico e l' abuso delle istituzioni (come insegna chiaramente la vicenda della "casa dei diritti")  perchè si tratta di un cumulo di menzogne.

E lo sanno benissimo anche loro.  Il partito arcobaleno continua a strillare di "diritti" proprio perchè sa che, finchè si sta sul generico nessuno osa contraddirli.  Chi oserebbe mettere in discussione il fatto che le persone debbano avere i "diritti"?

Però se andiamo ad analizzare nel dettaglio quali siano questi diritti, e se veramente possano essere definiti tali, allora casca l' asino.  Tutti i presunti "nuovi" diritti, o ci sono già, o non sono diritti, ma pretese assurde (se non addirittura crimini).  Facciamo una carrellata delle assurdità che ci vogliono spacciare.

Si parte dalla cosiddetta "identità di genere",  cioè il fatto che ognuno debba essere qualificato non per quello che è ma per quello che vorebbe essere .  Quindi non sei donna perchè hai i cromosomi XX, ma perchè ti "senti" donna, anche se hai i cromosomi XY.   Se fosse vera questa teoria, anche il pazzo che si crede Napoleone e si mette lo scolapasta in testa dovrebbe essere chiamato signor Buonaparte e registrato come tale dagli ufficiali di stato civile..

Un' altra tipica assurdità arcobaleno è la pretesa di definire l' omosessualità cosa "normale".  Se fosse normale l' attrazione sessuale di persone dello stesso stesso non si capisce perchè il buon Dio abbia  crearo due sessi diversi.  Inoltre l' atto sessuale fra due uomini o due donne dovrebbe essere generativo, se fosse normale; cosa che invece non è.

Un terzo imbroglio è il tentativo di far passare chi ritiene anormali o pataologiche le tendenze omosessuali. come uno che incita all' odio o al bullismo verso i gay.  Se fosse  vero questo, allora anche dire che una persona è schizofrenica dovrebbe essere vietato come incitamento all' odio verso gli schizofrenici . Oppure si dovrebbe derubricare la schizofrenia dalle malattie mentali.

Ma l' imbroglio più grande è l' atteggiamento di fondo che sta sotto tutto questo modo di pensare e di agire.

Si vuole spacciare come "liberazione", ciò che è l' esatto contrario, e cioè  l' asservimento ai propri istinti e alle proprie pulsioni, e ai propri desideri o capricci, spacciati come "diritti".  Se fosse vero questo assunto, perchè negare anche ai pedofili il "diritto" di seguire le loro inclinazioni?

Da questi assunti deliranti e da questa negazione della realtà, derivano a cascata tutte le aberrazioni conseguenti. Come quello ai matrimoni "egualitari", alla "genitorialità same-sex", alla fecondazione in vitro, agli uteri in affitto, all' aborto, all' eutanasia. ecc. ecc.  Per cui si arriva al paradosso: Le istituzioni pubbliche, nate per proteggere il cittadino e i suoi diritti, diventano l' agenzia per promuovere capricci, desideri e addirittura crimini. A carico del contribuente.

 


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