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DA UNIONE INQUILINI A UNIONE LADRI

PROSEGUE LA MAFIA DELLE OCCUPAZIONI ABUSIVE A MILANO.  ORA SOSTENUTA APERTAMENTE ANCHE DA ASSOCIAZIONI STORICHE FALSAMENTE DEMOCRATICHE, CHE ORA GETTANO LA MASCHERA E SI SCHIERANO APERTAMENTE PER L' ILLEGALITA'
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Negli anni subito dopo il '68 era abituale che nascessero gruppi o comitati che si davano (abusivamente) il nome di una intera categoria sociale.    Si pensi solo al famoso "Movimento studentesco", che pretendeva di rappresentare gli studenti. E poi andava in giro ad inneggiare a Stalin, scontrarsi con la polizia, e gridare slogan del tipo "viva il compagno Giiuseppe Stalin".

Oggi molti di questi gruppi sono fortunatamente spariti, assieme ai loro deliri criminali.  Ma altri ne sono rimasti, come la cosiddetta "Unione Inquilini".
Questa associazione pretende di rappresentare  gli inquilini, ma gli inquilini c' entrano poco. Ultimamente sta sostenendo addirittura le occupazioni abusive di immobili.  E chi occupa abusivamente non è certo un inquilino. Semmai è  solo un ladro.

Nella immagine sottostante potete vedere un comunicato congiunto del 15 giugno 2016, dove fra i firmatari, compare proprio la Unione Inquilini, assieme alle altre 2 (
Residence Sociale “Aldo Dice 26x1” e Confederazione Unitaria di Base).   Ora, il "Residence" è proprio il gruppo che ha ideato ed effettuato la occupazionie; quindi se la Unione Inquilini si firma assieme a loro, significa che non solo sta difendendo "platonicamente" le occupazioni di altri, ma sta partecipando in prima persona ad esse.

Del resto il comunicato è stato messo pure sulla pagine Facebook della Unione Inquilini. Quindi la collusione è chiara ed inequivocabile.






Come se npon bastasse, la bandiera della Unione Inquilini campeggia sulla cancellata dell' edificio occupato in via Oglio.

La "Unione Ladri” aveva già operato in grande stile a Sesto San Giovanni,  requisendo un palazzo di 7000 mq. dell’ Alitalia.  Adesso sembra che da lì li stanno sgomberando, e per questo si sono trasferiti nel "recidence" di via Oglio a Milano.
Anche qui si tratta di centinaia di alloggi rubati; mica bazzecole.  Criminalità organizzata in grande stile.


Il tutto è avenuto addirittuta con la complicità di membri delle stesse commissioni comunali per l’ assegnazione degli alloggi popolari. Alcuni dei quali sono anche avvocati degli occupanti abusivi e si fanno intervistare tranquillamente in TV esaltando l' illegalità e i reati.

Ci raccontano che le istituzioni non funzionano e quindi sono autorizzati a farsi "giustizia da sè"...

Però ci sono un po' di questioni che dovrebbero essere chairite, prima di dichiarare gli occupanti abusivi come dei benefattori dell' umanità, che stanno solo facendo del bene per il prossimo. Ad esempio le seguenti:

1)    Come fanno gli occupanti abusivi a sapere che un certo edificio è vuoto, pieno, sfitto, fallito, ecc…. Chi dà loro le informazioni? E chi certifica che queste informazioni siano corrette? In un sistema democratico ci sono degli enti che verificano tutto ciò. Nel nuovo sistema "autogestito", invece dobbiamo prendere per buono quanto deciso da un gruppetto che si "autogestisce"?

2)    Anche ammesso che queste informazioni siano corrette e di dominio pubblico, poi bisogna sempre passare dai documenti agli atti operativi.  In un sistema di diritto ciò comporta una pratica legale, una sentenza di un tribunale, un iter di regole giuridiche,  gradi di giudizio, accusa e difesa, possibilità di ricorso…  Dov’ è tutto ciò in queste procedure di “giustizia proletaria”?

3)    Chi effettua la scelta degli stabili da occupare? Perché uno invece che un altro? Sta tutto alla discrezione dei capi delle organizzazioni?  Qualcuno può fare ricorso, se si scopre che era meglio occupare una casa piuttosto che un' altra?

4)    Chi elegge i capi delle organizzazioni di ladri che fanno le occupazioni abusive? Sono elezioni a suffragio universale? Con voto segreto?  Con delle campagne elettorali? Con dei partiti?  Con dei sistemi di controllo e di validazione delle schede? Se non c’ è nulla di tutto ciò, che differenza c’ è fra un sistema del genere e i regimi totalitari?

5)    Chi certifica le norme di sicurezza per questi stabili che vengono occupati? Che succede se scoppia un incendio o se crolla tutto? In un sistema civile ci sono enti che fanno i controlli; ma nelle case occupate chi li fa i controlli?

6)    Chi decide le persone che devono essere ospitate in questi edifici? Ci sono graduatorie? In base a quali criteri? Ci sono possibilità di ricorso? Chi garantisce che a finire in questi stabili ci vadano le persone veramente bisognose e non truffatori o gli amici degli amici?

7)    Che succede se io vado ad occupare un appartamento in via Oglio?  Mi scacciano? Mi dicono di tornare più tardi? Che non c’ è più posto?  Con che diritto? Con quale autorità? Mi mettono le mani addosso, oppure interviene la polizia?

8)    Nel video sulla occupazione di via Oglio trasmesso da Antenna3, ci hanno raccontato che vengono raccolti soldi fra gli “inquilini”.  Chi li raccoglie? Chi li gestisce? In che casse vanno? Ci sono dei bilanci? Certificati da chi? Gli occupanti ci dicono di essere “onesti”. Ma anche i politici dicevano di essere onesti prima che le inchieste della magistratura li mandassero in galera. Perché solo per gli occupanti abusivi (proprio loro!) dovremmo basarci sulla fiducia e sulla “autocertificazione” della onestà?.

9)    Come hanno fatto gli allacciamenti all’ Enel, all’ acqua e al gas?  Ci risulta che sia illegale dare allacciamenti a chi  non dimostra di avere un titolo di proprietà. In ogni caso chi paga le bollette?

10)    La gente che, pur avendo diritto alla casa popolare (ed essendo in coda) non si vede assegnata la casa ed , essendo onesta, non vuole nemmeno rubare, e si vede scavalcata dagli occupanti abusivi del
"residence sociale"., sarà contenta di questo sistema? Lo riterrà giusto e democratico?

11)    La magistratura fa inchieste su tutto ciò? O non lo ritiene un caso di "corruzione" degno di rilievo?  Corruzione è solo usare i soldi pubblici per cene o spese voluttuarie, o anhe essere collusi e conniventi con l' occupazione di palazzi di migliaia di metri quadri?

Sono solo alcune delle domande che si potrebbero fare e che ci fanno capire che qui non siamo di fronte ad una operazione di "giustizia sociale", ma alla instaurazione di un metodo del tutto analogo a quello della mafia, o addirittura dei regimi totalitari e antidemocratici.

Il sogno dei dittatori rossi e anarchici degli anni '70 (da cui proviene Unione Inquilini)  si sta realizzando: far passare la delinquenza e i reati come forma di "giustizia"; distruggere la certezza del diritto, e promuovere un sistema di "autogestione", cioè un sistema dove qualcuno a nome di tutti puoò fare i suoi porci comodi, non eletto da nessuno.
In pratica, il peggiore dei sistemi corrotti. Di fronte al quale la tanto deprecata corruzione e incapacità del nostro sistema istituzionale, appare come un paradiso terrestre.

Angelo Mandelli

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