Le sinistre continuano a rimenarla con la solita storia del "bavaglio all' informazione", che ci sarebbe in Italia.
In effetti questo bavaglio c' e'. Ma non e' opera di Berlusconi !!!!!!!!
E'  tutto il contrario.
Io sento le radio molte ore al giorno, perche' sono sempre in auto.
Non si fa altro che sentire fiumi di parole e satira contro Berlusconi, contro la Lega, il Govereno ecc. ecc. Non si fa altro che sentire  propaganda di sinistra.
Togli Padre Livio e Radio Padania Libera (che fra l' altro non si sente, ma "gracchia"), tutte le altre radio o sono di canzonette o sono colonizzate dalla propaganda "politicamente corretta".
Le cose piu' odiose sono le radio di Stato (a carico del contribuente), che (nella migliore delle ipotesi) si mascherano dietro le solite foglie di fico di un falso pluralismo.
Ci sono tramissioni, come Caterpillar, che fanno vomitare, tanto sono ideologizzate.
E poi ci sono programmi come "prima pagina" che dovrebbero garantire un ventaglio di voci diverse. Si tratta di una rassegna stampa, affidata a persone diverse tutte le settimane.
Sarebbe garanzia di pluralismo? Ma fateci il piacere! 
Innanzitutto i 4/5 dei giornali (per non dire i 9/10) sono di sinistra (compresi quelli cosidetti "indipendenti", come la Stampa o il Corriere). 
Quindi una rassegna stampa affidata a giornali diversi, serve comunque ad indottrinare al 90 per cento alla ideolologia di una certa parte politica.
Poi, anche all' interno delle varie redazioni, chissa' perche' (sara' un caso) si vanno sempre a scegliere le persone piu' di idee "politicamente corrette". Anche qeulle poche volte ch entrano in gioco testyate come "il Giornale" o "Libero".
E cosi' ecco settimane intere di lavaggi del cervello sinistrorso senza contraddittorio.
Ci sarebbero le telefonate degli ascoltatori.
Ma chi le sceglie? Chi decide chi richiamare? Un comitato di redazione? Anche in Unione sovietica c' erano i Soviet! che decidevano l' informazione corretta.
Questa mattina a condurre Prima Pagina c' era uno della "Stampa" (giornale che passa come INDIPENDENTE) .
Il tizio (aiutato dai richiami giornalistici, scelti, ovviamente, ad hoc snocciolava la solita litania  degli slogan di sinistra: il governo egoista e che non spende per il sociale e non investe per lo sviluppo, Tremonti che sbaglia, La lega razzista, le centrali nucleari vecchie e inaffidabili, ecc. ecc.
Tarallucci e vino anche nei confronti di quel tizio che propagandava la manifestazione degli esuli italiani di Barcellona, che sbarcheranno a Genova per catechizzarci sulla "democrazia a rischio" in Italia.... ROBE DA NON CREDERE!!!
E alla TV stessa scena. Stesso fuoco di fila della propaganda di sinistra su tutte le reti (escluse, ma non sempre, quelle di Mediaset).
E' vero, Ci sono le televisioni del Berlusca in Italia. Ma sarebbe questo il "bavaglio" all' informazione?!
A parte il fatto che le reti mediaset hanno il senso del pudore e non fanno propaganda faziosa, come la fanno i Kompagni non appena hanno un po' di potere, ovunque capiti loro.
Ma poi, comunque sia, si tratta non di  "bavaglio alla informazione",  ma solo di un piccolo granellino messo negli ingranaggi della macchina da guerra di sinsitra, che altrimenti sarebbe totalitaria, come suo solito e come sua vocazione.
Se non ci fossero le reti di Berlusconi saremmo come a Cuba o in Korea del Nord: dittatura totale da parte delle sinistre ed della loro ideologia.
E' per questo che i compagni si stracciano le vesti. Non perche' Berlusconi soffochi la democrazia, ma perche' impedisce loro di esercitare la dittatura del proletariato e il regime totalitario che hanno nel DNA. Il sol dell' avvenir  che hanno sempre sognato. E tuttora sognano.