associazione culturale katyn


TRATTATIVE STATO_MAFIA  e TRATTATIVE FRA COMUNE DI MILANO E NAZISTI DEI CENTRI SOCIALI

Scopri la differenza  ... che non c'è...




Tanto scalpore ha fatto in Italia la questione delle “trattative stato-mafia”.   Giustamente ci si è scandalizzati per le ipotesi di accordi fra la delinquenza organizzata e i rappresentanti di quelle istituzioni che sono nate proprio per combatterla.

Però tutti stanno zitti quando questo “sistema” perverso e indecente si manifesta nei riguardi di una specie particolare di delinquenza organizzata  , quella dei cosiddetti “centri sociali”.  Una criminalità particolarmente legata alla sinistra, ma che in passato ha goduto di “trattative” anche da parte di amministrazioni di altro colore.

Soprattutto a Milano, noi abbiamo una amministrazione che scende a patti e crea “tavoli di trattative” con  chi viola la legge, commette reati, ed esalta pure queste cose come loro sistema di vita. Quindi anche peggio della mafia. Perché c’ è in più l’ eversione, cioè il tentativo di abbattere lo Stato e sostituirlo con il proprio “Stato”.

LEONCAVALLO

IL caso più evidente di trattative-stato-criminalità organizzata a Milano è dato dal Leoncavallo, gruppo delinquenziale dedito alle occupazioni abusive e a tutta una serie di altre attività illecite da decine di anni.  Chi avesse dei dubbi  si  legga in proposito i seguenti articoli.

http://news.panorama.it/cronaca/Il-Leonka-storia-del-porto-franco-di-Milano

http://news.panorama.it/cronaca/Leoncavallo-un-fiume-di-denaro-senza-controlli

http://www.tempi.it/pisapia-regolarizza-il-leoncavallo-e-sgombera-macao#.U8J8pLHm4rk

http://www.tempi.it/leoncavallo-centro-sociale-milano-1-milione-euro-anno-non-paga-affitto-tasse-sfratto#.U8QtE7Hm4rk

http://www.ilgiornale.it/news/pisapia-regolarizzer-leoncavallo-salvini-aiuto-folle-e.html

Da notare nel secondo link (un articolo di Panorama dell’ ottobre 2012) il seguente passaggio:

Lo stesso Paolo Volpato, che si occupa della segreteria del Leoncavallo, ammette che le cifre sono diverse da quelle denunciate e che l'attività non è mai stata sottoposta ad alcun controllo fiscale.

“Per la somministrazione di alcolici non si emettono scontrini fiscali, né sono corrisposti i diritti alla Siae per gli spettacoli. Abbiamo anche una cucina popolare che prepara pasti per la cena (a pagamento) e gratuiti per una piccola quota di indigenti. Il mercoledì vi è servizio al tavolo”. E chi ha pagato la licenza di somministrazione per la manipolazione di alimenti e bevande alcoliche? “Nessuno. Asl e Nas non sono autorizzati ad effettuare delle ispezioni perché non abbiamo sottoscritto alcun contratto d'affitto. Negli anni Novanta volevamo usufruire degli incentivi per installare sul tetto dei pannelli fotovoltaici, ma poiché siamo abusivi non è stato possibile accedere alle agevolazioni”.

Questo pezzo è importante perché qualcuno, della amministrazione Pisapia , e nientemeno che la capogruppo Carmela Rozza,  ha affermato che “il Leoncavallo «non è un centro sociale abusivo, è entrato in quello stabile con l’autorizzazione della proprietà”  (vedi intervista a Tempi del 12 settembre 2012).

Gentille signora Rozza, ma che cosa ci sta raccontando?  Se gli stessi  “amminsitratori” del Leoncavallo affermano di essere abusivi! 

Orbene, sono noti i rapporti fra il Leoncavallo e l’ amministrazione Pisapia.  Non solo perché il Leoncavallo è stato un sostenitore di questa amministrazione (vedi foto della candidatura del rappresentante del Leoncavallo per l’ amministrazione Pisapia).

Ma anche per i contatti diretti fra i partiti che sostengono al giunta Pisapia e i loncavallini.  Basti pensare che il portavoce del SEL per la provincia di Milano era Daniele Farina

 gli incontri e le assemblee a cui hanno partecipato vari membri della giunta arancione e dei partito che la sostengono

 

http://news.panorama.it/cronaca/Il-Leonka-storia-del-porto-franco-di-Milano

http://news.panorama.it/cronaca/Leoncavallo-un-fiume-di-denaro-senza-controlli

http://www.tempi.it/pisapia-regolarizza-il-leoncavallo-e-sgombera-macao#.U8J8pLHm4rk

http://www.ilgiornale.it/news/pisapia-regolarizzer-leoncavallo-salvini-aiuto-folle-e.html

 

 

IL MACAO

Nessuno può dimenticare lo squallido e vergognosa performace    di un sindaco che va a trattare con dei criminali che si sono impossessati abusivamente un grattacielo di 31 piani.   “Ho sempre pensato che i temi di innovazione, cultura e sociali, non si risolvono e non si possono risolvere con gli sgomberi". Ebbe a dire il Pisapia, già prima con al solita ipocrisia tipica degli estremisti di sinistra.   

Non contento , partecipò  pure di persona alla assembla degli occupanti abusivi, quasi scusandosi con i ladroni, e promettendo loro , in cambio, l’ area della Ex_Anzaldo 

Solo la omertà i perante verso il fascsimo rosso dei centri sociali e la ipocrisia di una stampa faziosa, quasi tutta orientata  al servizio di questi bastardi (si veda in propositi questo articolo di Repubblcia) può nascondere lo squallore di una simile operazione.   Penate un po’. Sarebbe come se uno venisse a rubarti la macchina , e il ladro , invece di venire arrestato e perseguito,  si trovasse il Sindaco che gli dicesse “ Povero ladro, mi scuso che non ti lasciano rubare. Sai io ero d’ accordo con te,.vieni, ti offro un automezzo del Comune in cambio….”

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/05/15/news/torre_galfa_scattato_lo_sgombero_intervento_all_alba_senza_incidenti-35159820/

 

http://www.ilgiornale.it/news/milano/libera-zona-2-laboratorio-creativo-1034240.html

 

Amministrazione Pisapia e il festival dell’ ipocrisia al servizio del fascismo rosso.

Tutto l’ atteggiamento della sinistra e delle sue amministrazioni ( e dei suoi giornali) nei confronti dei centri sociali è avvolto dall iporcisia e dalla menzogna, tipici dei territori dominati dalla mafia.  I furti diventano “occupazioni si aree abbandonate”.  Chi ruba diventa uno che “apre spazi alla collettività”, Dei delinquenti diventano “gli stuenti” o gli “artisti”.

L'esperienza del collettivo Macao alla Torre Galfa di Milano è durata 11 giorni. Le forze dell'ordine hanno sgomberato il grattacielo occupato dai 'lavoratori dell'arte' e trasformato in un'esperienza che aveva galvanizzato centinaia di giovani.  Certo è incredibile come si possano rigirare le frittate con belle parole.  Il fatto che dei delinquenti si siano impossessati di un edificio altrui senza diritto, sparisce. Si parla di “esperienza che aveva galvanizzato i giovani” e di “lavoratori dell’ arte”.  Perché non parlano coì nei confronti di chi evae le tasse o porta i capitali all’ estero?  Magari che loro si £galvanizzano” a rubare soldi allo Stato.

I gerarchi della giunta pisapia (Limonta i testa) continuano a ripetere la solita cantilena: “ci sono troppi spazi pubblici e privati in città che rimangono vuoti e degradati per anni, vogliamo recuperare questi spazi e restituirli alla città”.   In pratica il solito modo biforcuto per strizzare l occhio chi fa occupazioni abusive e minimizzare le loro illegalità.   Come dire “è vero che questi occupano”, ma ci sono tanti alloggi vuoti!!!

Una vera logica titpica di tutte le dittature e già in voga nei periodi post-68 per giusticare qualsiasi abuiso  dell’ estrema sinistra.

Come dire: “ è vero che ci sono i ladri di auto,  Ma ci sono anche troppe auto.”.

E poi notate la frase “restituirli alla città!. Ma quali balle” Qui non si restituisce nulla alla “città”.  Si regala la vittà ai soliti gruppi di estrema sinistra, dittatori ideologizzati e farabutti, disonesti e prepotendi.  Con la dittatura del proletariato nel DNA.

Sarebbe da vedere se los tesso discorso venisse fatto nei confronti di nazi-skin e gruppi di estrema destra: “piuttosto che lasciare gli spazi vuoti, diamoli agli estremisti di destra,  così apriamo spazi alla città”…

In questo caso state tranquilli che Limonta &c vi dirtanno che è meglio tenere spazi chiusi e vuoti piuttosto che darli agli infami fascisti.

Ed è quello che diciamo noi. Mille volte meglio uno spazio vuoto, piuttosco che uno spazio nelle mani sbagliate.  Meglio case vuote, piuttosto che in mano ai disturbatori della quiete pubblica, gli estremisti, i terroristi e gente che vuole usare i soldi e gli spazi pubblici per farsi la sua propaganda disonesta a carico della colelttivià.

Della serie (la solita serie); dittatura del proletariano. Noi ci prendiomo tutto qurello chg vogliomo sensa pagare, e a caarico dei contribuentim, per portare vanti la nostra propaganda di merda.

Vei nazisti rossi.


IL LAMBRETTA

Dalle lettere di Limonta al Questore di Milano perchè "Non sgomberi" il collettivo lambretta,. alle parole di Mirko Mazzali, presidente della commissione sicurezza, che afferma che i "ragazzi volonterosi hanno aperto spazi al quartiere"...  La vicenda del Lambretta + una delle più squallide.    Sono note le trattative fra i delinquenti che da 2 anni spadroneggiano in piazza Ferravilla e i rappresentanti delle Istituzioni Milanesi.
Si dice che Mirko Mazzali sia pure avvocato del Lambretta.  Alla faccia del "conflito di interesse"...

IL PIANO TERRA DI VIA CONFALONIERI

Una cosa gravissima è poi l' atteggiamento della maggioranza arancione.  Noi stessi all' inizio della occupazione ci siamo recati presso il  consiglio di zona a segnalare la cosa ai consiglieri.  Ora, mentre alcuni (di centro-destra) hanno accolto la denuncia e condiviso l' indignazione, altri (centro-sinistra) non si sono minimamente scomposti, e anzi hanno preso le parti degli abusivi. E' il caso della consigliera Simona Fregoni, che alle nostre rimostranze ha risposto:  "ma vi risulta che qualcuno si sia lamentato?".  Come dire: "se nessuno si lamenta, allora tutto ok...".  La Fregoni ha inoltre proseguito dicendo che "chi si opponeva alla occupazione era gente bigotta" che "faceva una qustione solo formale".  E terminava asserendo che le occupazioni abusive in alcuni paesi non erano reato (?!).
Pensate che la Fregoni era stata eletta presidente della "commissione temporanea case popolari"... Da non credere!
Ulteriori notizie sulla Fregoni.
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