15-09-2012
SOLITI TIRANNI

che si spacciano per liberatori del popolo

Chi ha vissuto nel periodo post-68 e ha conosciuto (magari dall' interno) i gruppi cosidetti "rivoluzionari"  che circolavano in quel periodo (lotta continua, avanguardia operaria, movimento studentesco, servire il popolo, ecc. ecc.) sa bene che i centri sociali attuali sono solo l' evoluzione della stessa porcheria.
E sa anche che questa gente non solo liberatori del popolo, sono solo tiranni. Dittatori il cui unico scopo è togliere la libertà e instaurare il loro regime totalitario.
Tutto è strumentale allo scopo di affermare la loro ideologia (cioè il loro potere).  Tutte le loro analisi ed azioni sono ispirate e al servizio della ideologia stessa.
Anche se cercano di farsi passare per gente "spontanea", che reagisce agli eventi e si "arrabbia" per le ingiustizie, la realtà che vedono è deformata dalle loro lenti.
I motivi di "scandalo" e di "rabbia" non sono tutti quelli che effettivamente lo meriterebbero, ma solo quelli che si adattano alla loro ideologia.
Cosi' ad esempio, tutto ciò che è privato deve essere criminalizzato, perchè nella ideologia comunista il privato è il male per definizione.
Quindi dove c' è puzza di "privato", ecco scattare la foga iconoclasta da parte della mafia anarco-comunista.
Mentre dove si parla di "pubblico" (ad iniziare dalle amministrazioni di sinistra), allora bisogna stare zitti, omertosi e tacitare lo spirito critico e la denuncia. Perchè, in base alla ideologia comunista, tutto dovrebbe essere pubblico e sociale.
La cosa è addirittura ridicola.  Infatti i danni peggiori alla nostra società non sono stati prodotti dal mondo privato, ma dal mondo "pubblico".  Basti pensare al debito pubblico, sciaguratamente accumulato sulle notre teste (private) da decenni di demagogia "socialista".
Allo stesso modo non vedrete mai i centri "sociali" prendersela con tante porcherie che sono sotto gli occhi di tutti: dall' aborto, agli embrioni congelati, alla dilagare delle prostitute nelle nostre strade, al commercio ambulante abusivo, ai graffiti sui muri, alla microcriminalità, alle tasse eccessive, al degrado della qualità della vita imposto dalle ideologie ecologiste e animaliste.
La menzogna e la deformazione ideologica pianificata della reltà si nota anche in politica "estera".   Come una volta gli strali dei movimenti rivoluzionari si dirigevano sempre contro gli "americani" e mai contro i sovietici e i loro amici (compresi assassini sanguinari come Pol Pot) , così adesso centri sociali e movimenti "antagonisti", vi faranno il lavaggio del cervello sulle multinazionali cattive, il global warming, i desaparecidos in Argentina, la base di guantanamo, la Nestlè, la guerra in Afganistan...
Ma staranno  zitti sulle dittature islamiche, i prigionieri politici cubani o cinesi o vietnamiti, la vita di oppressione delle popolazioni nelle zone controllate dai guerriglieri anarco-comunisti in sudamerica,  la persecuzione dei cristiani nel mondo, i danni cusati dalle politiche eugenetiche e abortiste, il narcotraffico, la povertà indotta dalle politiche derivate dal protocollo di Kyoto, ecc. ecc.
I problemi percepiti dai centri sociali sono solo quelli che possono essere contenuti in un cervello rattrappito e rimpicciolito dalla loro ideologia.
Anche a livello di "metodo democratico" siamo  allo stesso livello dei cugini sessantottini.
Non c' è alcun rispetto per il pluralismo e la libertà, ma il desiderio di egemonizzare, di intimidire, imporre, prevaricare, e spacciare per "contestazione" e "protesta" la violenza, l' abuso e la mancanza di rispetto delle regole
Così come nel '68, i dittatori rossi occupavano le aule universitarie, le adibivano ad assemblee continue, tappezzavano i muri "pubblici"  di tatze-bao e manifesti (ma solo i  loro, perchè gli altri venivano strappati), così oggi troviamo gli stessi  prepotenti ad occupare le stazioni, imbrattarle di manifesti, sparare fumogeni, forzare gli accessi, bloccare i binari,  invadere le autostrade.
Il tutto spacciato, ovviamente,  per "libertà".
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