associazione culturale katyn


SGOMINATA BANDA DI FASCISTI... MA LE BANDE DEI CENTRI SOCIALI SONO SEMPRE LIBERE DI DELINQUERE  ovvero.....La "giustizia" del regime italiano

I Ros, su questo punto, sono stati molto chiari: «L’associazione eversiva utilizzava il web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo comunicazione: uno attraverso un profilo pubblico, dove lanciava messaggi volti ad alimentare tensioni sociali e a suscitare sentimenti di odio razziale, in particolare nei confronti delle persone di colore». Il gruppo era guidato da Stefano Manni, un ex carabiniere, e puntava ad appropriarsi con la forza delle istituzioni democratiche. Ci credevano, soprattutto in un momento di crisi economica e occupazionale, dove è più facile trovare dei seguaci disposti a credere a chiunque prometta soluzioni facili a problemi complicati. - See more at: http://www.pickline.it/2014/12/22/lombra-nera-che-perseguita-litalia/194093#sthash.BU7jzq84.dpuf

I carabinieri del Ros tra L’Aquila, Montesilvano, Chieti, Ascoli Piceno, Milano, Torino, Gorizia, Padova, Udine, La Spezia, Venezia, Napoli, Roma, Varese, Como, Modena, Palermo e Pavia hanno sgominato una banda terroristica di estrema destra.

Oggi i carabinieri del Ros tra L’Aquila, Montesilvano, Chieti, Ascoli Piceno, Milano, Torino, Gorizia, Padova, Udine, La Spezia, Venezia, Napoli, Roma, Varese, Como, Modena, Palermo e Pavia hanno sgominato una banda terroristica di estrema destra - See more at: http://www.pickline.it/2014/12/22/lombra-nera-che-perseguita-litalia/194093#sthash.7ltmkNIJ.dpuf
I Ros, su questo punto, sono stati molto chiari: «L’associazione eversiva utilizzava il web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo comunicazione: uno attraverso un profilo pubblico, dove lanciava messaggi volti ad alimentare tensioni sociali e a suscitare sentimenti di odio razziale, in particolare nei confronti delle persone di colore». Il gruppo era guidato da Stefano Manni, un ex carabiniere, e puntava ad appropriarsi con la forza delle istituzioni democratiche. Ci credevano, soprattutto in un momento di crisi economica e occupazionale, dove è più facile trovare dei seguaci disposti a credere a chiunque prometta soluzioni facili a problemi complicati
I Ros, su questo punto, sono stati molto chiari: «L’associazione eversiva utilizzava il web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo comunicazione: uno attraverso un profilo pubblico, dove lanciava messaggi volti ad alimentare tensioni sociali e a suscitare sentimenti di odio razziale, in particolare nei confronti delle persone di colore». Il gruppo era guidato da Stefano Manni, un ex carabiniere, e puntava ad appropriarsi con la forza delle istituzioni democratiche. Ci credevano, soprattutto in un momento di crisi economica e occupazionale, dove è più facile trovare dei seguaci disposti a credere a chiunque prometta soluzioni facili a problemi complicati. - See more at: http://www.pickline.it/2014/12/22/lombra-nera-che-perseguita-litalia/194093#sthash.BU7jzq84.dpuf
I Ros, su questo punto, sono stati molto chiari: «L’associazione eversiva utilizzava il web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo comunicazione: uno attraverso un profilo pubblico, dove lanciava messaggi volti ad alimentare tensioni sociali e a suscitare sentimenti di odio razziale, in particolare nei confronti delle persone di colore». Il gruppo era guidato da Stefano Manni, un ex carabiniere, e puntava ad appropriarsi con la forza delle istituzioni democratiche. Ci credevano, soprattutto in un momento di crisi economica e occupazionale, dove è più facile trovare dei seguaci disposti a credere a chiunque prometta soluzioni facili a problemi complicati. - See more at: http://www.pickline.it/2014/12/22/lombra-nera-che-perseguita-litalia/194093#sthash.BU7jzq84.dpuf

Le parole dei ROS evidenziate sarebbero perfette anche e soprattutto per i siti dei Centri Sociali.  Basterabbe sostituire la parola "razziale" con la parola "politico" per ritrovarsi nello stesso panorama di odio e di violenza.
Infatti i Centri Sociali e i gruppi estremisti anarchici da decenni seminano odio e violenza verso le Istituzioni e verso tutti coloro che non la pensano come loro.


Scuole in mobilitazione! Venerdi 12 corteo studentesco: assediamo la regione! H.9.30 in Cairoli

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Tensione tra gli attivisti dei centri sociali e le Sentinelle in piedi

Tensione fra disobbedienti e "Sentinelle" in piazza Ponterosso


Gli assalti alla Sentinelle in Piedi; uno delgi ultimi atti di squadrismo da parte dei Centri Socali, che, nei loro siti Internet non fanno misterdo della loro volontà di violenza e odio.

Molti altri casi si possono citare. Come questo.

E questo

Volantino Centri sociali Verona: “L’unica chiesa che illumina è quella che brucia”

verona21 magg – (su Nocristianofobia.org) I toni non sono certo quelli scientifici e politicamente corretti che ci si aspetterebbe. La tolleranza e la libertà di espressione non sono nemmeno considerati. Eppure è proprio questa la comunicazione scelta in un volantino diffuso dai “Centri Sociali” presso il Polo Zanotto dell’Università di Verona.

Un comunicato aggressivo che se la prende con la “Marcia per la Vita” e l’ex-gay Luca Di Tolve, reo di aver abbandonato l’ideologia LGBT per costruirsi una famiglia tradizionale. La Marcia è invece definita “una medievale adunata clerico fascista”.
Lo scopo è quello di mobilitare una manifestazione (programmata per il 16 maggio alle ore 13 davanti all’Aula T3) per “
rinfrescare la memoria sulle pesanti responsabilità di un’istituzione autoritaria, mafiosa, oppressiva, repressiva” e proporre una “società emancipata dai fanatismi e dai dogmi religiosi”. Certo libera dalla religione, ma non dall’odio.
Non tutti sono d’accordo, però, e la protesta è subito iniziata, specie in ambito studentesco. Anche perché il gruppo dei “Centri Sociali” ha occupato spazi pubblici per lanciare il proprio messaggio di incitamento all’odio.
Purtroppo l’Università è sentita non come uno spazio di libera circolazione delle idee, ma come una roccaforte del pensiero anti-religioso laicista che non deve essere contaminata da valori cristiani.

Brutto esempio di intolleranza.
***
16 maggio
Il testo del volantino:

Nuovo appuntamento con le proiezioni selvagge. A seguito della recente “Marcia per la Vita” di Roma, medievale adunata clerico fascista contro il diritto all’interruzione di gravidanza, la libertà e l’autodeterminazione femminile. Per rispondere alla conferenza omofobica che la parrocchia di Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona, ha in programma per la sera stessa con la commovente testimonianza di “guarigione” e conversione di un omosessuale miracolato a Medjugorjie. Per rinfrescare la memoria sulle pesanti responsabilità di un’istituzione autoritaria, mafiosa, oppressiva, repressiva che, da sempre impastata con il potere politico ed economico locali, allunga i suoi tentacoli anche nella nostra Università. Per una società emancipata dai fanatismi e dai dogmi religiosi.


Da sito del Cs Cantiere di Milano, nota associazione a delinquenre che propugna occupazioni abusive (e molto altri reati).
Ma è sempre libera di delinquere...

I Ros, su questo punto, sono stati molto chiari: «L’associazione eversiva utilizzava il web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo comunicazione: uno attraverso un profilo pubblico, dove lanciava messaggi volti ad alimentare tensioni sociali e a suscitare sentimenti di odio razziale, in particolare nei confronti delle persone di colore». Il gruppo era guidato da Stefano Manni, un ex carabiniere, e puntava ad appropriarsi con la forza delle istituzioni democratiche. Ci credevano, soprattutto in un momento di crisi economica e occupazionale, dove è più facile trovare dei seguaci disposti a credere a chiunque prometta soluzioni facili a problemi complicati. - See more at: http://www.pickline.it/2014/12/22/lombra-nera-che-perseguita-litalia/194093#sthash.BU7jzq84.dpuf
I Ros, su questo punto, sono stati molto chiari: «L’associazione eversiva utilizzava il web, ed in particolare il social network Facebook, come strumento di propaganda eversiva, incitamento all’odio razziale e proselitismo comunicazione: uno attraverso un profilo pubblico, dove lanciava messaggi volti ad alimentare tensioni sociali e a suscitare sentimenti di odio razziale, in particolare nei confronti delle persone di colore». Il gruppo era guidato da Stefano Manni, un ex carabiniere, e puntava ad appropriarsi con la forza delle istituzioni democratiche. Ci credevano, soprattutto in un momento di crisi economica e occupazionale, dove è più facile trovare dei seguaci disposti a credere a chiunque prometta soluzioni facili a problemi complicati. - See more at: http://www.pickline.it/2014/12/22/lombra-nera-che-perseguita-litalia/194093#sthash.BU7jzq84.dpuf
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