Gli sciacalli dei centri sociali sul territorio.

La mafia dei centri "sociali" continua ad okkupare edifici altrui. Predilige zone centrali  o vicine alle stazioni o metropolitane. Qui il business e'ovviamente maggiore.   Come tutti gli speculatori ladroni,  non si accontantano delle mezze misure, e cercano i posti migliori.     Dove c' e' maggior affluenza di pubblico e maggiore possibilita' di  smercio di birrre, panini, cene "alternative"  e altro.   E anche consumo di droga.  Se qualcuno ogni tanto ci lascia le penne (come successo al Leoncavallo lo scorso anno), chissenefrega.  Il business "alternativo"  non puo' certo fermarsi.    Attorno agli sciacalli speculatori dei centri a-sociali c'e' un grande giro di gente che vive di furto,  abuso e disturbo della quiete pubblica.  Dai cantanti punkabestia, alla "cultura popolare" (basti pensare alle "serate" tenute dall' assassino Renato Curcio, attualmente editore di libri, presso alcuni centri sociali della zona di Milano) , al Cabaret no-global,  ai graffitari, al "post-porno"... Tutta gente che deve mangiare, e anche bene.

Ovviamente nessuno paga tasse. Evasori totali,  perche' tanto le tasse le paga il popolo bue e non certo Lorsignori  che sono tanto "sociali:.

Ne' i noglobal sono tenuti a rispettare norme igieniche,  disposizioni ASL, ordinanze, misure di sicurezza....

Ne'  devono preoccuparsi del rispetto degli altri. Infatti tutti quelli che abitano nei dintorni devono subire le loro feste notturne, senza lamentarsi.  Pena il vedesi vandalizzare le porte o le auto. O trovarsi gente che defeca davanti all' ingresso.

Loro blaterano contro il "capitalismo selvaggio",   ma i peggiori capitalisti selvaggi sono proprio loro.

 

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