associazione culturale katyn


trasmissioni a senso unico dove nessuno parla se non la pensi come loro.  E in nome  della "cultura"  promuovono pure la pornografia  nelle scuole

REGIME RAI: volgarità e censura di stato, a carico dei contribuenti                                                                     

Nessuno capisce perché deve esserci la RAI. E soprattutto una RAI con decine di canali tendenti a proliferare sempre più (ne basterebbe uno per le comunicazioni istituzionali).

A che serve questo sistema?  Serve solo a permettere ad alcune persone  (che evidentemente godono di qualche speciale privilegio divino) di propalare le loro idee, ideologie e panzane, e di farlo a carico di tutti gli altri cittadini italiani. Niente di nuovo sotto il sole:  il solito sistema di tutti i regimi:  c’ è qualcuno più uguale degli altri che ha dei diritti che altri non hanno; e  che ti deve indottrinare perché lui possiede la “verità”.

Qualcuno potrebbe pensare che siamo esagerati, e che alla fine nel “servizio pubblico” si rispetta la democrazia, il pluralismo e l’ etica professionale.   Quali balle!

Noi non vediamo molto la TV (tantomeno quella di Stato), però ci capita spesso di fare zapping con la radio mentre siamo in auto. Vi possiamo assicurare che la maggior parte  (per non dire la totalità) dei programmi radiofonici RAI, o propalano frivolezze e volgarità (basti pensare al "ruggito del coniglio")  o , quando hanno la pretesa di essere “culturali”,  sono totalmente faziosi e a senso unico, asserviti al conformismo del pensiero unico “politicamente corretto” e privi di qualsiasi contraddittorio e pluralità di opinioni.

E non puoi neanche criticarli per questo, perchè se gli fai notare la cosa, ti rispondono che tu "li vuoi censurare" e che loro devono essere liberi di fare quello che vogliono (coi soldi tuoi).  

Di fatto la censura è quella che impongono loro,  propalando le loro idiozie da un pulpito privilegiato, e censurando sistemticamente chi non la pensa come loro.


"MIRACOLO ITALIANO" SU RAI RADIO 2

Un esempio eclatante il programma di oggi 20 giugno alle 11 su RAI RADIO 2, dal titolo "miracolo italiano".  Unico interlocutore per circa 1 ora il sig. Emiliano Morreale che ha fatto un sito sulla “censura” cinematografica  in Italia negli ultimi 50 anni. Nel sito  Morreale e i suoi amici  si stracciano  le vesti sulla cattiverai del regime democristiano, che tagliava scene spinte o (a detta loro) politicamente orientate.    

50 anni di vita cinematografica, vista a senso unico da Morreale &C, e presentata in RAI come unica verità, senza contraddittorio.   Bellissimo esempio di “lotta alla censura”.

Nella intervista (e probabilmente anche nel sito di Morreale) , si equivoca alla grande fra  Censura “tout court”  e censura in ambienti “Protetti” (televisione, scuole, cinegiornali, ecc.).  Se infatti la censura “tout court” potrebbe essere considerata una violazione della libertà (ma non sempre, basti pensare ai siti pedopornografici, che devono essere vietati comunque e dovunque), la censura in ambiti protetti non  è violazione della libertà, ma protezione dei più deboli e rispetto del comune senso del pudore.   

Inoltre non si capisce dove Morreale (e i suoi amici RAI, pagati coi soldi nostri) vogliono arrivare a parare. 

Sembra infatti che, a loro parere,  non si debba censurare niente, e quindi tutti devono essere liberi di fare qualsiasi cosa, anche indecente, volgare pornografica  in qualsiasi contesto  (magari anche sesso esplicito in mezzo alla strada?).

Vogliamo riportare, a titolo di esempio della faziosità e superficialità della trasmissione RAI il pezzo dove si parlava del famoso libro di Melania Mazzucco letto in un liceo di Roma.  Come noto nel libro c’ erano frasi del genere: «ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l’uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce. Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all’ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripeté altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita»

Per uleriori informazioni sul caso "Mazzucco" clicca qui.

Ricordiamo che  sono state alcune alunne del liceo,  scosse e traumatizzate per la lettura di questa “opera d’ arte” a sollevare la questione presso i loro genitori, e a far nascere poi il caso a livello nazionale. E quindi non qualche cattolico "integralista" nemico della libertà e della "cultura"...

Ma, ovviamente, per l’ allegra truppa dei RAI RADIO 2 e del signor Morreale  il caso del Liceo di Roma è un caso tipico di censura odiosa, di ostracismo verso la cultura e cattolicesimo integralista e impositivo.   “Il sesso fa parte della vita”, pontificavano  in trasmissione,  “e poi non c’ è nessun libro dove non ci sono scene di sesso esplicito.  Quindi se dovessimo censurare tutti i libri che hanno queste scene, dovremmo censurare tutto”. 

Avete mai  sentito simili assurdità?  Secondo voi tutti i libri "culturali" hanno scene erotiche al loro interno?  Ci chiediamo se questa gente collega il cervello alla bocca prima di parlare.   Generazioni di studenti usciti dalle scuole negli ultimi 50 anni, si sono formati e istruiti senza (per fortuna) avere a che fare con libri di testo come quelli della Mazzucco.  Eppure non crediamo che gli Italiani siano  rimasti “sottoculturati”  o di aver subìto particolari censure.

Avrei voluto chiedere ai conduttori della trasmissione, e al loro ospite (se ci fossero stati i microfoni aperti) “se pensate che il sesso faccia parte della vita e non deve essere censurato,  allora perché non proponete che chiunque possa mettersi nudo in piazza, masturbarsi e fare sesso davanti a tutti? “.

 

LA CENSURA AL CONTRARIO

Ovviamente non poteva mancare nella trasmissione un accenno al tormentone  “omofobia”,   perché l’ esibizione della omosessualità sarebbe stata particolarmente censurata e oscurata  nei decenni trascorsi  (orrore, orrore!  Sarebbe stato così bello e formativo per il popolo italiano assistere ad effusioni di lesbiche, gay e trans...).

Però  questi paladini della libertà e contro le oppressioni oscurantiste, non si rendono conto che oggi la il vento è cambiato.  La censura non è scomparsa, ma è divenuta ancora più oppressiva e totalitaria.  Solo che è una censura al contrario.  E'  la censura che STANNO IMPONENDO LORO. 

Un esempio sono appunto le trasmissioni RAI a senso unico, come quella di cui stiamo parlando.

Ma in generale  tutti stanno sperimentando che  le vere censure che stanno emergendo sono quelle contro il pensiero unico “politicamente corretto”.  E si tratta di una censura  molto più intransigente.   Basti pensare alla legge sulla “omofobia”, che impedirebbe perfino di citare il catechismo della chiesa cattolica senza rischiare di andare in galera.  Ma anche senza leggi sulla omofobia, già adesso chi non è fedele alla ideologia del “gender” non ha spazio alcuno sui Media.   Oppure rischia di fare la fine di Guido Barilla.

Senza parlare della ideologia ecologista e animalista, che non ammette repliche e contradditottorio alcuno sulle solite balle del  “global warming” , del "pianeta che muore" e della “sostrenibilità ambientale”. 

Andate a dire ad esempio a quelli di Caterpillar (altra trasmissione cansonatoria e a senso unico presente su RAI RADIO 2) di ospitare un giorno Franco Battaglia come ospite, oppure qualcuno che parla male dei panelli solari, oppure semplicemente qualcuno che non condivide la loro campagna oscurantista “M’ ILLUMINO D MENO”.     Qualcuno che dica che è una stronzata spegnere le luci delle piazze o dei grattacieli come segnale di “risparmio energetico” e "nuova civiltà".  

Non sentirete mai, dai canali rai  qualcuno che sostenga che gli esperimenti sugli animali servono a far progredire la ricerca medica e salvare vite umane..

Insomma, censura totale per chi la pensa diverso dal regime.  

Clemente Fioravanti

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