associazione culturale katyn


Cronaca delle persecuzioni a cui sono sottoposti i pro-life (e anti altri), privati del diritto a manifestare le loro idee (e addirittura a pregare) nella "democratica" Milano di Pisapia.

sabato 4 gennaio 2013

CENTRI SOCIALI: chi non la pensa come loro è "presenza infestante" e non ha diritto di parola...

... e la polizia sta a guardare


la dittatura dei centri sociali a Milano continua...e assume risvolti sempre più scandalosi. Come scandalosa è la tolleranza verso di loro da parte di politici e istituzioni.

Si è ripetuto anche stavolta, sabato 4 gennaio 2014 (come già avvenuto in passato)  il triste "rito" di un gruppo di aderenti ai centri sociali che arriva durante le manifestazioni altrui, con il dichiarato scopo di provocare, sabotare e impedire l' esercizio dei propri diritti costituzionali a chi non la pensa come loro. 

A farne le spese le associazioni pro-life che ogni 2 mesi si danno appuntamento davanti ad un ospedale per pregare per la vita e contro l' aborto.  Nel caso specifico l' ospedale di Niguarda.

Va da se che il gruppo di anti-abortisti è autorizzato, non dà fastidio a nessuno, è non violento (forse per questo che i centri sociali vi si accaniscono contro)  e non crea nessun disturbo, limitandosi a preghiere e distribuzione di volantini (a chi li vuole).

Ciònondimeno le "femministe" del centro sociale di via dei Transiti (che stanno in un edificio occupato abusivamente) sono intervenute anche stavolta con urla, sirene, insulti, vandalismi (cartelli dei prolife asportati e buttati nella spazzatura), ecc.

Nel loro sito web c' era scritto: "...Quindi, anche in questa occasione, non mancherà il solito appuntamento di disturbo, irrisione e sberleffo nei confronti dei preganti....".  (vedi)

Avevano in programma anche una vera e propria aggressione fisica a base di "torte in faccia" (già ricevute in altre occasioni dai militanti pro-life) e lancio di altri oggetti (come già avvenuto). Tutto a dimostrazione della loro prepotenza e violenza.   Non gli basta occupare abusivamente, ma devono anche impedire le manifestazioni altrui.

In un volantino distribuito dal centro (anti)sociale,  i prolife (e anche i CAV) vengono definiti "presenze infestanti".   Cioè erbacce da sradicare.

Ecco la "democrazia" dei centri sociali (stesa democrazia che vige a Cuba, in Cina, in Vietnam, o vigeva sotto Hitler e Stalin).

Se non la pensi come loro, non devi parlare e devi anche morire. Infatti fra i cartelli issati dalle "femmi-naziste" ce n'era uno che diceva (testuali parole) "I CAV si chiudono col fuoco, con gli obiettori dentro".

Forse la gente non l'ha capito (o non lo vuole capire; ma i cosidetti "centri sociali", oltre che ladri e autori di innumerevoli reati, sono anche e soprattutto dei tiranni; gente che vuole un regime totalitario.  Non sono interessati a sostenere le loro idee.  Vogliono che le loro idee (si fa per dire) siano le uniche esistenti.  Il resto nei gulag, o bruciati vivi.

Quindi il fatto che a Milano si "tolleri" la presenza di questa gente e si lascino prosperare oltre 30 occupazioni abusive (spesso in edifici pubblici, cioè a carico di tutti noi)  è una vera VERGOGNA.

Il 29 settembre 2011 il Sindaco Pisapia accolse l' "appello" degli occupanti abusivi dell' edificio di via dei Transiti (da dove
proviene il gruppo che ci ha aggredito) e permise ai dittatori di starci dentro ancora, in considerazione dei loro "servizi sociali". Oggi vediamo bene che "servizi sociali" forniscano alla popolazione questi individui....

In quella occasione è stata poi votata pure una mozione, presentata dal SEL, a difesa degli occupanti abusivi. La maggioranza, solitamente garantista della Costituzione, ha votato un documento che va contro ai principi della Costituzione stessa (Titolo III Art.42 Par.2), contro il Codice civile (Art. 832) e contro la magistratura.
Oltretutto nel testo della mozione si faceva riferimento a servizi che sarebbero stati forniti solo dall’ ambulatorio: falso; i servizi
sanitari che svolgeva questo ambulatorio non riconosciuto sono gli  stessi che propone gratuitamente anche l’ASL e altre associazioni non abusive.

Oggi, alla luce delle azioni di prepotenza e squadrismo che stanno attuando questi figuri, assume un aspetto ancora più grottesco l'atteggiamento di Pisapia, del SEL e di tutta la sua maggioranza che ha permesso a questa gente di continuare a vivere nell' illegalità e portare avanti la loro strategia di abuso, illegalità, violenza e totalitarismo.

E poi ci parlano di "costituzione" !!!

Incomprensibile anche l'atteggiamento della Polizia, che in altre occasioni impedisce ai "contromanifestanti" (come giusto) di entrare in conflitto con i manifestanti, e li dirotta a debita distanza.

In questo caso invece la Polizia lascia (e ha sempre fatto così da che esistono le preghiere per la vita) che gli antagonisti si schiarino a pochi metri dai manifestanti regolarmente autorizzati, e possano disturbarli,  coprirli con i loro slogan, coprire e asportare i loro cartelli.

Secondo voi siamo in un paese libero e democratico, o siamo già nell' anticamera di una dittatura?

Un'ultima considerazione.  Fra gli slogan più gettonati dalla femministe c'era quello che diceva "Vergogna, andate a casa, si prega in chiesa e non nelle strade".

Non capiamo perchè queste "femministe" non sono mai andate a gridare slogan simili in via Jenner durante le preghiere degli Islamici.

Forse perchè sono solo delle vigliacche, e si divertono ad importunare solo chi sanno che non reagirà.

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