comunicati post-15 ottobre

LA SOLITA VISCIDA IPOCRISIA

Dopo la devastazione di Roma, ecco apparire sul sito di ss- fornace il solito comunicato viscido dove si dice e non si dice.  Non si dice esplicitamente che anche loro hanno fatto vandalismi. Ma neache lo si nega. Solita solfa, nota dai tempi del '68.  Solito metodo stalinista e disonesto dei kompagni, per cui la verità non esiste, ma solo la loro propaganda.  Ci voleva poco per essere chiari.   Sarebbe bastato che avessero detto che loro si dissociavano da chi ha fatto violenze.  Ma non l' hanno fatto.  Del resto, a parte le violenze e le devastazioni di Roma, questi le violenze, i soprusi e i vandalismi li hanno comunque nel sangue, a partire dai furti di immobili (alias "occupazioni). Il sacco di Roma non aggiunge poi molto alla qualifica criminale di questa gente.

Gente coccolata e protetta da tutto l' estabilishment (comprese le istituzioni che contano).  Tant' è che sono anni, se non decenni che i centri sociali  abusivi continuano a violare la legge  impunemente, e vengono lasciati tranquillamente fare. Alla faccia dei fantomatici "pennivendoli" dell' informazione.....Che esistono certo, ma sono quasi tutti pennivendoli al servizio del neo fascismo dei centri -asociali.

ecco dal loro sito:

SUI FATTI DEL 15 OTTOBRE

– 18 ottobre 2011Posted in: Controllo / Repressione, FEATURES, Spazi liberati, TEMI
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 Siamo i centri sociali e le realtà di movimento autorganizzate di Milano e hinterland che hanno partecipato al corteo del 15 ottobre dentro lo spezzone del precario indipendente, lo spezzone che più di altri viene aggredito in queste ore dai pennivendoli dell’informazione mainstream.
Non ci sorprendono i furiosi attacchi di media e istituzioni politiche nei confronti dell’oceanico corteo romano del 15 ottobre, non ci sorprende nemmeno l’operazione “argentina” (visto che i riferimenti ad altri paesi vanno di moda, e pure i flashback) attraverso la quale il grande repressore pensa di dividere la piazza in buoni e cattivi andando a soffocare sul nascere quel moto di indignazione e di rabbia che ha dato vita alla data romana.

Questo gioco al massacro non ci interessa ed i compagni che accettano questo schema commettono un errore.

Non vogliamo portare ulteriori riflessioni sulla giornata, non vogliamo rimarcare il nostro atteggiamento, quello che pensiamo e
che pratichiamo quotidianamente è sotto gli occhi di tutti e ci sembra ridondante sottolinearlo.

Ribadiamo e rivendichiamo, invece, l’adesione allo spezzone precario e indipendente e il percorso che ha portato, fra mille difficoltà va detto, alla data del 15 e giudichiamo intollerabili gli attacchi politici e personali che stanno subendo in queste ore TUTTI i collettivi e i centri sociali che sono entrati nel mirino delle testate giornalistiche e non solo, e a cui va la nostra piena solidarietà.

Giornata Globale contro l’Austerity,  l’appello di lancio della giornata del 15 Ottobre: http://www.sosfornace.org/giornata-globale-contro-lausterity/

 

 

Centro Sociale Sos Fornace

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