associazione culturale katyn


L'USO IDEOLOGICO DELLE ISTITUZIONI DA PARTE DELLA GIUNTA PISAPIA

L' ESEMPIO DELLA "CASA DEI DIRITTI" 

PROPAGANDA ARCOBALENO A CARICO DEI CONTRIBUENTI, 

E CON SALA SARA' NON SARA' MEGLIO

A Majorino non bastava un normale assessorato ai servizi sociali come ce l' hanno tutti.  Doveva creare un carrozzone pretenzioso, la cosiddetta "CASA DEI DIRITTI". Che non è una associazione culturale privata (come il nome lascerebbe intendere), ma un ente istituzionale comunale a carico delle tasse dei cittadini !

Già il nome il delirio di onnipotenza. Infatti ci vuole una bella presunzione a volersi ergere a rappresentanti dei diritti "fout court". 

E poi che "diritti" aveva in mente Majorino, da promuovere,  lo potete capire da quanto segue...

LO SPORTELLO LGBT

Nalla Casa dei Diritti hanno aperto uno sportello speciale per la "COMUNITA' LGBT".  Gli forniscono perfino le consuklenze legali gratuite!. Per quale motivo questo trattamento preferenziale?   A Milano esistono centinaia di comunità di tanti tipi diversi.  Le "comunità LGBT" sono forse migliori delle altre?  Stiamo facendo una discriminazione basata sugli orientamenti sessuali?  Evidentemente si.

E poi, perchè parlare di "comunità" invece che di "persone"?  Gli LGBT non sono mica come gli animali, che vivono in branco. E perchè lo sportello dovrebbe indirizzare le persone LGBT verso le "associazioni LGBT" (come sta scritto nella presentazione)?  Chi ha detto che le persone LGBT debbano essere rappresentate dalle "associazioni LGBT"? Sono due cosa diverse. E sappiamo benissimo che le associazioni LGBT sono ideologizzate, hanno dei precisi orientamenti politici e culturali e probabilmente sono gli enti meno indicati per "aiutare" questa gente.

LGBT, talmente discriminati che partecipano pure all' EXPO

Allo sportello ci hanno detto che gli LGBT hanno bisogno di un trattamento particolare, in quanto "discriminati". Il solito pretesto usato per giustificare il trattamento preferenziale verso queste persone (e le loro ideologie).  In realtà ci sono tantissime altre persone discriminate a questo mondo, per tantissimi altri motivi (il peso, la balbuzie, l' handiocap, le convinzioni politiche o religiose...).  E poi oggigiorno le principali discriminazioni vengono  dai gruppi LGBT stessi, sempre più intolleranti verso quelli che non la pensano come loro. Basti pensare alle sistematiche aggressioni e intimidazioni a cui sono sottoposte le Sentinelle In Piedi e altri organizzazioni per la famiglia e la difesa dei figli dall' indottrinamento gender nelle scuole.

Le discriminazioni che la "Casa dei Diritti" non contempla...

 

LO SPORTELLO "TUTTA LA GENITORIALITA' POSSIBILE" (pure alle coppie dello stesso sesso)

Nel supermarket dei Nuovi Diritti (fasulli) di Majorino non poteva mancare la pretesa di spacciare per "famiglie" cose che famiglie non sono, come le coppie dello stesso sesso.  Addirittura nello sportello "tutta la genitorialità possibile,  si parla esplicitamente di famiglie "same-sex" come destinatari della "genitorialità possibile". 

Qui siamo al delirio e alla assurdità biologica. Infatti per "genitore", fino a prova contraria, si deve intendere chi "genera" . E non è fisicamente possibile che un bambino sia "generato" da persone dello stesso sesso.


IL REGISTRO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI FINE VITA

Nella casa dei diritti hanno installato pure il registro delle DICHIARAZIONE ANTICIPATA DI FINE VITA.  In molti si sono chiesti come mai,  fra  tutti i diritti alla vita che srvirebbero, loro sono andati a pescare il diritto alla morte?  La risposta è molto semplice.  Questa storia del testamento biologico è uno dei cavalli di battaglia della propaganda radicale e della ideologia dei nuovi diritti individualistici, ed è collegata alle proposte di legge sulla eutanasia.  Quindi un altra dimostrazione del fatto che la casa ei diritti è in realtà la casa della propaganda di parte.

Sia chiaro che nessun Comune è obbligato a effettuare queste registrazioni. Quindi si tratta di una precisa scelta politica e idelogica. E hanno anche una bella coda di paglia. Infatti sul sito cercano di mascherare la natura di questi Testamenti Biologici, parlando di cremazione o di donazione di organi.  Purtroppo nel testamento biologico non c' è solo questo.  Ma c' è molto di più (purtroppo).  Ci sono soprattutto le dichiarazioni sul trattamento sanitario o sulla alimentazione o idratazione che si vorrebbero o non si vorrebbero ricevere in caso di ricovero in ospedale. In pratica uno potrebbe "decidere" di essere lasciato morire.  E' vero che ora non c' è ancora una legge che consente l' eutanasia, ma stanno facendo di tutto per farla, e i testamenti biologoci sono propedeutici alla eutanasia

La propaganda radicale spaccia queste dichiarazioni di fine vita come una forma di espressione della libertà.  Ma non è così, e per almeno 4 motivi.

In primo luogo la vita è SACRA e nessuno ha il diritto di darsi la morte, nè attivamente, nè passivamente, rifiutando dei trattamenti ( a meno che non costituiscano accanimento terapeutico)

In secondo luogo, non ha senso far dipendere la vita di una persona da un pezzo di carta che può essere stato scritto in un momento determinato della propria vita senza alcuna connessione con il momento in cui si è vicini alla morte. Noi cambiamo le nostre decisioni continuamente, anche per i più futili motici, e anche tante volte al giorno.  E' assurda anche solo l' idea che uno possa cristallizzare in modo irrevocabile su un pezzo di carta la decisione sulla fine della sua vita,  e pretendere che possa valere a distanza di mesi o anni. Ci sono tantissime testimonianze su persone che avevano espresso certe volontà quando erano sani e in forze, e che le hanno totalmente cambiate nel momento in cui si sono accorti di avere un male incurabile.

In terzo luogo gli ospedali sono luoghi fatti per curare e salvare e non per dare la morte. Non si può pretendere che i medici, in un ospedale non facciano TUTTO quello che possono per salvare una persona.

In quarto luogo, in tutti i posti dove l' eutanasia è stata istituzionalizzata , gli esiti sono stati dissastrosi. E la dolce morte è andata ben al di là dei limiti entro cui si diceva di volerla tenere.

Quindi la decisione di mettere in piedi questi registri da parte della giunta Pisapia/Majorino è una precisa scelta politica, asservita alla propaganda e ideologia rdicale. E i "diritti" non c' entrano nulla.
Invece di propagandare le "dichiarazioni di fine vita" non sarebbe sarebbe stato meglio propagandare i Centri Aiuto alla Vita e la difesa dei bambini dall' aborto? Non sono forse "diritti" quelli delle migliaia di esseri umani che tutti gli anni vengono gettati fra i rifiuti speciali nei nostri ospedali? Perchè non se ne parla nella "casa dei diritti"? Forse perchè la giunta Pisapia, da sempre appoggia i gruppi femministi radicali e abortisti. Ricordiamo le dichiarazioni allucinanti rilasciate dalla consigliera del PD Rosaria Iardino in occasione delle manifestazioni dei comitati pro-life a Milano. Ricordiamo anche l' appoggio della amministrazione arancione al cosidetto ambulatorio medico-popolare effettuato da un gruppo di femministe radicali (e visceralmente abortiste) nell' edificio occupato di via dei Transiti.


LOTTA AGLI STEREOTIPI... QUALI?

Il sito Internet della Casa dei Diritti, fedele ai dettami della propaganda arcobaleno, è infarcito della terminologia e slogan di questa ideologia.  Come la famosa "lotta agli stereotipi".

Ma quali sarebbero questi "stereotipi"? Chi lo decide?  Chi si credono di essere questi arroganti palloni gonfiati per decidere cosa sia stereotipo o no?   E perchè una istituzione pubblica deve avere l' arroganza di catechizzare il poplo in base alle sue ideologie? Questi si sono stereotipi!



I CONVEGNI DELL' ASSESSORE MAJORINO SUL "GENDER", CON LE SCRITTRICI CHE PROMUOVONO L' UTERO IN AFFITTO!!!

A parte gli "sportelli" , la "Casa dei Diritti" è stata inventata per ospitare convegni  e dibattiti....Ovviamente di parte.  Pensate che all' inizio dello scorso anno scolastico hanno  promosso un incontro per spiegare ai cittadini che l' ideologia gender "non esiste", e che le loro preoccupazioni per l' indottrinamento dei bambini nelle scuole sono assurde. 

Bene, chi ha portato quella sera Majorino come ospite?  Nientemeno che la signora Francesca Pardi, scrittrice per la casa editrice "lo stampatello". Quella del "Piccolo uovo" e di altri libretti indecenti che insegnano che per dare figli alle coppie omosessuali, ci sono "signore gentili" che offrono i loro "ovini".... Cliccare sulla immagine qui sotto per credere.



Ora, che Majorino e C. considerino "famiglie" anche le coppie gay non ci meraviglia, visto il soggetto. Ma sono idee sue; se le tenga per sè o le propagandi per i cavoli suoi.  

Quello che ci fa specie non sono le idee di questi personaggi,  ma è la loro mancanza di scrupoli . La loro disinvoltura ad usare le strutture pubbliche per far passare le proprie idee  totalmente opinabili e anche contro la legge, visto che (per ora)  non esiste nessuna legge che stabilisce le adozioni gay, nè tanto meno gli uteri in affitto. Anzi, queste sono state pure espunte dal  ddl cirinna'.
Evidentemente questa gente "progressista" non capisce nemmeno le cose elementari della democrazia.

E CON SALA SARA' ANCHE PEGGIO

E con Sala, sarà meglio? No peggio, visti i presupposti. Basti pensare all' Expo, dove si erano installate le principali associazioni LGBT negli stand della cascina Triulza. E da dove sono riusciti a far partire perfino ilgay pride.

Cosa c' entra con l' alimentazione? Niente.

Ma tanto per farvi capire con che razza di gente avete a che fare.

Ci sarebbe da fidarsi di più  di un serpente a sonagli.

associazioni LGBT colonizzano purel' EXPO (ma non erano "discriminati"?)



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