associazione culturale katyn


PISAPIA. UNA (DIS)AMMINISTRAZIONE DA DIMENTICARE

dalla collusione con la criminalità organizzata dei centri sociali, all' uso ideologico delle istituzioni, all' appoggio al writing, al gender nelle scuole, all' attacco alla democrazia e alla libertà di espressione. Tutte le volgarità dei soliti dittatori rossi (come volevasi dimostrare).


LA COLLUSIONE CON I CENTRI SOCIALI
La collusione con i centri sociali da parte della giusta Pisapia è una cosa veramente clamorosa. Se è vero che i centri sociali non sono una novità ed erano presenti anche nelle rpecedenti amministrazioni, va detto che con Pisapia sono aumentati del 50%, e hanno trovato esplicito appoggio nella amministrazione arancione.
Non stiampo parlando solo della collaborazione organica con i criminali del Leoncavallo, a cui la giunta Pisapia ha prfino acquistato la sede okkupata, pagandola coi soldi dei contribuenti.
Stiamo parlando di molti altri casi di ordinaria indecenza mafiosa.
Potremmo iniziare con la partecipazione di Pisapia alle assemblee della mafia del Macao mentre stavano okkupado la torre galfa, un grattcielo di 33 piani vicino al Pirellone.
Per passare poi alle lettere di Limonta (braccio destro di Pisapia) al prefetto per invitarlo a NON sgomberare le villette Aler okkupate dalla camorra del Collettivo Lambretta in zona Lambrate.
Per proseguire con le delibere del consiglio di zona 2 (a maggioranza arancione) per NON sgomberare il centro sociale di via dei Transiti e lasciar prosperare le femmi-naziste del cosidetto "ambulatorio medico-popolare" (quelle che vanno in giro con cartelli del tipo "I CAV si chiudono col fuoco, con gli obiettori dentro".
Non dimentichiamo anche lo spazio comunale ci via Confalonieri, 3, occupato dal centro sociale "piano terra", e a cui il Comune lascia piede libero.
Qualcuno dirà che ci sono stati degli sgomberi, ogni tanto.  Questo è vero. ma si è trattato di sgomberi fatti non certo maturati per volontà di questa amministrazione, che anzi ne avrebbe fatto volentieri a meno. Ed inoltre questi sgomberi sono stati seguiri subito dopo da altre ttante nuove occupazioni.
Pensiamo ad esempio allo sgombero della torre Galfa, che è stata fatta per decisione del prefetto. E che è stata rimpiazzata dalla occupaione dell' ex-macello.
Pensiamo allo sgombero della scuola di via Santa Croce (sede dello ZAM), che è stata fatta solo perchè l' edificio era pericolate.
Pensate allo sgombero del Lambretta, effettuato "malgrado" la giunta pisapia, dopo le battaglie dei cittadini che abitavano vicino al centro sociale.



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