TIRANNI ANARCHICI IN AZIONE A GARIBALDI: IL CAVALCAVIA BUSSA E' "COSA NOSTRA"

Le foto qui sotto provengono dal sito del CS. Cantiere, i principali organizzatori della "Occupy Estate" (assieme al resto dei componenti della associazione a delinquere dei Centri Sociali milanesi).

Documentano quanto accaduto all' inizio d' agosto al cavalcavia Bussa (Stazione di Garibaldi), dove un gruppo di writers è stato chiamato dagli "Occupy tutto"  per imbrattare il  Cavalcavia e le aree limitrofe.
Della serie "Siamo noi i padroni mafiosi della città".
Soliti mostri e bestioni a strisce giallo-nere,  e scritte cubitali come "Occupy Estate",  "Rebel Atitude", "ex cuem occupata", ecc.

L' oscenità è durata ore.  E ovviamente nessuno si è visto del Comune o delle Forze dell' Ordine per fermarli o arrestarli.  Una ulteriore dimostrazione che ormai in Italia (e soprattutto a Milano) non siamo più in un paese democratico, ma in un regime dove comanda la mafia rossa.

Questi  fanno pure le gallerie fotografiche per documentare le loro "prodezze", tanto sono sicuri di poter fare i loro porci comodi tranquillamente.

Il bello è che si fanno chiamare sociali, ma sono solo egoisti menefreghisti e privatizzatori. Il contrario esatto della socialità.
Le persone sociali avrebbero a cuore la città e il bene pubblico. 
Delle persone sociali avrebbero semmai cercato di ripulire il viadotto, cancellare i graffiti e ripristinare la tinteggiatura originaria.

Invece questa gente ha interesse solo a smerciare la propria merda, imporre  a tutti i loro slogan, e dare spazio all' esibizionismo dei loro amici witers.
NIente di sociale, quindi, ma solo egoismo ed egocentrismo tirannico.   La peggiore feccia di prepotenti che una città debba subire.

Putroppo sappiamo che la storia è piena di tiranni prepotenti che decono imporre la loro volontà abusiva alla gente, e schiacciare il popolo. Ma con la loro propaganda cercano di spacciarsi per "popolari".

Ulteriori informazioni le potete trovare a questo link:
http://www.associazioneantigraffiti.it/2013/08/04/sette-ore-per-colorare-il-cemento-duecento-writers-sfidano-il-comune/

L' articolo viene da Repubblica, che riporta , è vero, le lamentele della amministrazione comunale. Ma è un giornale filo-graffitaro e filo-centri sociali.   E anche in questa circostanza non si smentisce e cerca comunque di difendere i delinquenti.   Il quotidiano  non si fa scrupolo di riportare i luoghi comuni più ritriti e fetenti della ideologia graffitara, come quello  del "dare vita ai muri grigi". Ma per pietà!!!

Magari qualcuno (dei weiters) potrebbe "dare vita" alle carrozzzerie grigie della auto dei giornalisti di Repubblica !!!  Poi vediamo cosa scrivono sul giornale.




































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