PERCHE' LI LASCIANO DENTRO???
L' indecente e immorale tolleranza (e complicità) della Pubblica Amministrazione di Milano e dei politici di sinistra verso le occupazioni abusive (effettuate dai centri sociali) di edifici di proprietà pubblica. 

E' giusto lasciare in pasto ad un LADRO che se ne appropria abusivamente, un patrimonio che appartiene a TUTTI I CITTADINI?
   No di certo! Perchè significa violare due regole di base che valgono in ogni società (anche comunista) e cioè primo: che la ROBA CHE NON E' TUA NON LA TOCCHI; e secondo: che la roba pubblica viene gestita solo dall' Ente legalmente riconosciuto a farlo (a nome di TUTTI i cittadini)..

Qualcuno cerca di minimizzare le "occupazioni" (alias: furti)  che vengono effettuate dai cosidetti "centri sociali", e dire che in fondo non c' è nessun "vulnus" perchè l' edificio era "vuoto".
MA STIAMO SCHERZANDO?!
Il vulnus c' è comunque, ed è incalcolabile. E' un vulnus alla morale, alla giustizia e alla onestà. E' un oltraggio al senso etico della gente.
Lo stesso senso etico per cui se io vedo uno che scassina un' auto, comunque la cosa mi chiama in causa, anche se non sono io il proprietario dell' auto.  Perchè ogni abuso o ingiustizia o prepotenza è come se l' avessero fatta a me e a tutti i miei concittadini. Se poi l' edifico è di proprietà pubblica, la cosa è ancora più grave.
Fatti come questi, tolleranze come queste contribuiscono a distruggere la società e la civiltà..
Toccano la giustizia, la dignità e il senso della giustizia.  Cioè tutto ciò che conta veramente. Non i mattoni o gli intonaci,  ma lo spirito di muna collettività.
Ed è incredibile che ci sia "tolleranza" verso queste cose oscene.
E' incredibile che ci siano gruppi che vanno in giro a peregrinare per la città appropriandosi della roba degli altri e che possano continuare a reiterare i loro reati.  Sgomberati rioccupano... E non finiscono mai in galera?

Oltretutto, queste occupazioni non sono solo "vulnus etico", ma anche comportano anche tutta una serie di danni e problemi: dal disturbo alla quiete pubblica, alla evasione fiscale, ai problemi di sicurezza e di igìene. Tutte cose che non sarebbero mai tollerate nel caso di cittadini o esercizi pubblici "normali" (pena l' assalti di vigili, asl, gdf, ordinaze, multe, ecc...).  Ma che, chissà  perchè vengono lasciati prosperare nel caso dei centri "sociali".
E poi un edificio occupato è un edificio "bloccato",  che non si può vendere o affittare e ricavarci dei soldi che possono servire alla collettività (invece di aumentare le tasse).

IL CASO DI VIA CONFALONIERI, 3

Come si può vedere da questa foto, gli occupanti abusivi dello spazio comunale in via Confalonieri,3 (zona Garibaldi) si sono ben sistemati... come fossero a casa loro!  Hanno aperto palestra, caffetteria, wifi, ecc.).  Tutto illegale e abusivo in un edificio occupato abusivamente.

Nell' Aprile 2012 i no global hanno occupato lo spazio al piano terra di via Confalonieri, 3.   Noi abbiamo prontamente segnalato la cosa.  L' assessore Cristina Tajani ci ha risposto che il Comune "stava cercando soluzioni condivise"....
Condivise con chi?  Con i delinquenti? Sta di fatto che gli occupanti sono  ancora dentro, a distanza di oltre un anno, e fanno quello che gli pare, alla faccia di tutti i cittadini e associazioni oneste che invece per operare  devono fare, devono avere diritti di proprietà, rispettare le leggi e pagare le tasse.

L' atteggiamento dell' assessore non è stato un caso isolato.

Della cosa era stata informata anche la signora Fregoni Simona, eletta per il PD nel Consiglio di zona 9 ed anche nominata presidente della commissione Case Popolari del Comune.

La Fregoni,  interpellata sulla vicenda presso la sede del consiglio di Zona,  replicò: "ma vi risulta che ci sia stata qualche lamentala dal vicinato?". Come dire che, se nessuno si lamenta, allora lasciamo dei ladri che rubano le case del Comune.

Poi la stessa Fregoni replicò ancora: "Ma in certi paesi le occupazioni abusive non sono reato...".  Forse dovremmo mandare la Fregoni a fare la consigliera in uno di questi paesi, e non in Italia...

La signora consigliera affermò anche che chi si opponeva a queste occupazioni era un "bigotto" che faceva una questione "formale".  Come dire che chi si oppone alle occupazioni abusive è solo un rompicoglioni; e che Lei, persona democratica e illuminata, se ne frega delle leggi e dei diritti di proprietà, ed è  "sostanzialmente" d' accordo con i ladri.

E, dulcis in fundo, la Fregoni affermò che "...sapesse quante domande hanno fatto questi per avere uno spazio..:".  Come dire che, se tu fai domanda e non ti danno risposta, allora hai diritto di prenderti la cosa illegalmente!

Ricordiamo anche simili affermazioni "tolleranti" della stessa Fregoni, in merito ad altre occupazioni abusive in altre parti della città (villa occupata in via Litta Modignani).  "la risposta non può essere quella della camionette, i giovani devono essere ascoltati", disse la signora.   Cioè, dei ladri che rubano la roba degli altri devono essere ascoltati?   Ci chiediamo se la consigliera e quelli del suo partito risponderebbero allo stesso modo se a violare la legge fossero giovani naziskin!


IL CASO MACAO
I pluri delinquenti del Macao, dopo aver occupato la torre Galfa, palazzo Citterio, il cinema Mazoni e un' altro posto ancora, si sono piazzati nell' ex-Macello.
E da qui (dopo oltre un anno) non se ne sono più andati e nessuno le ha ancora sbattuti via.
Bell' esempio di legalità e di senso civico da dare ai cittadini milanesi!!!

Si tratta di una proprietà pubblica, gestita dalla Sogemi, ma che appartiene di fatto a TUTTI I CITTADINI.
E tutti i cittadini di Milano sono costretti ad essere messi di fronte a tale spettacolo di oscena disonestà e abuso.  Gli stessi cittadini a cui si chiede di pagare le tasse, rispettare le regole, essere "civili"... e poi devono assistere a gente che si appropria della roba degli altri abusivamente e viene lasciata fare per mesi o anni.
Nella foto vediamo anche l' illuminazione notturna. Chi la paga?


ZAM SGOMBERTATO: VA A FINIRE NELLA EX SCUOLA DI VIA CROCE
(e qui sono tranquilli,  tanto è proprietà pubblica)

Il collettivo Zam sfida Pisapia
e occupa una scuola comunale
I delinquenti dello ZAM, spalleggiati a suo tempo da Luciano Muhlbauer, dopo essere stati sgomberati dall' edificio che occupavano in via Olgiati, hanno occupato un edificio scolastico in via Croce, 21, di proprietà comunale.
La cosa è avvenuta alla fine di Maggio.
Sono passati 3 mesi.
La scuola oltretutto è pericolante, ma la giunta attuale si è limitata a dire "andatevene".
E loro non se ne sono andati.  Figurarsi!  Dei tiranni fascisti rossi anarchici prepotenti ladri e mafiosi non possono andarsene di loro spontanea volontà. Andrebbero contro al loro DNA di prevaricazione e prepotenza.  Sono convinti di essere i padroni del mondo. E di poter imporre la loro volontà a tutti, come la camorra..
Se non li cacci, restano.


CASE ALER DI VIA APOLLODORO
LA MOZIONE DI SGOMBERO AFFOSSATA DAGLI ARANCIONI

Sono state occuppate il 21 Aprile 2012 da un gruppo denominatosi "Collettivo Lambretta".

Il 24 ottobre 2012 sono stati sgomberati dal Questore Luigi Savina.  Ma il responsabile comunale dell'Ufficio Relazioni con la Città, Paolo Limonta ha difeso gli occupanti; e anche il sindaco Pisapia pare sia stato molto contrariato perchè "non ne sapeva niente"....  Il questore ha replicato che le occupazioni abusive sono un reato e non si possono tollerare.

Parole al vento.....

Infatti le villette sono state rioccupate poco dopo, evidentemente rincuorati dalla reazione vergognosa del Comune.  Questi criminali fascisti rossi hanno fatto anche una spedizione punitiva nella sede dell' Aler con anche lanci di sacchi della spazzatura.

"Siamo andati per dire che noi non ce ne andiamo"  hanno dichiarato i mafiosi (leggi).

Da  mesi una mozione urgente della minoranza giace in consiglio di zona, ma la maggioranza di sinistra non ne vuole sapere di approvarla! (leggi)

L' occupazione abusiva è circondata dal solito regime di menzogna e ipocrisia tipica di tutte le dittatura comuniste. Per cui, ad esempio, si continua a blaterare (a vanvera) sullo "stato di degrado" e sui "bravi ragazzi che recuperano", e altre cialtronerie del genere,  La verità è un' altra e del tutto diversa (come al solito) dalla propaganda di regime. Vediamo cosa dice Aler in una sua nota:

Aler sottolinea che «il quartiere del Sarto non era e non è una zona in stato di degrado e abbandono e rappresenta uno dei pochi esempi di architettura di pregio dei primi del Novecento. Le caratteristiche immobiliari non lo rendono funzionale per l'edilizia pubblica», indirizzando perciò l'azienda a una vendita sul mercato per un valore di circa 10 milioni euro, che secondo Aler sarebbe però stato intaccato proprio «dalle situazioni di occupazione abusiva». Infine, sottolinea Aler, «non si può non evidenziare che tali edifici, costituiti da singole villette di dimensioni medio piccole, non rappresentano nemmeno la tipologia adeguata per spazi di aggregazione sociale».


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