IL solito gruppo di ladri no-global ha occupato i giorni scorsi l' area della cascina Merlata a Milano. 

I criminali rossi,  ringalluzziti dalle vittorie elettorali della sinistra, non hanno più freni nella loro arroganza fascista, e si credono ormai in diritto di fare que4llo che gli pare in barba alla legge e al diritto.    Come nei più classici regimi nazisti i farabutti non hanno bisogno di avare autorizzazioni, titoli di proprietà, delibere... nè di rispettare leggi,  ma possono ergersi a padroni della città.     Siccome loro sono contro l' Expo, allora possono imporre la loro verità rivelata a tutti.

Ricordiamo che il comitato No-Expo è compostao anche da centri a-sociali dediti ad occupazioni abusive e ad ogni genere di reato. Altro che mafia!

Nessuno sa chi rappresenti questo comitato no-expo, chi siano i loro capi,  chi li ha eletti, quanti voti abbiano preso alle elezioni (a cui non si sono presentati).  Nessuno conosce gli atti istituzionali che li rende padroni degli edifici e delle aree che occupano (=RUBANO).  Però loro comandano  e impongono a tutti la loro volontà.  La caratteristica chiara di regime fascista di ciò che si sta verificando,  è testimonata  anche dalla "reazione"  (inesistente)  della stampa. La quale, solitamente inpercritica e "coscienza vigile della popolazione" , pronta a spaccare il capello in quattro contro le malefatte dei loro nemici politici (quando fa loro comodo),  trattano questi avvenimenti  con grande condicendenza, occultando ogni aspetto di illegalià, abuso e prepotenza.  Come per incanto, quando sono le sinistre a commettere illegalità,   tutto viene ripulito e si presenta solo per il suo aspetto folcloristico.

Il Corriere della Sera titola  "Occupazione a Cascina Merlata: incontri e bancarelle .  Peccato per la pioggia....".

Insomma il maggior quotidiano milanese tratta la cosa come se si trattasse di una festa di paese.

Stessa cosa per Pisapia, che non ci risulta  abbia condannato la cosa, o detto alcunchè.

Bella Italia "rinnovata"  che sta arrivando.....