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MILANO: NUOVA OCCUPAZIONE ABUSIVA DEI CENTRI SOCIALI, BENEDETTA DALL' ARCI

la sinistra predica la legalità e la lotta alla corruzione... e poi fa apologia di illegalità e reati

Alcune settimane fa in Zona 5 di Milano si è verificata l’ ennesima occupazione abusiva da parte delle squadracce dei Centri Sociali.  Si sono presi un capannone in via Perussia.  Con la solita ipocrisia “di sinistra”, hanno coniato un neologismo per cercare di far passare il furto e la delinquenza per qualcos’altro e parlano di TAZ (Temporary Autonoumus Zone). Ma sempre furto rimane.

Gli autori si qualificano con la sigla RSM, cioè “Rete Studenti Milanesi”.  E’ un altro metodo disonesto e truffaldino di operare di questi  “rivoluzionari”: darsi dei nomi che pretendono di rappresentare ed intruppare tutta una categoria sociale.  Come se tutti gli studenti di Milano dovessero riconoscersi in questa banda di ladroni.  

Ma la cosa più grave è che la seguente.  

Sul giornaletto “La conca”, edito niente meno che dalla sezione locale dell’ ARCI, è stato pubblicato un articolo sulla vicenda, dove la occupazione abusiva viene considerata una cosa normalissima, anzi meritoria, e si prende spunto da essa per far propaganda delle attività di questa RSM.  La cosa è abbastanza rivoltante.  Sarebbe come se il ritrovamento di un covo mafioso servisse, invece che per condannarlo, per farne propaganda. 

La cosa è tanto più grave in quanto si tratta dell’ ARCI, cioè di una associazione para-istituzionale, che riceve l’ appoggio e il finanziamento da tutta la sinistra “democratica” e anche da Enti Istituzionali.

Siamo di fronte alla solita doppia morale  della sinistra . Da una parte dicono di battersi per la legalità, contro abusi e corruzione.  Dall’ altra stanno zitti, o sono addirittura conniventi, quando chi commette reati sono i loro amici dei centri sociali.

In questo spazio, gli occupanti abusivi programmono di organizzare le solite attività propagandistiche, per attirare i giovani. Ad esempio un laboratorio “hip hop”.  Ovviamente nessun problema se queste attività verranno fatte in spazio illegale, senza norme di sicurezza e quindi con gravissimi pericoli per la pubblica incolumità. L’ incoscienza, la irresponsabilità  e l’ abuso, altrove denunciati e repressi,  vengono tollerati, o addiruttura propagandati come cosa poitiva, se  vengono dagli “amici” dell’ estrema sinistra.

Leggiamo, sempre nell’ articolo, che si faranno anche “dibattiti sull’ antifascismo”.   Ovviamente non faranno dibattiti sull’ anticomunismo. Non parleranno delle vittime dei “partigiani comunisti".  Né delle vittime delle BR. Attività "culturale".. rigorosamente a senso unico, come nei regimi.

Quest’ ultima osservazione ci introduce ad un’ altra considerazione che va fatta riguardo questi atti di delinquenza politica. E cioè che i centri sociali che okkupano illegalmente, commettono due abusi in uno. Il primo abuso è l' appropriazione indebita della roba altrui. Il secondo abuso è usufruire, in modo disonsesto. di una posizione privilegiata per la loro propaganda.

Ciò viola i principi di base della democrazia e ogni minima nozione di "par condicio”. Le persone oneste , per svolgere le loro attività e propaganda, devono trovarsi gli spazi legali, rispettando le regole e pagando di  tasca propria. Invece questi farabutti  si trovano a disporre di spazi cui non avrebbero diritto. Una vera e propria forma di “abuso di posizione dominante”…

Infine ci chiediamo ancora una volta, di fronte a queste vergogne, perchè mai la magistratura milanese, così solerte quando vuole, non si muova per  fare una bella inchiesta contro questa colossale associazione a delinquere dei centri sociali.

Qui sotto l' articolo incriminato. E anche la pagina del periodico che mostra che il periodico stesso viene edito dal circolo ARCI.



Giuseppina Ghersi
Giuseppina Ghersi. la ragazza stuprata e uccisa dai partigiani comunisti. I cui "eredi" oggi okkupano abusivamente a Milano

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