associazione culturale katyn


NO ABORTO - NO 194


Forse non molti lo sanno, ma la giunta di Milano un paio di mesi fa ha emesso una delibera veramente demenziale. Quella che dichiara 100 muri della città come "liberi", cioè a disposizione di chiunque ci voglia scrivere sopra qualcosa, senza controlli.

Quasi tutti questi 100 muri (anche quelli limitrofi, visto che nessuno sa esattamente dove iniizia e dove finisce la zona "free") sono stati suibto occupati dalla "crew" di writers per farci i loro soliti disegni insulsi; pagliacci, teschi, mostri, pecore, fumetti, scritte cubitali... Quelli che i grandi giornali laici (e le amministrazioni comnunali di sinistra) ealtano come "arte", ma che sono solo insulsaggini e l' icona di una società in decadenza e senza Dio, che ha perso ogni valore e senso della vita, e dove tutto diventa solo un gioco assurdo di forme, colori e azioni senza senso e sensa un fine.

Però qualcuno stavolta ha usato la delibera demenziale in modo intelligente, per diffondere un messaggio vero.

La foto allegata mostra un muro "libero" sotto il cavalcavia del Ghisallo, all' incrocio con vliale Certosa, dove la solita banda di graffitari esibizionisti aveva disegnato stucchevoli sigarette stilizzate.
Le sigarette sono state cancellate e sostituite con la scritta "NO ABORTO".

Una volta tanto l' uso di un muro libero per un messaggio utile e sensato, al posto della inutilità, della vacuità e del non-senso elevato a sistema: il richiamo ad uno dei DELITTI più gravi della nostra società, anche se viene accuratamente nascosto dalla "intelligentia" laicista e di sinistra (quella che esalta la "street art" e la trasgressioni di ogni genere e grado).

Cogliamo l' occasione di questa scritta, per ricordare che il 10 ottobre a Milano ci sarà un corteo indetto dal COMITATO NO194, per sostenere la proposta di abrogazione della legge 194 medesima.  Una legge che ha consentito l' omicidio di 6 milioni di bambini negli ultimi 30 anni (da che esiste la legge voluta da Pannella e Bonino).  Questa carneficina è stata eseguita negli ospedali italiani , effettuata dal Servizio Sanitario Nazionale, e fatta pagare a tutti noi, obbligati quindi in solido, ad essere complici di un delitto.

Il messaggio scritto sui pilasti del ghisallo è quindi un messaggio utile, una volta tanto; un uso utile di una delibera assurda;  qualcosa che finalmente sfonda il muro dell' insulso e del conformismo che domina il mondo della cosidetta  "street art"...
Loro si divertono a dipingere teschi e mostri.  Ma i mostri della realtà sono molto peggiori. E una volta tanto si indicano quelli veri.

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