associazione culturale katyn


NEGAZIONISTI ROSSI

Milano,  23 Febbraio 2015

Una banda di squadristi comunisti e anarchici, da anni cerca di imporre la sua dittatura e la sua propaganda di menzogna in varie parti della città e anche all' Università Statale. 
Si chiamano "Centri Sociali". E in particolare ci riferiamo al  "Centro sociale Cs Cantiere", uno dei più oppressivi e squadristi, che ha sede (rubata) in via Monterosa, davanti all' edificio  di Radio 24.
Si ritengono i PADRONI di tutto, liberi di dettare legge e violenza su cose private e pubbliche (di proprietà di tutti i cittadini).  Fanno quello che gli pare, in nome della libertà di contestazione... però vogliono impedire ad altri di agire come loro.

Si arrogano il diritto di dire chi è "fascista" e chi no. Chi può parlare, e chi no. Chi può avere diritto di aule universitarie per dei convegni e chi no, Chi può manifestare in piazza e chi no.

E' difficile immaginare un regime peggiore e più disumano di quello imposto da questa banda di stronzi figli di papà.  Un gruppo di fetenti, non eletti da nessuno, che vuole imporre le sue regole a strutture che appartengono a tutti i cittadini e sono pagate dai soldi delle tasse di tutti gli italiani.

Il bello è che questi, per giustificare le lro scorribande, dicono che devono proteggere la popolazione dai "fascisti"  o "nazisti".  Peccato che loro sono i più fascisti e nazisti di tutti.   Sono anche NEGAZIONISTI e giustificano senza pudore massacri e genocidi, se provengono dalla loro parte politica. 
Il caso più tipico è quello delle Foibe.

Sentite cosa scrivono sul loro sito (http://www.cantiere.org/4647/fuori-fascisti-e-razzisti-dalla-statale-mercoledi-18-febbraio-h-1330-presidio-antirazzista-e-antifascista/).
Quando usano il pretesto delle Foibe per conquistare spazi pubblici parlano sempre di decine di migliaia di “fratelli” italiani barbaramente uccisi. Ricordiamo che in Istria furono recuperati 200 corpi (numero estendibile fino ai 500), un numero di poco superiore nel Carso goriziano triestino e sloveno. Al di là di ogni considerazione, non si può proprio parlare di “pulizia etnica”. Aggiungiamo anche che le vittime italiane furono una minima parte rispetto a quelle collaborazioniste jugoslave. Per quanto riguarda “l’esodo” va beh, lo presentano come una drammatica fuga dalle foibe, ma fu un fenomeno della durata di oltre un decennio, non una corsa disordinata. Gli unici a fuggire freneticamente furono militari e persone compromesse con l’apparato statale fascista: la cosiddetta “Ondata nera” esauritasi prima del ’45. - See more at: http://www.cantiere.org/4647/fuori-fascisti-e-razzisti-dalla-statale-mercoledi-18-febbraio-h-1330-presidio-antirazzista-e-antifascista/#sthash.WqWEwC6E.dpuf
"... Quando usano il pretesto delle Foibe per conquistare spazi pubblici parlano sempre di decine di migliaia di “fratelli” italiani barbaramente uccisi. Ricordiamo che in Istria furono recuperati 200 corpi (numero estendibile fino ai 500), un numero di poco superiore nel Carso goriziano triestino e sloveno. Al di là di ogni considerazione, non si può proprio parlare di “pulizia etnica”. Aggiungiamo anche che le vittime italiane furono una minima parte rispetto a quelle collaborazioniste jugoslave. Per quanto riguarda “l’esodo” va beh, lo presentano come una drammatica fuga dalle foibe, ma fu un fenomeno della durata di oltre un decennio, non una corsa disordinata. Gli unici a fuggire freneticamente furono militari e persone compromesse con l’apparato statale fascista: la cosiddetta “Ondata nera” esauritasi prima del ’45.

A questa "ricostruzione storica" dei dittatori fascisti rossi del Cantiere di Milano, opponiamo un' altra verità, tratta dal sito  http://www.foibadibasovizza.it/in-breve.htm

Quando usano il pretesto delle Foibe per conquistare spazi pubblici parlano sempre di decine di migliaia di “fratelli” italiani barbaramente uccisi. Ricordiamo che in Istria furono recuperati 200 corpi (numero estendibile fino ai 500), un numero di poco superiore nel Carso goriziano triestino e sloveno. Al di là di ogni considerazione, non si può proprio parlare di “pulizia etnica”. Aggiungiamo anche che le vittime italiane furono una minima parte rispetto a quelle collaborazioniste jugoslave. Per quanto riguarda “l’esodo” va beh, lo presentano come una drammatica fuga dalle foibe, ma fu un fenomeno della durata di oltre un decennio, non una corsa disordinata. Gli unici a fuggire freneticamente furono militari e persone compromesse con l’apparato statale fascista: la cosiddetta “Ondata nera” esauritasi prima del ’45. - See more at: http://www.cantiere.org/4647/fuori-fascisti-e-razzisti-dalla-statale-mercoledi-18-febbraio-h-1330-presidio-antirazzista-e-antifascista/#sthash.WqWEwC6E.dpuf

Cosa sono le Foibe?
Le foibe sono delle cavità naturali, dei pozzi, presenti sul Carso (altipiano alle spalle di Trieste e dell'Istria). Alla fine della Seconda guerra mondiale i partigiani comunisti di Tito vi gettarono (infoibarono) migliaia di persone, alcune dopo averle fucilate, alcune ancora vive, colpevoli di essere italiane o contrarie al regime comunista.

Quanti furono gli infoibati?
Purtroppo è impossibile dire quanti furono gettati nelle foibe: circa 1.000 sono state le salme esumate, ma molte cavità sono irraggiungibili, altre se ne scoprono solo adesso (60 anni dopo) rendendo impossibile un calcolo esatto dei morti. Approssimativamente si può parlare di 6.000 - 7.000 persone uccise nelle Foibe, alla quali vanno aggiunte più di 3.000 persone scomparse nei gulag (campi di concentramento) di Tito.

Chi erano gli infoibati?
Gli infoibati erano prevalentemente italiani. In generale tutti coloro che si opponevano al regime comunista titino: vi erano quindi anche sloveni e croati. Tra gli italiani vi erano ex fascisti, ma sopratutto gente comune colpevole solo di essere italiana e contro il regime comunista.

Cosa vuol dire "infoibare"
Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, bloccavano i polsi e i piedi tramite filo di ferro ad ogni singola persona con l’ausilio di pinze e, successivamente, legavano gli uni agli altri sempre tramite il di ferro. I massacratori si divertivano, nella maggior parte dei casi, a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri. (Il disegno è tratto da un opuscolo inglese).

Perchè ricordare?
Nel corso degli anni questi martiri sono stati vilipesi e dimenticati. La storiografia, lo Stato italiano, la politica nazionale, la scuola hanno completamente cancellato il ricordo ed ogni riferimento a chi è stato trucidato per il solo motivo di essere italiano o contro il regime comunista di Tito.


Perché questi ultimi temevano di finire male? «Di fronte a una razza come la slava, inferiore e barbara, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. Io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani.» Mussolini, 1920.
Sono seguiti “atti di purificazione per liberare la città da una presenza immonda” (dove saranno dati alle fiamme 134 edifici: 100 circoli di cultura, 2 case del popolo, 3 cooperative e 21 camere del lavoro in venezia giulia). In nome della “bonifica nazionale”, ogni traccia della presenza slovena e croata deve sparire. Inizia così una«capillare politica di italianizzazione della Venezia Giulia su larghi strati di popolazione slovena e croata».
Parallelamente viene creato l’Ispettorato speciale per il Carso sotto la guida di Emilio Grazioli che si rese protagonista di repressioni e violenze squadriste.
Il 6 aprile 1941 Mussolini dichiarò guerra alla Jugoslavia, dando vita a un’occupazione dai tratti particolarmente efferati con migliaia di vittime, molte delle quali peritenei campi di prigionia italiani all’interno dei quali saranno deportati migliaia di cittadini jugoslavi o allogeni della Venezia Giulia che, uniti a quelli fucilati, torturati e deceduti per sevizie, fanno salire a circa 13.000 il numero delle vittime. - See more at: http://www.cantiere.org/4647/fuori-fascisti-e-razzisti-dalla-statale-mercoledi-18-febbraio-h-1330-presidio-antirazzista-e-antifascista/#sthash.WqWEwC6E.dpuf





Come si può notare, nella versione degli anarco-comunisti ci sono sempre i soliti ingredienti, tipici della loro propaganda e del loro culto della menzogna e dell' uso strumentale della realtà (e della doppia morale).
Innanzitutto c' è la minimizzazione, se non  addirittura negazione dei loro misfatti (o di quelli compiuti da coloro verso cui si sentono ideologicamente affini).
Poi c' è il tentativo di insultare e far passare come "agenti fascisti" coloro che non la pensano come loro ("...persone compromesse con l’apparato statale fascista..."). Come dire "se sono finiti nelle foibe, se la sono cercata".
Poi c' è la solita infamia di voler giustificare i delitti compiuti da una parte polittica, con i delitti commessi dalla parte opposta.
Scrive più avanti il Cantiere, nella stessa pagina web:
"... Il 6 aprile 1941 Mussolini dichiarò guerra alla Jugoslavia, dando vita a un’occupazione dai tratti particolarmente efferati con migliaia di vittime, molte delle quali peritenei campi di prigionia italiani all’interno dei quali saranno deportati migliaia di cittadini jugoslavi o allogeni della Venezia Giulia che, uniti a quelli fucilati, torturati e deceduti per sevizie, fanno salire a circa 13.000 il numero delle vittime...".
Ma cosa c' entra questo, cari "Kompagni"?  Che siccome Mussolini ha commesso dei crimini, allora anche Tito aveva il diritto di commetterne?
A questa stregua anche Mussolini e il suo regime potevano essere "giustificati" in quanto sorti come reazione alle violenze comuniste degli anni dopo la prima guerra mondiale.  E anche Hitler poteva essere giustificato, in quanto nato a seguito delle "umiliazioni" imposte alla nazione germanica... E così via, giustificando.
Ma oltretutto i comunisti dei centri sociali (come tutti i comunisti), non seguono questa logica, ma difendono SOLO le violenze della loro parte politica.

Quale delle due versioni è quella vera?   Noi pensiamo quella riportata da foibadibasovizza.  E non solo per i motivi elencati, ma anche perchè conosciamo i nostri "polli", cioè conosciamo il sistematico culto della menzogna dei Centri Sociali:  quelli che parlano di "occupazione", quando si tratta di FURTO; che parlano di "liberazione", quando si tratta di OPPRESSIONE; che parlano di "popolo", quando si tratta di un gruppuscolo di mafiosi non eletti da nessuno che vogliono imporre la loro dittatura a tutti; che parlano di "cultura", quando loro la cultura la distruggono e la sottopongono al filtro della ideologia più schifosa e più partigiana.
Make a Free Website with Yola.