associazione culturale katyn


I MEDIA LAICISTI SFRUTTANO PURE LA TRAGEDIA DELL' ISIS PER FARE PROPAGANDA ALL’ ABORTO

 

Fedeli alla loro faziosità ipocrita, i media laicisti riescono a sfruttare anche le tragedie più immani per tirare acqua al loro mulino e per sviare l’ attenzione dai veri problemi dell’ umanità alle loro fissazioni da civiltà occidentale pervertita.

Incapaci di vedere la realtà, se non incapsulandola nei propri schemi ideologici e sulla loro teoria dei "diritti" (che spesso non sono diritti, ma solo pretese),  si occupano solo delle cose che vogliono e come vogliono,  della serie "non c' è peggior cieco di chi non vuol vedere".


Sul Corriere della Sera di oggi, in prima pagina figura un articolo di Lorenzo Cremonesi dal titolo “tra le schiave che rifiutano i figli dell’ ISIS”.     "Rifiutare i figli", ovviamente significa abortire, cioè ammazzare gli esseri umani nel proprio grembo.
Ma l’ articolo ovviamente non lo dice. Anzi ha lo scopo di mascherarsi  dietro il pietismo e l’ orrore per le violenze subite dalle ragazze yazide, per portare acqua al mulino dell' aborto, spacciato come diritto ed "emancipazione" della donna.   Come dire “voi stronzi, che siete contro l’ aborto,  non vorrete mica negarlo in questi casi? Non vorrete mica obbligare le povere ragazze violentate a tenersi un figlio derivante da stupro?”.


E’ il solito uso strumentale dei casi estremi di sofferenza, che viene fatto dal diavolo,  per sostenere il suo sistema di morte.


Ovviamente il giornalista non accenna minimamente al fatto che uccidere un figlio non è la soluzione di nessun problema, ma semmai è aggiungere violenza a violenza, barbarie a barbarie.
Facciamo solo cronaca, astenendoci dai giudizi…” , diranno.  Ma ci facciano il piacere!.  Quando vogliono e quando i loro editori lo richiedono, i giornalisti di Corriere, Repubblica, Fatto, ecc… non si esimono certo dal contaminare i fatti con giudizi di valore.
E poi il buon Cremonesi, se non voleva uscire dal suo schema di "cronaca", avrebbe potuto magari intervistare qualche sacerdote  che assiste la comunità dei profughi iraqeni, per sapere cosa ne pensava di questa "soluzione" abortista del problema delle ragazze stuprate.


Nell’ articolo poi emerge una cosa ancora più squallida, e cioè che la nobile “civiltà occidentale” , dopo essersene stra-fregata delle vittime dell’ ISIS,  ora viene colta da un improvviso afflato umanitario, e  si sta "occupando" delle donne yazide.  E come? Fornendo il supporto per l' aborto con la scusa che il governo iraqeno lo vieta.

Ecco quindi un altro messaggio subliminale dell’ articolo del Corrierone: “la progredita società occidentale, patria del diritto, sta facendo supplenza alle arretrate culture mediorentali che ancora non consentono ai diritti riproduttivi”.

«Stiamo pensando a una casa rifugio e all’eventualità di un breve soggiorno curativo in Italia per i casi più gravi», dicono alla Farnesina.  E sappaimo bene come verranno "curate" queste ragazze dal loro male (essere incinte).

Ma come siamo bravi e "buoni samaritani" noi europei!!!

 

 

 

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