associazione culturale katyn


 

Lettera aperta a Medicina Democratica.

Perché organizzano convegni  con chi  pratica l’ illegalità e istiga alla violenza?

 

Medicina Democratica organizzerà ,  all’ interno dell’ Ospedale di Niguarda nel mese di maggio 2014  un cosiddetto “corso per la difesa e lo sviluppo del servizio sanitario nazionale”.

Già non si capisce come si possa definire “corso” quello che è una serie di comizi propagandistici e politicizzati di parte.  E nemmeno  come questi comizi possano essere tenuti all’ interno di un Ospedale.  Ma lasciamo perdere.

Fra le lezioni del corso ce ne sarà una dal titolo “IL DIRITTO SVUOTATO: LA LEGGE 194 E L’OBIEZIONE DI COSCIENZA”.     E’ un po’  paradossale che si  invochi la legge 194 come fonte di “diritti”, quando si tratta di una legge che DISTRUGGE i diritti, in particolare il diritto di vivere e nascere a degli esseri umani.

Ma nemmeno questo è il punto.

Quello che vorrei denunciare  è  il fatto che,  come “docenti” di questa lezione sulla legge 194,  Medicina Democratica abbia invitato gente che pratica e predica apertamente l’ illegalità, l’ intolleranza e la violenza.

Hanno infatti invitato a parlare un gruppo denominato “Consultoria Autogestita di via de Transiti”.

Si tratta di un gruppo che sta da anni in un edificio occupato abusivamente;  cioè sta commettendo un reato.  Fra l’ altro hanno recentemente occupato abusivamente anche la direzione sanitaria dell’ Ospedale di Niguarda.

Non solo,  ma questi personaggi sono noti per le loro azioni di intimidazione, intolleranza e minaccia, dove cercano di impedire di manifestare a chi non la pensa come loro , in particolare i gruppi pro-life che si ritrovano periodicamente (regolarmente autorizzati dalla Questura) a pregare davanti ad alcuni ospedali.

Le “femministe” della consulta autogestita durante le loro spedizioni “punitive” ai danni degli anti-abortisti espongono cartelli  del tenore di  quelli rappresentati nella figura 1 (foto scattata dal sottoscritto davanti alla Mangiagalli), e che recita “dare fuoco ai CAV con gli obiettori dentro. Se no è troppo poco!”.  Sul cartello ci sono pure disegnate le fiamme, per rendere più esplicito il messaggio.

Distribuiscono inoltre volantini come quello riportato nell’ allegato 1  , dove obiettori, CAV e associazioni pro-life vengono definiti “presenze infestanti”,  cioè erbacce da sradicare (o, appunto,  da bruciare col fuoco).

“Carini” sono anche i disegni che dipingono sui muri con gli stencil, come quello rappresentato nella figura2 (tratta dal loro sito web),  dove si mima l’ atto di colpire nelle parti intime con un calcio una persona con una croce al collo.

Come già detto, sistematicamente effettuano  intimidazioni, aggressioni, vandalizzazione di cartelli a chi ha il solo torto di voler manifestare delle idee diverse dalle loro  (maggiori informazioni le potete rilevare dai link riportati sotto).

Insomma si tratta di un gruppo che vive di volgarità, insulti, bestemmie e intolleranza.  Cioè violenza.

Non “tollerano” e cercano di impedire perfino l’ estremo atto di pietà verso i bambini abortiti, che è il seppellimento  nei cimiteri (vedi foto 3).

In uno dei tanti “comunicati” pubblicati sul sito web della Consultoria Autogestita leggevamo:

…Sabato 4 gennaio 2014. Come ogni primo sabato dei mesi dispari, ancora una volta i preganti antiabortisti del Comitato No194 si ritroveranno davanti agli ospedali di diverse città. Durante una maratona di 9 ore di preghiera contro aborto ed eutanasia … Quindi, anche in questa occasione, non mancherà il solito appuntamento di disturbo, irrisione e sberleffo nei confronti dei preganti…”.

Ora, cari compagni di Medicina Democratica, voi terrete tranquillamente  il vostro “corso” all’ interno dell’ Ospedale, e  nessuno vi disturberà.   

Si da’ il caso però   che a tenere i vostri corsi “democratici” interverrà gente che non sopporta  che altri  possano esprimere le loro idee NEMMENO FUORI DAGLI OSPEDALI, IN UN PIAZZALE PUBBLICO.   Gente che urla bestemmie, insulti e “sberleffi” a chi non la pensa come loro e gli intima di “andare a pregare nelle Chiese”.

Vi sembra tutto ciò molto coerente e “democratico”, cari compagni di Medicina “democratica”???

A me fa sembra un po’ vergognoso  che voi possiate fare combutta con gente del genere. 

 

Cordiali saluti

Mandelli Angelo  

 

Link per documentarsi sulle azioni delle femministe della consulta autogestita:

 

http://www.tempi.it/milano-clinica-mangiagalli-pregavamo-contro-laborto-e-le-femministe-ci-hanno-aggredito#.U2n2nlcSuvg

 

http://www.partecipami.it/infodiscs/view/14977

 

http://www.riscossacristiana.it/la-democrazia-delle-femministe-giorgio-celsi-finisce-al-pronto-soccorso-di-paolo-deotto/