7-7-2012

I comunisti se la prendono sempre con i privati...

Ma i principali ladri sono gli enti pubblici


I Comunisti sono maestri nel ribaltare la verità per difendere la loro sete di dominio, di dittatura  e di furto.

Criminalizzano la proprietà e il profitto privato, accusandoli di essere una forma di sfruttamento e rapina.

Ma è tutto il contrario della verità.  La proprietà e profitto privato sono infatti il modo di vivere onesto, senza opprimere gli altri, ma contando solo sulle proprie forze.

Non così si può dire delle cose “pubbliche” e degli Enti Pubblici, che possono esistere e mantenersi solo con il prelievo forzoso delle risorse altrui. Qui sì che c’ è sfruttamento e abuso.

I comunisti, che fiutano  tutte le occasioni di latrocinio, si sono buttati a pesce sugli Enti Pubblici, che sono diventate le loro mucche da mungere, e un sistema perfetto per far vivere  una parte della popolazione sfruttando il lavoro dell’ altra parte.

Ecco il motivo per cui il sistema pubblico in Italia è diventato così potente ed elefantiaco.  Un vero sistema di rapina e sfruttamento dell’ uomo sull’ uomo.

Fortunatamente c’ è stata la crisi a mettere in discussione questo sistema perverso. Se no i ladri rossi sarebbero andati avanti all’ infinito ad espandersi e indebitarsi (indebitando tutti noi).

Ma, nonostante la crisi, il parassita pubblico (e i comunisti ad esso collegati) non ne vogliono sapere di cambiare.  Come dei dischi rotti  continuano con la loro arroganza ad accusare i “privati cattivi” e i loro “profitti”  (o meglio quel che resta…) e non dire nulla sui veri sfruttatori del popolo, e cioè le sovrastrutture pubbliche. 

Così, oggi più che mai, chi vive lavorando  duro e basandosi sulle sue forze, oltre a dover sborsare balzelli infiniti in tasse,  deve pure essere criminalizzato e accusato di essere “ladro” e causare problemi agli altri. Vede crescere attorno a se una massa di  “avanguardie” di ladri anarchici, no global e centri sociali,  pronti ad avventarsi contro per succhiare tutto quello che hanno.  Mentre i veri ladri schifosi (Enti Pubblici) spadroneggiano indisturbati protetti dalla etichetta di “socialità”.

Un tipico caso è quello delle sigle anarchiche-comunsite che nella zona di Rho continuano a prendersela con la Fiera di Milano e di pretendere esazioni sui profitti dell’ Ente.

Gli sfaccendati dediti alle occupazioni abusive, alle vendite di alcoolici, alle feste notturne di punkabestia, alle frequentazioni con i brigatisti rossim, vogliono poter continuare a fare i loro comodi e stravizi (come i signorotti medioevali) sfruttando i profitti di chi invece lavora.

Poi cercano di sobillare la gente per indirizzare l’ odio sociale verso i  “privati cattivi” e le imprese.

Speriamo solo che arrivi un bel regime comunista serio, dove non ci saranno più profitti per nessuno.  E tutti diventeremo dipendenti degli Enti Pubblici,  morti di fame come in Korea del Nord.

Ci faremo mantenere dai Centri Sociali? Magari spacciando alcoolici “autoprodotti” e trafficando in cicoria  matta fra le aiuole spartitraffico,  con i figli a chiedere l’  elemosina ai semafori delle strade.

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