associazione culturale katyn


L' INTOLLERANZA E L' ISTINTO ALLA DITTATURA DELLA CONSIGLIERA DEL PD ROSARIA LARDINO (e dei suoi amici)

Se non la pensi come me, non devi manifestare;  e, se lo fai, vengo a molestarti

BASTA FASCISMO ROSSO A MILANO!  E' ORA DI FINIRLA !!!     PRETENDIAMO LA LIBERTA' PER TUTTI DI MANIFESTARE SENZA ESSERE MOLESTATI!!!!


La consigliera del PD Rosaria Lardino ha rilasciato una agghiacciante intervista a Radio Lombadia, sulla manifestazione effettuata sabato 11 Aprile a dai pro-life del comitato NO-194 a Milano.
Che la Lardino sia abortista, non gli piacciano gli antiabortisti e spari i suoi slogan propagandistici a noi non interessa.  Sono fatti suoi.  E ognuno è libero di esprimere le sue idee.
Quello che è vergognoso (e non può essere accettato da nessuna persona libera e democratica), è che  la signora del PD voglia invece impedire agli altri gli stessi diritti che rivendica per se stessa, cioè esprimere le proprie idee liberamente.   Questo la denota come tiranna e "fascista", nel senso più vero del termine (se per fascismo si intende riferirsi, come si dovrebbe, a tutti coloro che intendono sopprimere la libertà e la democrazia nel nostro paese, indipendentemente dalla camicia che indossano).

La signora Lardino ha infatti aderito e partecipato (e invitato a partecipare) alla CONTRO-MANIFESTAZIONE indetta dai soliti gruppi  (centri asociali, anarchici, femministe, sentinelli, rifondaroli, ecc.) per disturbare la manifestazione indetta dal comitato No194 e da altri gruppi pro-life sabato 11 Aprile per le vie di Milano.
Ecco le precise parole della consigliera Lardino:
"Ma Milano non accetta" continua la consigliera del Pd, che aggiunge: "Chiedo quindi a tutte le donne che assieme a me siedono sugli scranni di Palazzo Marino di partecipare alla contromanifestazione di sabato, per urlare un'opposizione forte alla vergogna degli slogan che sicuramente si sentiranno, diffamanti nei confronti delle tante donne decise a praticare l'aborto. Aggiungo - termina Lardino - che mi stupisco che sia stata scelta Milano per organizzare un corteo contro la 194, città sicuramente all'avanguardia sul fronte dei diritti e contraria a ogni tipo di rivisitazione passatista e 'medioevale' di quello che a suo tempo fu deciso secondo un principio di modernità".

Qualcuno obietterà che La signora del PD e i suoi amici fascisti rossi non hanno "impedito" la manifestazione dei pro-life; la quale si è svolta lo stesso.
Certo, si è svolta lo stesso.   Infatti gli anti-abortisti sono abituati a subire (da anni, nella civilissima e democratica Milano) aggressioni fisiche e verbali tutte le volte che cercano di manifestare le loro idee, o anche solo pregare in pubblico. Sono abituati alle intimidazioni, alle minacce, agli schiamazzi, agli  insulti, alle  bestemmie, ai vandalismi, ai pestaggi, ai cartelli che incitano a "dare fuoco ai Centri per la Vita, con gli obiettori e i preganti dentro". Sono abituati a tutto.
Ciò non toglie che questo dia un trattamento vergognoso e prevaricatorio, che di fatto nega il diritto degli altri a manifestare.
Vorremmo sapere, magari dalla  "democratica"  signora Lardino, che dice di essere così sensibile ai "diritti" (perfino degli animali) , cosa significa avere "diritto a manifestare" (diritto che ci pare sancito dalla Costituzione Italiana). 
Significa aver diritto a manifestare sotto scorta della polizia e con gente che ti assalta e ti urla dietro? Sarebbe questo il suo concetto di "diritto rispettato"????

LA FARSA DELLA "CONTROMANIFESTAZIONE" SPACCIATA COME "DIALETTICA DEMOCRATICA"

A casa mia un diritto si esercita solo se si può esercitare veramenter e compiutamente, senza essere disturbati, molestati e intimiditi in alcun modo.  In caso contrario, tu non stai godendo del tuo diritto, ma solo di una farsa, di una finzione. E comunque chi ti disturba è intenzionato a privarti del tuo diritto, anche se non ci riesce fino in fondo.
Se non altro c' è l' intimidazione, che è già un impedimento e una censura implicita, perchè significa dissuadere, incutere paura, indurre gran parte dei potenziali manifestanti a rinunciare. Ed è questo il gioco di tutti i tiranni e di tutte le squadracce fasciste (nere o rosse che siano).
Stupisce che bisogna insegnare queste elementari norme di democrazia (e prima ancora, di educazione) a chi da decenni fa finta di dichiararsi paladino dei diritti, contro il fascismo, contro lo stalking,  contro il mobbing,  contro le persecuzioni e i ricatti ai lavoratori, alle donne  e perfino agli animali.
Facciamo alcuni esempi, giusto per i chi vuole far finta di non capire e insiste sul fatto che una contro-manifestazione sarebbe "dialettica democratica":
Che si direbbe di uno studio radiofonico, dove il conducente di una trasmissione si trovasse gente che urla coi megafoni nello studio mentre lui sta conducendo la sua trasmissione? Sarebbe "democrazia" questa?  O che si direbbe di una testata giornalistica dove squadracce urlanti entrano negli uffici a minacciare i giornalisti mentre loro stanno preparando gli articoli per il loro giornale? Sarebbe democrazia questa?
O che si potrebbe dire di un lavoratore soggetto a mobbing o di una donna soggetta s stalking da qualche molestatore?  Si potrebbe dire che loro stanno "esercitando il loro diritto"?

Bisogna dire chiaramente che le "contromanifestazioni" (fatte nello stesso luogo e tempo delle manifestazioni altrui),  non sono , come qualcuno vorrebbe far credere, una forma "dialettica democratica",. Ma sono esattamente l' opposto. Sono un modo per negare e distruggere la democrazia. Sono un modo implicito per dire "tu non devi parlare; non riconosco il tuo diritto e te lo devo impedire".
E non è necessario che i manifestanti subiscano violenze fisiche.  Già il fatto di trovarsi di trovarsi di fronte a gente che urla, impreca, insulta e lancia slogan dai megafoni è violenza.


Esempio di manifestante del "Sentinelli", con un bel cartello che rappresenta tutto il suo essere.

LE FORZE DELL' ORDINE
Ringrazio le Forze dell' Ordine  che intervengono a proteggere dagli aggressori chi vuole manifestare.  Sono degli eroi, anche perchè sono spesso fatte oggetto di ogni genere di accusa e diffamazione.
Tuttavia due considerazioni vanno fatte.
La prima è che è molto triste che in questo paese chi vuole manifestare, ma ha idee "politicamente scorrette",  possa farlo solo scortato dalle camionette della polizia. E' un segno del disfacimento della nostra democrazia, e della ormai sudditanza ai fascisti  rossi.  Inoltre il fatto che noi veniamo protetti da attacchi fisici, NON E' SUFFICIENTE. Chi organizza queste contromanifestazioni dovrebbe essere TENUTO ADEGUATAMENTE LONTANO, IN MODO DA NON INTERFERIRE CON I MANIFESTANTI.  Però questo non succede, e i contromanifestanti  vengono lasciarli urlare e provocare indisturbati..
E questa è già dittatura.

MEGLIO IL MEDIOEVO DELL' ETA' DELLA PIETRA

Se guardiamo alle altre affermazioni che ha rilasciato la consigliera Lardino nella sua intervista, sono ancora più squallide e denotano una povertà culturale infinita. 
Gli abortisti sembrano incapaci di articolare dei discorsi seri.  Di solito in loro c' è solo l' atteggiamento spocchioso, arrogante e presuntuoso, di coloro che non hanno argomentazioni, ma sono convinti che i loro DOGMI DI FEDE siano ormai scolpiti nella roccia e che nessuno si deve azzardare a metterli in discussione.  Nessun ragionamento serio da parte loro, ma solo slogan  e propaganda, di chi pensa che gli altri siano delle "merde", con cui non val la pena di discutere o di dare delle spiegazioni.
La Lardino parla di "rivisitazione passatista e 'medioevale' di quello che a suo tempo fu deciso secondo un principio di modernità".  
Se voler salvare 6 milioni di vite umane dal genocidio cui sono state condannate dalla legge 194 è "rivisitazione passatista", allora ben venga la rivisitazione passatista, non vi pare?
E se proteggere i bimbi e riportare gli ospedali alla loro funzione originaria (salvare vite e non sopprimerle) è "medioevale", ben venga il Medioevo.  Sicuramente meglio il Medioevo delle epoche pre-cristiane, sognate dalla Lardino, dove si buttavano i bambini deformi dalla rupe Tarpea.  La Lardino si oppone al medioevo per tornare indietro, non per andare avanti...
Afferma la lardino: "mi stupisco che sia stata scelta Milano per organizzare un corteo contro la 194, città sicuramente all'avanguardia sul fronte dei diritti".   La Lardino si stupisce, ohibo'; che impudenza questi pro-life, pretendere di organizzare un corteo nella sua città. Ma come si permettono? 
"Questo corteo non s' ha da fare"...  dice la Lardino. Meglio chiamare a raccolta gli antagonisti per fargli passare la voglia di essere così impudenti!.

FASCISTI NERI E FASCISTI ROSSI
Altro esempio di volgarità (questa volta più dei giornalisti della schierata Radio Lombardia, più che della signora Lardino) è il titolo dell'  articolo sul sito di Radio Lombardia, che riportiamo interamente qui sotto, per chi vuole bearsi.
"in piazza contro Forza Nuova", titola il sito web della radio.
Un titolo fazioso, mirante (deliberatamente) a  stravolgere il senso del corteo e della iniziativa e a ricondurlo alla solita dialettica politica demenziale del fascismo/antifascismo (che non c' entra nulla in questo contesto).
Un modo per squalificare gli anti-abortisti che "se la fanno con Forza Nuova".

In realtà i partecipanti al corteo dei pro-life era tutta gente venuta a titolo personale. Se quelli di FN sono antiabortisti, mica si può impedirgli di partecipare.  Poteva venire anche la Lardino al corteo per la vita a Milano. O anche gente di estrema sinistra, Nessun veto; nessuna censura; inclusione massima. Un unico punto fermo: la difesa degli indifesi. Se, come dice la Lardino, Milano è città all' avanguardia nella difesa dei diritti, allora perchè non partecipare alla iniziativa pro-life?
Del resto una volta mi dicevano che la sinistra era dalla parte dei deboli, degli ultimi, degli indifesi.  E chi è più ultimo e indifeso dei bambini nel grembo materno?
Non mi piacciono i farisei e gli ipocriti.  Se quelli di Forza Nuova manifestano contro l' aborto e i "Compagni" no,  forse vuol dire che sono meno fascisti degli altri. Sicuramente meno nazisti.

REATI ED ESALTAZIONE DI REATO
A Milano esistono circa 20 centri sociali illegali, che stanno in edifici occupati abusivamente, da anni. Compiono tutta un a serie di reati, hanno siti internet che incitano alla illegalità, disturbano la quiete pubblica. E poi si dilettano ad andare in giro a fare contromanifestazioni, assalti, occupazioni, provocazioni, resistenza alla forza pubblica, ecc.
Tutta Milano è selvaggiamente imbrattata dalla scritte NO-TAV (che ora sono diventate NO-EXPO) e dagli altri slogan dell' estrema sinistra (tipo "Dax Odia").
Anche  le femministe della "consultoria autogestita" di via dei transiti (fra i più accesi contestatori di gruppi pro-life e sentinelle in piedi), stanno in un edificio occupato abusivamente. Col beneplacito della giunta Pisapia.
Evidentemente queste situazioni non creano problemi alla signora Lardino.  Ormai , per Lei, certe forme di delinquenza fanno parte del paesaggio urbano. 
La Lardino si scalda e scende in piazza quando un gruppo di pacifici cittadini vanno in giso a dire il rosario e manifestare per la salvezza dei bambini.
Ci scusi signora Lardino, che non difendiamo i cani. Difendiamo solo gli esseri umani.

Angelo Mandelli
laureato in filosofia teoretica col massimo dei voti presso l' Università Statale di Milano
aggiornamento al  21-04-2015

Qui il link del discorso tenuto dal presidente del comitato NO194 durante il corteo.

ecco il link e il testo della intervista di Radio Lombardia;


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