associazione culturale katyn


LA RIDICOLA TEORIA DEL "SESSO COME PRIGIONE",  INVENTATA DAI FAUTORI DEL GENDER

C' è una teoria oggi in circolazione, secondo la quale ognuno dovrebbe essere libero di cambiare la sua condizione fisica, che altrimenti sarebbe una "prigione" e un limite alla sua libertà di scelta.

Quindi un asino dovrebbe poter sognare di diventare cavallo; un gatto dovrebbe potersi cambiare in cane, e un pesce diventare aquila.  E, qualora ciò non fosse possibile, ci sarebbe solo la disperazione di esseri condannati a stare in una "gabbia" e privati della propria libertà di scelta.

E' una teoria da cretini?
Sembrerebbe... Però questa è esattamente la teoria del "gender" oggi tanto di moda.
Sentite cosa dice un certo Paul Preciado, già Beatrix, intervistato  da Repubblica:  " L’identità di genere non mi interessa. È una tassonomia, un sistema di classificazione, un insieme di convenzioni politiche che segnano il confine tra il normale e il patologico. La cosa importante per me è oppormi alla standardizzazione che identifica come patologia quello che non riconosce. Nella maggior parte dei paesi europei, se alla nascita sei stato riconosciuto di sesso femminile e vuoi prendere il testosterone, devi passare attraverso un protocollo medico, sottometterti a un test psicologico che ti riconosca una “disforia di genere” e accettare di diventare un uomo, possibilmente eterosessuale. Io ho cominciato a prendere testosterone senza attenermi al protocollo medico. Non mi sento un malato, ma un dissidente, da un sistema politico in cui femminilità e mascolinità sono le uniche alternative
".

Discorsi un po' complicati, però in buona sostanza, il Beatrix non vuole essere classificato come maschio o femmina, perchè lederebbe la sua libertà di "scelta".

Però se essere maschio e femmina dovessere essere un limite alla propria libertà, allora anche essere bianchi o neri,  alti o bassi, biondi o neri  lederebbe la propria libertà di scelta. E ciascuno dovrebbe poter essere libero di cambiare queste caratteristiche somatiche.
E addirittura anche essere classificati come esseri umani (invece che come un altro genere di animale) costituirebbe una limitazione alla libertà.
Ergo per cui, seguendo i dettami della teoria "gender fluid",  ciascuno dovrebbe essere libero di sentirsi scimmia, cavallo, gatto, fungo, cervo di montagna o qualsiasi altro genere di essere vivente.

Però a questo punto, le cose si complicano.   Se per "cambiare sesso" basta prendere il testosterone o andare a Casablanca a fare una operazione, per diventare una animale come si dovrebbe fare?


Nemmeno Cocciante, con tutti i suoi sforzi, è riuscito a rinascere cervo di montagna.

E comunque il signor (o signora) Paul/Beatrix, dovrebbe stare attenta nel fare certi esperimenti.  Potrebbero farsi male.
Si legga la favola di fedro, riportata qui sotto.





La rana e il bue

di Fedro

Il poveraccio, che vuole imitare il potente, crepa. In un prato una rana notò il bue e, presa da invidia per una mole così grande, gonfiò la pelle rugosa, poi chiese ai suoi piccoli se fosse più grossa del bue. Quelli dissero di no. Di nuovo tese la cute con sforzo anche maggiore e in modo analogo chiese chi fosse più grande. Quelli dissero il bove. Alla fine, inviperita, volle gonfiarsi con più gagliardia: ebbene, rimase a terra con il corpo scoppiato.

La Morale:

Essere sempre se stessi è la miglior cosa non credete? Basti pensare a quella rana che per apparir grande come un bue prese a gonfiarsi d’aria, e come un “pallone gonfiato” alla fine esplose, ma cosa ancor più grave era che la rana usava come specchio, gli occhi dei suoi piccoli, nel dargli un cattivissimo esempio. La vera Umiltà spoglia l’uomo di Identità, e lo veste di Dignità ma la rana questo non lo sa.

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