associazione culturale katyn


Gli LGBT vogliono impedirci pure di pregare

... anche le preghiere  possono essere "omofobe"

Da anni i servizi segreti LGBT stanno cercando di tappare la bocca a tutti coloro che non la pensano come loro, e possibilmente mandarli in galera (legge Scalfarotto, tanto per non fare nomi).
Per far questo hanno creato un termine (e un reato) apposito: quello di "omofobia".
Nessuno sa cosa voglia dire questa parola. Ma pare che questo non sia un problema.  Cosa voglia dire essere "omofobi", è sufficiente che lo sappiano loro (e i magistrati).  E' come il termine "antisovietico", che nessuno sapeva cosa volesse dire, però andava benissimo per spedirti nei gulag.
Qualcuno all' inizio pensava che il termine "omofobia" servisse solo per catalogare forme di violenza e bullismo verso le persone omosessuali.
Ma non è assolutamente così. Col termine "omofobia" le associazioni LGBT (e tutto l' estabilishment mediatico e culturale di sinistra che le appoggia) intendono riferirsi a qualcosa di molto più pervasivo: cioè ad ogni espressione di pensiero che non consideri l' omosessualità una cosa buona, giusta e normale.
La battaglia delle associazioni gay non è per evitare violenza e bullismo. E' una battaglia per imporre la loro visione antropologica per cui essere omosessuali è lo stesso che essere etero. E nessuno deve azzardarsi ad affermare il contrario.

Per giustificare questa loro pretesa il ragionamento che usano è questo: "se solo affermi che l' omosessualità non è una bella cosa, in pratica stai incitando all' odio e al disprezzo verso di noi, e quindi indirettamente al bullismo e alla violenza".
Si capisce benissimo che questa equazione è assurda (ed è solo un pretesto per togliere la libertà di pensiero e di giudizio).
Se io dico che la prostituzione non è una buona cosa, non vuol dire che sto incitando a fare violenza alle prostitute. Se dico che essere magri è meglio che essere grassi, non per questo devo ritenermi complice dei bulli che perseguitano i "grassoni" a scuola. Se dico che il diabete è una malattia, non sto per questo incitando all' odio verso i diabetici.
Ma tant' è che l' arroganza LGBT vuole imporre questa tesi demenziale per cui il rispetto verso i gay si otterrà solo quando sarà imposto il loro pensiero unico, secondo il quale non ci deve essere più distinzione, in linea di principio, fra etero ed omo sessualità.
Purtroppo c' è un piccolo problema, e cioè il meccanismo di madre natura per far nascere i figli.  Pare infatti che per far nascere dei figli ci vogliono due persone di sesso diverso. Sembrerebbe proprio che Dio ( o madre natura, per chi è ateo) abbia congegnato le cose proprio perchè l' attrazione erotica sia prevalentemente fra persone di sesso diverso. Ed è un po' difficile far capire, soprattutto ai bambini (ingenui, ma non cretini)  che non c' è differenza fra i rapporti eterosessuali o eterosessuali. 

Comunque riconosciamo che tutto il discorso precedente è un po' accademico e lascia il tempo che trova.  Infatti sappiamo già come andrà a finire.   La propaganda LGBT riuscirà ad imporre le sue leggi liberticide. Sarà vietato aprire bocca per gli "omofobi" che si azzardino solo a pensare che il mondo gay non è il migliore dei mondi possibili. Tutto ciò che è relativo alla "vecchia" morale cattolica (non masturbarsi, non commettere atti impuri, non fare sesso prima del matrimonio, ecc.) saranno considerati anch' essi insegnamenti "omofobi" e vietati, pure nelle parrocchie. Avremo la teoria del gender insegnata fin negli asili. Avremo la fiaba di cenerentola trasformata in "cenerentolo". Papà e mamma diventeranno "genitore1" e "genitore2"; la maternità surrogata verrà pagata dalla mutua. Vladimir Luxuria terrà incontri nei licei e diventarà ministro dell' istruzione, ecc. ecc....
Siamo facili profeti.  Del resto queste cose stanno già avvenendo, senza bisogno di leggi, solo grazie alla intimidazione dei fascisti rossi e al conformismo verso i dittatori.
Però in questa dittatura annunciata, ci rimaneva almeno una speranza. La speranza di poter ancora pregare.  In fondo  anche nei regimi più totalitari cì era sempre la possbilità di chiudersi nella propria stanza e pregare il proprio Dio senza le censure della polizia segreta.

Ci sbagliavamo anche su questo.
Infatti la polizia segreta LGBT sta già cercando di intervenire e di sindacare pure sulle preghiere. 
Pare infatti che abbiano individuato anche delle preghiere "omofobe".
Se non ci credete cliccate sulla immagine qui sotto

     

Avete letto bene?    Allora, amici, siete avvertiti!    Guai se, nel regime gay-friendly  che ci attende, un genitore dovesse sentirsi "in sofferenza a causa dei figli gay e mettersi a pregare perché Dio li possa cambiare i suoi figli in eterosessuali". Così facendo  compiacerebe il suo "pregiudizio e cultura omofoba". (chissà perchè i pregiudizi sono sempre quelli degli altri...)
Chi poi scrivesse in un libretto "testi così blasfemi ed offensivi", finirebbe direttamente in qualche gulag, per la necessaria rieducazione.
  Insomma: lasciate ogni speranza o voi che entrate.  Nella dittatura TOTALE LGBT  non sarà più tollerato nemmeno pregare come si vuole.
E se qualcuno avesse qualche dubbio sulle possibilità che questi sgherri possano controllare anche il pensiero e il rapporto con Dio, non fidatevi troppo della vostra sicurezza, pure nel letto della vostra stanza. Studieranno "cimici" anche per intercettare le preghiere e spedire al tribunale (o a Repubblica) le intercettazioni dattiloscritte dei vostri rapporti con il Padreterno.

Angelo Mandelli

PS: A parte il contenuto delirante del sito che vi abbiamo indicato, la foto riportata sembra non solo volgare, ma anche istigante all' odio religioso. Non vi pare? 




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