ITALIANI DERUBATI DAL CONSUMISMO SOCIALE
Circola ancora la favola (di derivazione marxista) per cui i privati avrebbero sottratto risorse alla "spesa sociale" e quindi al benessere della società.
Niente di più falso ed opposto alla verità.
Innanzitutto la spesa "sociale" non è detto che coincida col benessere della società.
In secondo luogo non sono i privati che hanno prosperato a scapito della spesa sociale, ma è la spesa sociale che ha prosperato a scapito dei privati in questi ultimi decenni.
Non stiamo parlando della spesa sociale "giusta"  (assistenza sanitaria, strade, acqua potabile, giustizia...).
Stiamo parmando della spesa sociale superflua e consumistica. Quella fatta di
piazze, piazzette, parchetti, arredi urbani, anfiteatri, auditorium, biblioteche, centri sociali, piscine, palazzetti dello sport, sedi municipali, consultori, pro-loco, ecc. ecc.  Nonchè feste, spettacoli, divertimenti, "cultura" di Stato, TV di Stato, ecc.
In questi anni, dal dopoguerra ad oggi abbiamo visto proliferare a dismisura le sovrastrutture pubbliche e collettive di ogni genere e grado.
Tutti i politici e gli amministratori (soprattutto quelli di sinistra) si sono dati da fare per inventarsi ogni tipo di "bisogno" collettivo reale o fittizio, e, ovviamente, di soddisfarlo coi soldi dei contribuenti.

Tutte queste cose spacciate ovvimente per "necessarie" e "insostituibili", erano (e sono) per la maggior parte superflue; cose di cui molti non sanno che farsene, e anzi ne farebbero volentieri a meno.
Anche perchè le strutture collettive , che dovrebbero andare bene per tutti,  in realtà non soddisfano nessuno, e sono solo una forzatura antidemocratica.
Prchè tutti dovremmo essere obbligati a frequentare queste strutture?  Siamo pecoroni che devono abbeverarsi alla greppia comune (egemonizzata dai padroni rossi)?
Si è parlato tanto di "bene del popolo" per giustficare questo travaso di ricchezze.  Ma il popolo è fatto di individui (e piccole comunità) e non di entità collettive astratte.


Piazza di un paese appena rifatta con lastricatura di cubetti di porfido, lastre di granito e pure le fioriere di legno e i lamioncini all' inglese.  Per il bene del popolo?  Ma il popolo muore di fame!!!

Solite stronzate, con corduli, mattonelle, piantine, paletti metallici.

Piste e lamppioncini, a carico del contribuente


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