Cittadini derubati dalla demagogia verde

INSTALLAZIONI FOTOVOLTAICHE DEI COMUNI

ENNESIMO SPRECO ASSURDO  A CARICO DEL CONTRIBUENTE

Le amministrazioni pubbliche, con al loro demagogia,  hanno già fatto fin troppi danni, accumulando  in decenni di finanza allegra un deficit pubblico record che nessuno è più  in grado di pagare, e che sta distruggendo la vita nostra e dei nostri figli.

Ma non sono contente, e proseguono sulla stessa strada irresponsabile.  Tanto sanno che a pagare sono sempre i cittadini.

Adesso è il periodo della moda verde e delle “energie rinnovabili”  e le amministrazioni pubbliche si tuffano beatamente nella demagogia,  incuranti delle spese folli che verranno accollate alla popolazione.

Ad esempio, l’ amministrazione di Rho intende installare la bellezza di 17.000 mq di pannelli fotovoltaici su edifici comunali .

La cosa viene spacciata come “risparmio energetico”, ma è  tutto il contrario. E basta fare quattro conti per capirlo.  

Un mq di pannelli fotovoltaici costa circa 800 euro.  Moltiplicato per  17.000 fa 13.600.000 euro che i cittadini di Rho (e non solo) dovranno sborsare (e che potrebbero essere molti di più se i soldi verranno chiesti in prestito alle banche).

Non è chiaro quanto spenda il Comune di Rho di bolletta elettrica per alimentare gli edifici comunali, ma abbiamo trovati i dati per Comuni equivalenti. Stimiamo  una bolletta di 300.000 Euro l’ anno.

Pur con tutti i pannelli solari che metteranno, una parte della bolletta dovrà essere sempre pagata, perché di notte e d’ inverno i pannelli non funzionano  (e fra l’ altro, l’ illuminazione notturna delle strade non può certo usufruire del fovoltaico).

Ipotizziamo comunque che un terzo dei consumi verranno coperti dai pannelli, e che quindi la bolletta cali di un terzo (100.000 euro l’ anno). Si risparmierebbero 2.500.000 euro nei 25 anni di vita dei pannelli. Rimarrebbe comunque una spesa di 13.600.000 euro (per i pannelli) e 5.000.000 per il residuo della bolletta. Totale 18 milioni e passa di euro.

Ora, quanto si spenderebbe senza pannelli e solo pagando la bolletta tradizionale? Il calcolo è presto fatto. 300.000 * 25 = 7.500.000 euro.

Quindi grazie alle “trovate” ecologiste della nova amministrazione rossa  di Rho, i cittadini  pagheranno circa 11 milioni di euro in più .

Certo c’ è da considerare la produzione di “surplus” di energia elettrica che potrebbe essere venduta all’ Enel.

Questa potrebbe portare nelle casse comunali circa 4 milioni di euro nei 25 anni di attività dei pannelli (nella migliore delle ipotesi, calcolando 10 milioni di kw di surplus). Ma solo se rimarranno gli incentivi. E dobbiamo ricordare che gli incentivi sono altri costi a carico del contribuente, quindi da non considerare nel computo del “risparmio” dei cittadini.

Insomma la demagogia verde della amministrazione di Rho condannerà i cittadini a sborsare molti più soldi di quanto ne potrebbero pèagare. E tutto per allinearsi ai diktat (e alle fgalsità) della ideologia ecologista.

Qualcuno dirà che però avremo meno emissioni di Co2 nell’ aria.  Ma anche questa apparente conquista è in realtà una vittoria di Pirro.  Va infatti considerato che l’ energia fotovoltaica è una energia in gran parte "inutile", perché intermittente, variabile e soggetta al clima.  Per garantire un approvvigionamento stabile di energia bisogna avere comunque le centrali tradizionali, che si sovrappongono al solare, e lo sostituiscono quando manca. Quindi la riduzione di CO2 è molto minore di quanto sembra. E deve essere poi calcolata la produzione di CO2 dovuta alla costruzione, trasporto, installazione, manutenzione, smaltimento dei pannelli fotovoltaici.

Inoltre va detto che la CO2 non è un “veleno”. E’ un componente naturale dell’ atmosfera. Ammesso, e non concesso, che provochi cambiamenti climatici, deve essere dimostrato che i cambiamenti siano solo negativi.  In fondo se sulla terra fa un po’ più caldo, non è detto che sia una tragedia (soprattutto per chi vive in Russia o in Canada….).

Ma anche ammettendo che la CO2 sia una cosa terribile, bisogna chiedersi quale influenza potrà avere la riduzione delle emissioni che potrà essere effettuata localmente a Rho, o in generale nel nostro paese.  La risposta è che questa riduzione influisce sul clima tanto quanto può influire su una alluvione il fatto che qualcuno si metta ad estrarre acqua con un secchiello dal fiume in piena.  Cioè praticamente zero.

E’ stato calcolato che se anche l’ Italia intera smettesse di produrre CO2 completamente per 10 anni,  il risultato sarebbe che la fine del mondo (ammesso si debba verificare) avverrebbe con un giorno di ritardo.

Insomma, la demagogia verde ci sta condannando a dissanguarci e impoverirci, senza darci nessun vantaggio.

Che è poi la solita morale dei comunisti, da che esistono. Morte e disperazione spacciati per “il sol dell’ avvenir”.

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