IMBROGLIO CONTINUO

Centri (a)sociali, graffitari e cultura di sinistra

La nostra società viene rovinata  prima che dai delinquenti, da quelli che distuggono il buon senso e diffondono le una visione dell’ uomo e del mondo falsa e di comodo. Alla base c' è il rifiuto del male e del peccato.

La cultura cosiddetta “di sinistra” (ma che talvolta si  riaggancia a quella di estrema destra) cerca da sempre di distruggere il senso comune e di mettere in discussione anche le cose più ovvie.

Un vero e proprio gusto del paradosso, da “bastian contrari”.  Una sistematica opera di smantellamento del senso comune e del buon senso  (che spesso si indentificano con la morale Cristiana).

Prendiamo l’ esempio dei graffiti sui muri.  Qualsiasi persona normale quando vede un muro, un cavalcavia, un treno, o una saracinesca imbrattati ha un moto di repulsa.  Ovvio! Il disordine fa a pugni con l’ uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio. Il graffito abusivo fa a pugni con la bellezza e con l’ armonia.

Eppure da anni schiere di “intellettuali” di sinistra (e  anche qualcuno di destra) cercano di rigirare la frittata nel modo più spudorato  e convincerci che il graffitismo è segno di vitalità, di arte, di giovinezza, di spontaneità...  e che alla fine quelli che si irritano di fronte ad un muro graffitato è perchè ragionano male, sono bacchettoni, ignoranti, repressi, irretiti da una coltura cattolica oscurantista,  e magari dovrebbero farsi psicanalizzare.

Alla fine può anche darsi che la gente si lasci condizionare da questo martellante invito al ribaltamento del buon senso. E in effetti succede così, vista la situazione delle nostre città, dove nessuno sembra più scandalizzarsi anche di fronte alla devastazione peggiore.

Altro esempio è costituito dal tema “quiete pubblica e il rispetto delle persone”.  Tutti noi siamo abituati ad aver rispetto per gli altri, e quindi a limitare le nostre esuberanze, a tenere la musica bassa, a non gridare, a stare in silenzio di notte, ecc....

Però ecco arrivare la cultura di sinistra e dei centri sociali, che invece  ci invita a dare sfogo ai nostri istinti senza freno. “Non dovete essre inibiti... ci dicono. Se volete far fracasso fatelo quanto vi pare. Se volete disturbare la quiete pubblica, non è che disturbate la quiete pubblica; sono gli altri che sono “fascisti”, perchè non si adattano alle votre pretese... Ecc. Ecc.

Qualcuno potrebbe chiedersi come sia possibile una simile faccia tosta...

 

Purtroppo è possibile.  Quando la gente si allontana da Dio e dalla coscienza, non c’ è limite al disastro.  Nella storia ci sono state migliaia di olocausti e dittature a testimonare ciò.