menzogne comuniste

IL MITO DELLA PROPRIETA' PUBBLICA

E' dal '68 che dobbiamo sorbirci (e ormai ci viene la nausea) le menzogne ed ipocrisie dei "Kompagni". 

Loro sarebbero i "liberatori", che combattono per il popolo oppresso contro i "capitalisti" cattivi, gli "imperialisti", gli "sfruttatori", ecc. ecc. 

Nel frattempo la maggior parte dei regimi comunisti sono crollati, e la gente ha potuto vedere di che razza di "liberazione" si trattava. Pero'. putroppo i tiranni non demordono, e usano la stessa faccia di tolla per cercare di spacciare anche oggi la loro propaganda bacata.  La punta di diamante della nuova (=vecchia) ideologia comunista sono oggi i centri (a)-sociali e no-global.  Braccio armato della sinistra totalitaria. Scendono in piazza, sparano fumogeni, occupano e salgono sui tetti, spacciandosi come "ribelli" e paladini della democrazia e della liberta' contro i "cattivoni"  capitalisti che li opprimono.  Ma la realta' e' opposta.  Sono looro gli oppressori. Sono loro l' espressione di un regime totalitario, e della repressione antipopolare.   La loro "cura" dei mali odierni e' sempre la stessa: distruggere tutto cio' che e' privato, e far diventare tutto proprieta' "collettiva". Nella illusione che cio' che e' "collettivo" sia "di tutti", mentre cio' che e' privato sia solo "furto".  

Ora, a parte la sciocchezza "filosofica" che c' e' in queste idee (l' uomo e'  individuo per natura, e non "collettivo"),    il problema e' che la proprieta' collettiva diventa il peggior MACIGNO  e CAPPIO legato al collo della gente.  E la maggior causa di impoverimento anche oggi.   Infatti la proprieta' collettiva deve essere mantenuta e pagata.  Con un sacco di soldi, di risorse e di fatiche.   E, fra l' altro, con scarsi risultati.  La societa' collettivista diventa per forza di cose (e la storia lo ha dimostrato benissimo)  un LAGER . Altro che "spazi liberati".

La cosa si vede anche a livello locale.  I Kompagni strepitano appena vedono che le amministrazioni  cercano di vendere (o dare in gestione ai privati) delle cose che prima erano di proprieta' statale, o di gestione diretta da parte di un ente pubblico.   Parlano di "privatizzazione"  come se si trattasse del peggior abominio e di un furto ai danni della gente e un attentato alla intergrita' del mondo....   Ma il furto non sta qui.    Il furto e' l' opposto.  E'  quello abnorme perpetrato dai sistemi statalisti, che, per mantenere i loro apparati, costringono la gente a lavorare 7 mesi l' anno per lo Stato.

Il "furto" non sono le privatizzazioni, ma le mancate privatizzazioni.   Oltretutto e' assurda l' equazione pubblico-statale.  La maggior parte dei luoghi pubblici sono privati (pensiamo solo ai bar....).   E funzonano molto meglio delle cose in diretta gestione da parte dello Stato.   E' vero che le risorse della terra sono comuni, e devono servire a tutti.  Ma questo non vuol dire che non possano essere gestite dai privati.  Forse i "Kompagni" vorrebbero che le panetterie o le salumerie  fossero statali" ?  Forse vorrebbero che le risaie della Lomellina fossero in mano ad un Colcoz sovietico, per poterle dichiarare di pubblica utilita'? Forse vorrebbero che l' industria o il commercio fossero gestite dallo Stato?  Ci hanno provato... ma con brutti risultati. Basti pensare all'Alfa Romeo, che prima era Statale, ma che proprio per questo era fallita miseramente.

In realta' se di ingiustizia si deve parlare, l' unica  e' quella di costringere la gente a finanziare cose che non usano e di cui farebbero volentieri a meno, ma che sono invece accollate a tutta la collettivita' e devono essere mantenute coi soldi delle nostre tasse.

Purtroppo c'e' un motivo molto preciso  perche' i Kompagni vogliono la peropieta' collettiva... E' perche' vogliono doventarne loro i padroni.    Tutto pubblico, ma in realta' tutto in mano a loro. Tutto in mano alla minoranza fetente di quelli legati alla ideologia rosso-verde.

Basta vedere a come gestiscono le televisionie  radio di Stato....

Soliti ladri, soliti tiranni....Mascherati da tiranni.

 

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