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IL VICEDIRETTORE DEL FATTO QUOTIDIANO DIFENDE L' EUGENETICA COME FORMA DI "UMANITA' "


Oggi abbiamo avuto una ennesima prova del fatto che gli intellettuali di sinistra, che fanno i professorini, hanno la parlantina pronta e sembra che siano depositari delle verità e dello spirito critico solo loro, in realtà dimostrano, alla prova del nove (cioè di parla di cose serie e non cazzate)  una immensa povertà culturale, morale e umana, e un cinismo assoluto.

Del resto sappiamo che gli “intellettuali” sono sempre stati il puntello e il veicolo di ogni regime e dittatura nella storia.

Alla rubrica “prima pagina” di rai radio 3 teneva concione il vicedirettore del Fatto Quotidiano Stefano Feltri.  Si parlava oggi della famigerata sentenza della consulta che “abrogava” l’ articolo della legge 40 che vieta  la selezione degli embrioni da impiantare.  In pratica introducendo l’ eugenetica.

Il tizio del Fatto Quotidiano difendeva (ovviamente) la decisione della consulta.

Vediamo le sue “perle di saggezza”.

Innanzitutto dice che la cosa va fatta perché ce l’ aveva imposta l’ Unione Europea?  Ma come, Feltri? Questa sarebbe una motivazione? Proprio voi che, quando vi fa comodo, sparate a zero contro le decisioni dell’ Europa (ad esempio quelle sul debito pubblico) che “soffocano la libertà la democrazia  e l’ indipendenza dei popoli” e che vengono “imposte dalla Merkel cattiva?” Proprio voi vi appellate alle “decisioni imposte”, quando continuate a incitare alla guerriglia contro la TAV, anche se la decisione di farla è stata presa da decenni?

 

Ma la  maggiore “perla di saggezza” è quella per cui  l’ eugenetica viene definita dettata non solo dalla “laicità” ma addirittura dalla “umanità”… Caro Feltri, mi piacerebbe che un giorno congelassero te  in un freezer. Vedremo se diresti ancora che questo è un esempio di “umanità”.

Poi Feltri procede ulteriormente nel suo delirio affermando che l’ articolo (ora abrogato) della legge 40,  induceva una “inutile tortura”.   Sarebbe tortura quella di non potersi disfare dei bambini malati o malformati?  Che differenza c’ è fra le tesi di Feltri e quelle di Hitler? E che differenza c’ è  fra embrione a bambino nato (visto anche che al stessa consulta afferma non trattarsi di “mero materiale biologico”)

Ma non è finita.  Il vicedirettore del Foglio afferma poi (vado a memoria) che “già i genitori che si sottopongono alla fecondazione in vitro, sono disperati… e il divieto di fare la selezione introduce una ulteriore tortura…”.

Ma quale tortura, Feltri?   E poi chi lo ha detto che avere un figlio sia un “diritto”, tanto che questo debbano utilizzare metodi artificiali (e poi stracciarsi le vesti se questi non funzionano come vorrebbero). E’ questo che ci devi spiegare, signor giornalista intelligentone, e non darlo per scontato.

Infine, ecco , immancabile, l’ ulteriore fesseria: “Dobbiamo poter selezionare gli embrioni, perché tanto la legge 194 (quella dell’ aborto) consentirebbe di abortire il bambino dopo”.

Certo, signor “intellettuale critico”, sappiamo bene che c’ è questa “contraddizione”. Ma perché mai la contraddizione non potrebbe essere sanata mettendo in discussione la legge 194, piuttosto che la 40 ?

Se esistesse una legge che consente di svaligiare gli appartamenti e non le banche, sarebbe serio dire che la “discriminazione” va sanata legalizzando anche lo svaligiamento delle banche?

Insomma ci dicono che i giornalisti sono lo “spirito critico” della società. Ma è vero il contrario esatto. Cioè, sono i non giornalisti a chiedere conto della mancanza di spirito critico dei gestori dei media.

E questo vale soprattutto nei nostri  tempi, quando le peggio porcherie (dall’ aborto, agli embrioni congelati, agli uteri in affitto, alla prostituzione legalizzata e protetta dallo Stato) non vengono minimamente messe in discussione dagli organi di stampa.


Angelo Mandelli

 

 

 

 

 

 

 



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