associazione culturale katyn


Gli esiti della delinquenza organizzata dei centri sociali a Milano.
La verità oltre la propaganda

I BAMBINI PRIME VITTIME DEL "COLLETTIVO LAMBRETTA"

Non sapendo più che santo votarsi, le mamme che abitano di fianco alle case Aler occupate in p.zza Ferravilla si sono rivolte a noi, misera associazione senza potere, ma che da qualche anno sta cercando di fare controinformazione sulla delinquenza organizzata del cosidetti "centri sociali" di Milano e provincia.  
Ecco quindi una sintesi della intervista che abbiamo fatto a queste mamme, su quello che stanno subendo da parte del "collettivo lambretta".

“Possiamo cominciare da quando per puro divertimento ci sparavano dei petardi in piena notte direttamente sulle finestre.  Poi passiamo ai rumori assordanti tutto il giorno. Infatti le villette sono diventate un cantiere a cielo aperto. Questi , che ormai si ritengono i padroni della zona e fanno lavori edilizi. Ovviamente senza nessuna licenza e senza nessuna norma di sicurezza. Poi continuiamo con feste e festini soprattutto nei periodi estivi praticamente tutte le sere fino alle 3-4 del mattino. Passiamo alle guerriglie notturne perchè a loro dire sulla piazza passano i "fascisti", quindi via a urla imprecazioni e lancio di bottiglie e altri oggetti.  Musica a tutto volume. Fuochi per motivi ignoti accesi spesso con materiale tossico con conseguente fumi che intossicano i nostri appartamenti e i nostri bambini. Cani che abbaiano di giorno e di notte. Ragazzini che fanno pipì in giardino.   Rollano canne e fumano cannabis come fossero marlboro, con fumo e odori da volta stomaco.  Bestemmie e linguaggio da strada all'ordine di 2 su 3. Tutto questo a pochi metri dalla nostre finestre. Ma anche tutti gli altri abitanti della zona devono fare i conti con questa situazione di anarchia e illegalità costituita.  Ultimo tra gli episodi, domenica sera durante la partita urla da stadio che hanno terrorizzato i nostri bambini (alcuni asmatici e affetti da disturbi neurologici) e ne sta ancora pagando il prezzo perchè facciamo ancora fatica a metterli a dormire. Comunque gli episodi sono tanti e ripetitivi solo che adesso se protesti, prima si quietavano un po', adesso partono in massa con minacce e intimidazioni.

Continuiamo a fare esposti a tutte le Autorità competenti (Comune, Questura, Prefettura, Magistratura…).. Abbiamo raccolto firme, dove praticamente tutti gli abitanti delle nostre case hanno firmato. Ma niente si muove. Siamo abbandonati. E anche i media se ne fregano.


Di fronte a questo resoconto, appaiono nella loro veste GROTTESCA le dichiarazioni che ebbe a fare due anni fa Paolo Limonta (responsabile dell'Ufficio Relazioni con la Città del Comune di Milano)  dopo il primo sgombero del Lambretta.
Limonta affermava : "i ragazzi del Collettivo Lambretta hanno occupato immobili fatiscenti, abbandonati al degrado , utilizzati da spacciatori e consumatori di sostanze stupefacenti e li abbiano rivitalizzati con iniziative culturali e sociali apprezzate da tutto il quartiere".
MA CHE STAI DICENDO LIMONTA??? MA NON TI VERGOGNI ???

Putroppo Milano oggi è in mano ad amministratori che hanno la faccia tosta di dire cose del genere.
E comunque ci chiediamo perchè i vari Limonta o Majorino o Pisapia, visto che apprezzano tanto le "iniziative sociali" dei centri sociali non vanno ad abitare dove stanno adesso le mamme di piazza Ferravilla, e laciano invece i loro appartamenti a chi da due anni sta subendo le angherie di questa gente, e si sta rovinando la vita e la salute?.

Fra l' altro Limonta affermava cose di questo genere: "Penso che lo sgombero non si debba eseguire perché ossessivamente richiesto dall'Assessore Regionale alla Casa Domenico Zambetti che è oggi detenuto in carcere per collusione con la 'ndrangheta e acquisto di voti dalla stessa."

Ora, affermare che una cosa giusta e un atto dovuto non sono da fare da fare prchè chi le chiede è "corrotto" è una palese idiozia.  Sarebbe come dire che un ladro di auto deve essere lasciato rubare perchè chi chiama la polizia è un delinquente.  O come  come se uno dicesse: "devo farmi curare d' infarto, ma non lo faccio perchè il mio medico non è una brava persona"!  

Per finire, ecco un' altra delle perle di  saggezza del Limonta:: "Io penso che il Collettivo Lambretta dovrà lasciare gli immobili occupati... Ritengo però che eseguire oggi con l'utilizzo della forza pubblica questo sgombero ... sia palesemente immotivato.".  
Cioè, in pratica, è come se uno vedesse dei rapinatori che stanno svaligiando una banca, dicesse che fanno male, ma poi affermasse che la polizia non deve essere chiamata e i rapinatori devono essere lasciati liberi di finire la rapina e tenersi la refurtiva.   

Ci chiediamo con sconforto: Le istituzioni di uno stato civile e democratico possono essere lasciate in mano a gente che ragiona in questo modo?


CRONISTORIA DELLA OCCUPAZIONE DEL "LAMBRETTA" ( e delle bugie e della collusione della giunta Pisapia coi delinquenti).

Sono state occuppate il 21 Aprile 2012 da un gruppo denominatosi "Collettivo Lambretta".

Il 24 ottobre 2012 sono stati sgomberati dal Questore Luigi Savina.  Ma il responsabile comunale dell'Ufficio Relazioni con la Città, Paolo Limonta ha difeso gli occupanti; e anche il sindaco Pisapia pare sia stato molto contrariato perchè "non ne sapeva niente"....  Il questore ha replicato che le occupazioni abusive sono un reato e non si possono tollerare.

Parole al vento.....

Infatti le villette sono state rioccupate poco dopo, evidentemente rincuorati dalla reazione vergognosa del Comune.  Questi criminali fascisti rossi hanno fatto anche una spedizione punitiva nella sede dell' Aler con anche lanci di sacchi della spazzatura. "Siamo andati per dire che noi non ce ne andiamo"  hanno dichiarato i mafiosi (leggi).

Da mesi una mozione urgente della minoranza giace in consiglio di zona, ma la maggioranza arancione non ne vuole sapere di approvarla! (leggi)

L' occupazione abusiva è circondata dal solito regime di menzogna e ipocrisia tipica di tutte le dittatura comuniste (o naziste, che è lo stesso). Per cui, ad esempio, si continua a blaterare (a vanvera) sullo "stato di degrado" e sui "bravi ragazzi che recuperano", e altre cialtronerie del genere,  La verità è un' altra e del tutto opposta (come al solito) dalla propaganda di regime. A parte i problemi gravissimi di disturbo alla quiete pubblica, di cui vi abbiamo già parlato nella prima parte del post,  vediamo cosa dice Aler in una sua nota, relativamente al presunto "stato di degrado" delle villette:

«il quartiere del Sarto non era e non è una zona in stato di degrado e abbandono e rappresenta uno dei pochi esempi di architettura di pregio dei primi del Novecento. Le caratteristiche immobiliari non lo rendono funzionale per l'edilizia pubblica», indirizzando perciò l'azienda a una vendita sul mercato per un valore di circa 10 milioni euro, che secondo Aler sarebbe però stato intaccato proprio «dalle situazioni di occupazione abusiva». Infine, sottolinea Aler, «non si può non evidenziare che tali edifici, costituiti da singole villette di dimensioni medio piccole, non rappresentano nemmeno la tipologia adeguata per spazi di aggregazione sociale».

Però, ovviamente, tutto quello che dice l' Aler non ha credito. Mentre invece si da spazio alla propaganda dei delinquenti e tiranni anarchici e di estrema sinistra.
Solita logica irresponsabile.  Si delegittimano in ogni modo le istituzioni (se sono in mano ai propri "nemici politici")  e si esaltano invece le forme di delinquenza, abusivismo e anarchia.
Si è creato un regime e una forma di dittatura fra le più odiose e difficili da ribaltare.

Un'  ultima considerazione.   Per giustificare l' illegalità dei centri "sociali" i loro amici tirano sempre fuori  il soliti discorso:  "ma le case erano vuote , e i ragazzi stanno recuperando e usando per scopi sociali ciò che prima era abbandonato", ecc. ecc....
Ora, abbiamo già visto che tutto ciò è FALSO, e che in realtà queste occupazioni abusive portano un degrado MOLTO PEGGIORE a quello che c' era prima.
Ma anche se fosse vero che gli occupanti non disturbano o "recuperano" o "fanno del bene al popolo", cambierebbe qualcosa in linea di principio?
No di certo!
BISOGNA PIANTARLA CON QUESTI DICSORSI ABERRANTI che cercano di giustificare l' illegalità, il furto e la delinquenza in base alle "buone intenzioni" dei ladri.
Anche perchè chiunque può avere le sue buone "intenzioni".  Anche Hitler, Stalin e Al Capone, a sentire loro erano dei benefattori della società.   Anche jack lo squartatore o chi crocefigge le prostitute, o gli estremisti islamici che rapiscono le studentesse per farle schiave hanno i loro "buoni motivi" per fare quello che fanno...
E poi come si fa a giudicare la "qualità" degli interventi abusivi?  Chiunque riesce, con la propaganda e le belle parole a far passare ogni porcheria  per un "servizio sociale".  Ed è solo lui, alla fine che giudica e decide. Un' unica campana, come nelle dittature e nei regimi.

Questo tipo di argomentazioni le può fare solo che è disonesto, antidemocratico e dittatore.  Gente che SE NE DEVE ANDARE E NON E' CERTO  LEGITTIMATA AD AMMINISTRARE NON DICIAMO UNA CITTA' COME MILANO, ma nemmeno un pollaio.

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Angelo Mandelli



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