Milano, 25 luglio 2013
GLI ANARCHICI VOGLIONO LE TELECAMERE

sono contro lo Stato e pretendono di essere liberi di fare quello che gli pare abusivamente e impunemente.
Ma poi invocano la protezione dello Stato e delle "telecamere"
  quando gli fa comodo...

Leggiamo che gli anarchi del Ponte della Ghisofa chiedono le telecamere a protezione della lapide abusiva  messa in p.zza Fontana; quella dove di dice "Pinelli è stato ucciso".   Non gli va che qualcuno le possa "imbrattare".

Incredibile!  Questi pretendono di essere liberi di commettere i loro abusi impunemente e imporre le loro lapidi diffamatorie nelle aiuole pubbliche.  Poi però invocano i controlli polizieschi a protezione delle loro "proprietà" ( o meglio: dei loro abusi).

Si dirà : "sono anarchici, non riconoscono lo Stato e le sue leggi.. e quindi fanno quello che gli pare".
Perfetto!   Però a questo punto che senso ha che invochino la protezione dell' odiato Stato Borghese?

E non è solo una questione di incoerenza ideologica. Ma anche sostanziale.   Infatti gli anarchici, pure quelli del Ponte della Ghisolfa,  sostengano l' illegalità, l' abuso e al delinquenza.
Basta quardare i link presenti nel loro sito, fra i quali c' quello alla cascina Torchiera di Milano e al Lauretino okkupato di Roma, due centri sociali delinquenziali che effettuano e propugnao occupazioni abusive e altri reati.

Veramente incredibile, quindi, che questi "antagonisti" dello Stato,  quando gli fa comodo, si trasformano in sgherri che invocano lo Stato e i controlli polizieschi.

Qui sotto una immagine del sito Internet degli anarchici del ponte della ghisolfa.



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