Movimenti  “studenteschi”, noglobal, indignados.... Da 40 anni la solfa comunista e’ sempre la stessa:  la menzogna.

Ogni situazione contingente viene deformata e sfruttata dagli ideologici rossi per  cercare di vendere la propria ideologia e imporre  la dittatura “del proletariato” (cioe’ la loro).  Anche quando la situazione contingente dimostrerebbe l’ esatto contriario di quanto sostengono loro, non c’ e’ possibilita’ che cambino rotta.

Fanno  finta di incarnare proteste “spontanee” della gente,  ma di spontaneo non c’ e’ proprio nulla in questi moti.  C’ e’ solo il tentativo di tirare l’ acqua al proprio mulino (fallito).

Prendiamo la crisi attuale.  I noglobal se la prendono con le banche, la finanza, i capitalisti cattivi, le privatizzazioni. Tutto il contrario di cio’ contro cui  dovrebbe prendersela.

Infatti anche gli asini  sanno che la causa PRIMA del nostro disastro e’ una sola, e cioe’  l’ aumento  eccessivo  del debito pubblico.

 E la crescita del debito pubblico da chi e’ stata causata?   Proprio da loro!

La nostra sciagura deriva da tutti i “rivoluzionari socialisti” che da 60 anni a questa parte non hanno fatto altro che POMPARE a dismisura l’ apparato pubblico e “sociale”, accollando alla popolazione italiana un debito esponenziale.

Ammettiamo che in una famiglia il padre  passi il tempo a spendere, spandere e fare debiti su debiti (per 60 anni circa).  Ammettiamo poi che i figli di quella famiglia si ritrovino con i creditori alle calcagna e col rischio di essere sbattuti fuori di casa e ridotti a mendicare.

Di chi e’ la colpa?  Dei creditori? Delle banche? Del “capitalismo selvaggio”???  Oppure dei genitori incoscenti e allegri (e marxisti) che si sono dati ad accumulare debiti su debito?

Attenzione: nessuno e’ contrario allo Stato per principio. Lo Stato serve, cosi’ come servono i privati e la societa’ civile.  Ma serve solo per fare (bene) poche ed essenziali funzioni irrinunciabili. Dopo deve farsi da parte e sparire dalla circolazione.

Purtroppo  le bande di ideologi "di sinistra" che hanno imperversato nelle scuole, nelle strade  e nei salotti politici degli ultimi decenni  non hanno mai avuto questa concezione dello Stato.   Hanno preteso, al contrario,  che lo Stato (e l’ Ente Pubblico in generale)  diventasse un padretermo,  a cui attribuire  tutti i bisogni e le aspirazione umane.  Uno stato “totalitario”, nel senso che deve soddisfare ogni esigenza e bisogno umano, vero o presunto che sia.

Non solo lo stato, ma anche gli enti locali, sono stati portatori di questa  ideologia devastante e liberticida, e tuttora si danno da fare per promuovere di tutto.  Dalle feste della birra, alle gite in montagna, ai corsi di ballo, alle notti bianche.  Senza parlare della proliferazione di strutture edilizie “pubbliche”  (campi sportivi, auditorium, piazze e parchetto inutili,  biblioteche trasformate in caffe’ letterari, ecc.).

Tutte queste cose “pubbliche” ci sono state  spacciate dallademagogia di sinistra come cose “nostre”,  cose “del popolo”, cose “di utilita’ collettiva” e quindi come importantissime e vitali. Spesso piu’ importanti delle nostre vite e delle nostre famiglie.

In realta’ si trattava spesso di cose di cui la gente poteva fare benissimo a meno.  Anche perche’ noi non siamo “collettivita’”, ma individui.  

Loro insistono proprio perche’ hanno una mentalita’ totalitaria e pretendono che tutti dobbiamo essere intruppati nelle stesse strutture (dirette e controllate da loro).

Uno degli ultimi esempi, in ordine di tempo,  di qusta mentalita’ deformata, e’ costituito dall’ Expo 2015.  Questa inizaitiva era stata in un primo tempo  demonizzata e criminalizzata in quanto fonte di cementificazione del territorio, speculazione, ecc, ecc.  Adesso invece va benissimo alle sinistre, perche’ sono entrate loro nella stanza dei bottoni, e ci vogliono piazzare dentro le loro “strutture sociali”. Parlano di “funzioni pubbliche qualificate” , come se ,per magia, la cementificazione del territorio  diventa una bella cosa al servizio del popolo , quando  al posto di palazzine e uffici vengono fatti  musei e  universita’ e stanze dell’  acqua gasata.....

Chi poi paghera’ tutte queste cose “pubbliche”?  Il popolo bue, ovviamente.

Se gli “indignados” se la prendessero contro queste cose,  dimostrerebbero di essere dei veri indignados. Degli indignados onesti.    Ma invece non lo fanno,   Non si metteranno mai a criticare le istituzioni che fanno  cose inesseziali e di regime, e moltiplicano gli apparati pubblici e il debito pubblico che tutti noi diovremo pagare per i decenni a venire.   No! Loro anzi vorrebbero che di quste cose se ne facessero  molto di piu’....

C.F.