LA MAFIA DELLE FEMMI-NAZISTE IN AZIONE A MILANO                   

Sabato 6 luglio si è svolta la manifestazione “12 ore di preghiera per la vita” organizzata da alcuni gruppi anti-aborto. Non vi chiedo di essere d’ accordo con loro, ma solo di riflettere sulle cose allucinanti che stanno accadendo a Milano.

La manifestazione dei pro-life era del tutto pacifica e silenziosa, e AUTORIZZATA DALLA QUESTURA.

Ma, come al solito (come già verificatosi i mesi precedenti) è arrivato il gruppo delle femministe contestatrici, che, non autorizzate, hanno cercato di disturbare e impedire la nostra manifestazione (“si prega in chiesa e non in strada”, questo uno degli slogan delle “liberatrici” che vogliono impedire alla gente che non la pensa come loro di manifestare e di esistere).

DSCN0024Notare il cartello dove si legge l’ agghiacciante slogan “I CAV SI CHIUDONO COL FUOCO CON GLI OBIETTORI DENTRO, SE NON E’ TROPPO POCO”.
Guardate anche il video. Lo slogan di cui sopra è stato scandito anche a voce dalle femmi-naziste (ricordo che i CAV sono i Centri Aiuto alla Vita).

Verso la fine del video noterete l’ intervento incredibile del funzionario di polizia che vuole impedire le riprese “per mantenere un minimo d’ ordine”.
Nessuno capisce che cosa c’ entri con l’ “ordine” il fatto che noi facciamo il nostro filmino! Visto anche che siamo autorizzati a fare la nostra manifestazione.

E poi, mantenere un minimo d’ ordine vuol dire tollerare una manifestazione non autorizzata di gente che esplicitamente vuole impedire la manifestazione autorizzata? Mantenere “un minimo d’ ordine” significa lasciare gente e che grida “Dare fuoco ai Cav con gli obiettori dentro”?

Perché questo solerte poliziotto che vuole mantenere “un minimo d’ ordine” non se la prendeva con le femministe che vogliono DARE FUOCO ALLA GENTE?
Io sto anche preparando una denuncia per incitamento alla strage da parte delle femministe. Magari qualcuno si associa?

Le giornate di preghiera si svolgono ogni primo sabato dei mesi dispari: in pratica 6 giorni l’ anno. Le femministe hanno gli altri 360 giorni per fare le loro manifestazioni pro-aborto. Invece vengono a rompere proprio nei 5 giorni dei pro-life. A dimostrazione che non vogliono difendere le loro idee (ammesso che ne abbiano), ma solo impedire le idee (e anche, a giudicare dai cartelli, le vite) degli altri.


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