ENERGIA DAI PALLONI GONFIATI ECOLOGISTI

Anche i bambini capirebbero che una civiltà seria non può pensare di affidarsi al sole e al vento.
Infatti il sole e il vento sono variabili. Se mancano (o se calano) che facciamo?
Oppure i gradassi palloni gonfiati ambientalisti hanno un sistema per far brillare il sole e soffiare il vento quando e quianto vogliono?
Dire che una nazione (ad esempio la Danimarca) produce il 20% della sua elettricità con il vento è un falso e una cosa disonesta. Sara' un 20% MEDIO, e non certo garantito!
In Danimarca sappiamo che c' è del marcio. Ma non sappiamo se il vento soffia sempre con la stessa intensità. Anzi, sicuramente no.   Quindi per essere sicuri di avere tutta l' energia che serve, nel momento giusto, bisogna PER FORZA avere delle centrali tradizionali.
Al massimo le pale eoliche ti fanno risparmiare combustibile.  Ma, come fa notare Franco Battaglia, quando il combustibile sarà esaurito, le pale non faranno risparmiare un bel niente. E saranno inutili. A meno di non far funzionare treni, ospedali e fabbriche a ritmo alterno (quando soffia il vento si opera, quando il vento cala ci si ferma).
Lo stesso discorso vale ovviamente per il sole.
Se gli ecologisti non vogliono le centrali nucleari, devono trovare una fonte energetica NON VARIABILE ed abbondante su cui contare. Oppure dichiarare apertametne che vogliono farci ritornare all' età della pietra. Una età dove magari ci sarà l' aria pura e  non ci sara' la "minaccia" delle radiazioni, ma dove potranno vivere 500 milioni di persona al massimo. E gli altri 7 miliardi li bruciamo nei forni crematori.
Clemente Fioravanti


I sostenitori delle rinnovabili continuano a giocare sui numeri.
Ad esempio si dice: " A marzo 2012 la richiesta di energia elettrica è stata coperta dal fotovoltaico per il 6,4%".
L' affermazione è fuorviante. Infatti si tratta di una percentuale media.  il contributo del fotovoltaico è variabile. Di notte è zero. E d' inverno quasi.
Nessuna civiltà può basarsi su una fonte di energia ballerina. E i palloni gonfiati ecologisti non possno ambiare di una viorgola l' intensità della luce del sole o la velocità del vento.
Potremo anche l' italia di pannelli su tutti i tetti e anche sulle pareti delle montagne, non possiamo esimerci dal costruire tutte le centrali che servono per i momenti in cui il sole non brilla.
E' vero che il sole fa risparmiare combustibile. Ma a che prezzo? E poi, quando il combustibile sarà finito, non ci sarà niente da risparmiare. E ci troveremo sul gobbone pannelli di cui non sapremo che farcene.
E risparmiare un po' di carburante non cambierà di una virgola la "fine" dei combustibili fossili.
Paolo

I veri costi dell'energia eolica e solare.
Il problema principale dell'energia eolica è che è una fonte temporanea, come il solare, ed è disponibile soltanto circa un terzo del tempo, anche nei luoghi più favorevoli. La media USA è di circa il 25 per cento della capacità installata. Come risultato, per poter utilizzare l'energia eolica occorre accoppiarla a fonti energetiche che possono essere accese e spente, a secondo letteralmente di "come va il vento". La cosa funziona se la percentuale di energia elettrica e solare prodotta è una piccola frazione del totale utilizzato. Che succede quando si vuole portare la percentuale dell'eolico o del solare ai livelli del 20% e oltre? Dal momento che il vento, come per il solare, non è prevedibile occorre costruire centrali a combustibili fossili solo per il backup. Chi paga queste centrali e soprattutto chi paga la loro disponibilità ?
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