AVANZA L' ECO-NAZISMO.   L' ESEMPIO DI TARANTO

Sei fuori dai "parametri"? Dunque ti elimino.

Ci aveva già provato Hitler ad usare questo sistema, con buoni risultati: eliminazione degli  Ebrei, degli handicappati, dei malformati, e di tutti quelli che non rientravano nei canoni della razza eletta.

Allora non si parlava ancora di "natura", perchè non era di moda. Ma ci hanno pensato gli ecologisti attuali a colmare la lacuna, e creare una nuova versione del nazismo. Il nazismo verde.

Si fissano arbitrariamente dei parametri sui livelli di inquinamento, e se sei sopra, non puoi più vivere. Ad esempio non puoi più circolare in auto se è stato superato il parametro fatidico delle "polveri sottili". 
Hai la caldaia non in regola (sempre secondo certi parametri stabiliti da qualcuno sulla carta)? Bene, te la sequestro, e se non hai soldi per cambiarla o stai morendo di freddo, cavoli tuoi.  Vuoi produrre energia elettrica, e l' unico sistema decente è il nucleare? No, non si può fare, fai funzioanre le ferrovie e gli ospedali con il sole... (se ci riesci).

E domani ti abbasso ancora di più le soglie. Così anche se cammini per strada a piedi e respiri troppo, producendo troppa CO2, ti posso sanzionare, oppure ammazzare. Ma per nobili scopi, si intende: la salvezza del "pianeta".

Il caso Taranto è veramente emblematico. Una ditta dà lavoro a migliaia di persone e famiglie? E' una delle poche nel suo genere rimasta in Italia?  La disoccupazione al sud è al 30%?  Chissenefrega. Siccome la ditta supera i "parametri" stabiliti (a posteriori) dal regime nazista, allora la chiudiamo.

Quello che manca agli ecologisti è una cosa sola: il cervello.  Cioè la capacità di mettere sul piatto della bilancia tutti gli elementi dello scenario. Da una parte l' ambiente, dall' altra il lavoro, gli uomini,  il diritto a spostarsi, la famiglia, l' economia, la felicità, ecc. ecc.

Si parla sempre  dei "morti" dovuti all' inquinamento. Ma si dovrebbe parlare anche delle morti "risparmiate" grazie alle attività lavorative che inducono l' inquinamento. Dopo tutto, oggi il mondo è molto più inquinato di 2 secoli fa, ma la vita media è il doppio. Ma questo sarebbe un ragionamento troppo "fine" per i cervelloni verdi che oggi ci dominano, e che pertoriscono esiti come quello di Taranto.

Ed è solo l' inizio. La logica econazista cercherà di distruggere tutto (già lo sta facendo) e condannerà l' umanità alla miseria e alla morte.

Del resto è "logico": se la cosa più importante è l' ambiente, tutto ciò che inquina deve essere abolito, prima o poi. E quanche "giudice d' assalto" che applica la legge e impone (giustamente, dal suo punto di vista) il sequestro anche delle nostre case o delle nostre stesse persone nel momento in cui "inquinano" , troverà sempre.

L' economia ristagna, il PIL crolla, la produzione industriale va a rotoli.  E' la conseguenza inevitabile, e ampiamente annunciata, dell' ideologia ecologista.  Se la difesa dell' "ambiente" deve essere assolutizzata, estrapolata da ogni contesto, e divenire l' unico criterio per giudicare, ovvio che ci ridurremo sempre più sul lastrico.

In Italia non si può più fare nulla. Per ogni attività  mettono leggi e vincoli infiniti. E altre alle leggi, ci si mettono pure gli ecologisti e animalisti fare le barricate al solo sentore di qualche attività sul territorio.

Forse dovremmo suicidarci tutti. Faremmo prima. Tanto gli ecologisti parassiti figli di papà avrano sempre delle risorse per sopravvivere (alle nostre spalle).
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