associazione culturale katyn



DITTATORI ARCOBALENO

Se difendi famiglia, matrimonio ed educazione dei figli, allora "inciti all' odio" e non devi poter parlare  (e loro devono poter essere liberi di aggredirti)

31 ottobre 2015

             

I siti internet delle associazioni LGBT si stanno riempiendo ultimamente di farneticazioni e diffamazioni sempre più pesanti verso chi non la pensa come loro.  Simili a quelle che si sentivano all' avvento dei regimi del secolo scorso, dal nazismo al maoismo.

Le associazioni che sostengono idee "tradizionali" sul matrimonio, la famiglia, l' educazione dei figli, e la pubblica decenza (Chiesa Cattolica compresa) , vengono accusate ipso-facto di incitare all' odio e alla istigare addirittura alla violenza.

L' obbiettivo chiaro (e presente da quando è stato presentato il DDL Scalfarotto) è evidente. Non solo delegittimare e criminalizzare chi critica le ideologie omosessualiste, ma mettere loro il bavaglio e mandarle direttamente in galera.

Ci sarebbe da farci una risata, se non fosse che sappiamo benissimo che i dittatori sono sempre ben presenti a attivi nella società. E di solito sono lupi travestiti da agnello.  Cioè gente che piagnucola per i "diritti" che mancherebbero loro, ma poi è pronta a togliere i diritti degli altri appena possibile. Non sopportano la critica e alla fine sognano un mondo dove agli "scocciatori" che non si adattano alle loro idee venga impedito di parlare (soprattutto se dicono delle verità scomode). E purtroppo questa mentalità non la troviamo solo in qualche blog delirante, ma anche nelle istituzioni, nei governi, nei sottosegretari, nelle scuole e nei media.



Comunque rimaniamo a cosa sta scritto su certi blog LGBT. Sentite ad esempio cosa sta scritto sul sito http://gayburg.blogspot.it/2015/10/il-negazionismo-di-provita-non.html:

"...Ormai l'associazione omofoba ProVita non si accontenta più di propagandare l'odio attraverso la pubblicazione testi volti a sostenere che l'omosessualità non sia normale e rappresenti un rischio per la salute. Non gli basta più organizzare convegni in cui si sostenitrice che i diritti altrui siano «una minaccia» alle famiglie di chi già gode di quei diritti. E manco si fanno bastare l'acquisto di pagine pubblicitarie ricolme di menzogne con cui alimentare la violenza... ora hanno deciso pure di insultare le vittime di quell'omofobia che hanno contribuito a creare (anche con inviti espliciti ad adottare comportamenti che possano causare un numero maggiore di vittime)...".

E' emblematica la prima frase, che abbiamo evidenziato in rosso, che sostiene che ProVita  "propaganda l' odio attraverso la pubblicazione testi volti a sostenere che l'omosessualità non sia normale e rappresenti un rischio per la salute".

Il sillogismo dei gestori del blog Gayburg è  "se tu sostieni che l' omosessualità non è normale, allora inciti all' odio e alla violenza verso gli omosessuali". E purtroppo questo "sillogismo" indebito è tipico di tutto il mondo arcobaleno, ed è indice della loro malafede.
Si può pensare ad una assurdità maggiore?
Allora anche uno che sostenesse che il diabete non è normale sarebbe implicitamente istigatore all ' odio e alla violenza verso i diabetici? O uno che sostenesse che la prostituzione non è una buona cosa sarebbe implicitamente sostenitore della violenza verso le prostitute? O uno che sostenesse che l' Inter gioca male, sarebbe moralmente responsabile delle violenza fuori dagli stadi?
Se quelli di Gayburg pensano che considerare qualcosa come anormale sia ipso-facto istigare alla violenza, fanno una assunzione indebita , che in qualche misura è il contrario esatto della verità.   Infatti il riconoscimento di un limite e di una diversità non implica affatto la violenza, ma al contrario, una maggiore dose di rispetto e attenzione, specie nella nostra cultura d ispirazione cristiana.  Se quelli di Gayburg pensano il contrario è forse perchè sono loro ad avere dentro una deformazione mentale e un istinto alla violenza. 

Ma alla fine sappiamo benissimo cosa si nasconde dietro la propaganda omosessualista. Non certo impedire il bullismo (che non esiste nei confronti degli omosessuali più di quanto esista verso qualunque altra categoria di persone), ma imporre il fatto che l' omosessualità sia normale, e imporre il divieto di pensarla diversamente.

Invece in un paese libero deve essere permesso a chiunque di dare dei giudizi su azioni, comportamenti, tendenze, idee e ideologie. E' questa la chiave stessa della democrazia, del pluralismo, e chi vuole eliminarla, vuole imporre la dittatura. E' paradossale che strepitino da mane a sera sui "diritti" dei gay, e poi vogliano negarli agli altri, e negare il diritto fondamentale, che è alla base di tutti.

Anche perchè affermare che l' omosessualità non sia normale è affermare una cosa ovvia, perchè tutti, e pure i bambini, possono capire che i sessi esistono per essere complementari
Una cosa è certa: se devi vietare alla gente di pensare e affermare una evidenza, devi usare solo la intolleranza, la violenza e la dittatura. Di qui l' atteggiamento arrogante e dittatoriale della lobby LGBT, che non può fare altro che così.

CARRELLATA DI DELIRI

Il delirio del blog di Gayburg che vi abbiamo appena descritto , relativamente all' attacco a ProVita, non è che uno dei tanti che potete trovare sul loro sito. (http://gayburg.blogspot.it)
Ecco una carrellata non certo completa, delle "sparate" che potete trovare su questo blog:


Il comune di Lignano Sabbiadoro diventa "terrorista", perchè ospita i convegni dell' avvocato Gianfranco Amato.


Ecco il temibile "terrorista" Gianfranco Amato.