associazione culturale katyn


DITTATURA A MILANO

6-settembre.2014

Qualcuno pensa che l’ Italia sia un paese democratico , dove viga  almeno la libertà minima (garantita dalla costituzione, e frutto della lotta di liberazione antifascista) di poter manifestare il proprio pensiero.  CHE RISATE !!!

In realtà questa  libertà, esiste solo per chi professa il pensiero unico di sinistra.  Nonché centri sociali, anarchici, notav,  e compagnia antagonista cantante, cioè i nazisti  rossi.

Per gli altri non esiste nessuna vera libertà, ma solo la dittatura e la censura come nei regimi totalitari.

State a sentire.

Da due anni, ogni 2 mesi un gruppo di militanti pro-life si ritrova in una piazza davanti all’ ospedale di Niguarda a manifestare e pregare contro l’ aborto.  Che problema c’ è?  Non sono liberi di farlo?  Chiedono e ricevono l’ autorizzazione della Questura; quindi tutto ok, no?

Qualcuno non è d’ accordo.  E allora? Una democrazia è proprio quel sistema dove viene garantita la libertà di manifestare le sue idee anche se qualcun’ altro non è d’ accordo.  I posti dove la libertà di manifestare viene garantita solo chi la pensa in un certo modo, sono proprio il contrario esatto della democrazia.  Sono dittature.

Bene, torniamo ai pro-life che pregano davanti al Niguarda.  Ormai da 2 anni tutte volte che si ritrovano  vengono avvicinati da un gruppo di “femministe”  che si mettono a strillare, con o senza megafono, cercando di disturbarli e provocarli in tutti i modi. 

Quando arrivano queste "femministe", i pro-life non riescono più nemmeno a parlarsi fra di loro, assordati dalle urla.  Gli slogan strillati sono del tipo “noi non tolleriamo che voi siate qui…”, “via i preganti…”, “andatevene..”, “non si prega in strada…”, ecc.

Quindi l’ intento non è quello di manifestare un pensiero diverso (cosa che comunque non può certo essere fatta  nello stesso tempo e luogo  in cui manifestano gli altri).  L’ intento è quello , dichiarato ,  di sabotare e impedire la manifestazione altrui.  Una pura esibizione di intolleranza e fascismo.

Affermare,  come qualcuno cerca di dire  per minimizzare la cosa, che alla fine, è solo un po’ di disturbo, e che  i pro-life possono continuare a pregare e ignorare le provocazioni, è una assurdità , una ipocrisia e una infamia.

Chi fa qualcosa  non è un cane o uno scarafaggio.   Quello che fa, deve poterlo fare in modo pieno e completo.  Se viene danneggiato, aggredito e perseguitato, anche in parte, non si può certo dire che gli venga garantito il diritto di fare quello che fa.

Immaginate che in uno studio televisivo , dove si sta girando un programma, arrivi un gruppo di scalmanati che entra nello studio e si mette a gridare. Si potrebbe dire che il diritto della TV è stato rispettato?

O immaginate una redazione di un giornale dove i giornalisti vengono fatti oggetto di insulti e minacce mentre scrivono i loro articoli. Vi sembrerebbe una cosa normale e democratica?

O immaginate un lavoratore fatto oggetto di stalking sul posto di lavoro?  Si può dire che può lavorare serenamente?


LA DITTATURA SI IMPONE CON LA VIOLENZA E LE MENZOGNE

Tutti i dittatori si impongono con la violenza e gli slogan. Gli slogan sono solo mengogne gridate; tentativi di ribaltare la verità con le urla. Per imporre le bugie bisogna usare la violenza, non ci sono altri metodi. La verità invece si impone da sola.

Fra le menzogne più assurde che gli sgherri del FIP cercano di imporre vi è quella per cui i pro-life sarebero anmati da "odio per le donne" .  E' difficile immaginare una cosa più contraria alla verità.  I pro-life sono interessati solo a salvare esseri umani, che oggi vengono ammazzati a milioni, con i soldi dei contribuenti.  E vengono ammazzati non solo dalle donne, ma anche dagli uomini, nelle strutture sanitarie.

Ora, come si fa a prendersela contro chi difende la vita umana?   L'  unico modo è ribaltare la verità  e tirare fuori questa storia dell' odio verso le donne. 

Ma questa menzogna è direttamente collegata ad altre, ancora peggiori. In particolare quella che potremmo definire "scomparsa totale del bambino".  Infatti nei discorsi delle femministe di tutto si parla, tranne che di qualcosa o qualcuno che possa esserci al di là del loro corpo.  Feto, embrione, concepito,bambino... tutti concetti completamente spariti.  Peggio che con Hitler, per il quale almeno gli ebrei esistevano, anche se come sub-umani.  Invece per le femministe c' è l' occultamente completo del cadavere.

Ecco quindi che il rigiro di frittata è completo: se l' embrione non esiste  , allora i pro-life perchè se la prendono con l' aborto? (che non eiste nemmeno lui, ma è l' equivalente di una operazione di appendicite).  E allora sono solo dei persecutori delle donne, che le vogliono schiavizzare e costringere per chissaà quale perverso disegno di potere maschilista.

Notare che l' embrione deve essere talmente cancellato dall' universo femminista, che queste naziste rosse si oppongono ferocemente perfino alla sepoltura dei feti.  Altro che Hitler!!!

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Quanto poi al fatto che i pro-life sarebbero "fascisti", è proprio da ridere, detto da chi fa della violenza, della intolleranza e del tentativo di tappare la bocca agli altri la sua ragione di vita.  Sono loro i veri fascisti e anche NAZISTI.

IL COMPORTAMENTO DELLA POLIZIA, CHE DI FATTO LACIA I PRO_LIFE INSULTATI E DISTURBATI  SISTEMATICAMENTE

Qualcuno dirà: “ma come possono  succedere queste cose?  Non ci dovrebbero essere le  Forze dell’ Ordine ad impedire questi atti di indecenza?”.

E veniamo ad un altro punto dolente: il comportamento della polizia.

La polizia interviene quasi sempre,  ma  si limita a fare da cordone per impedire il contatto fisico.   Le femministe sono lasciate di fatto libere di stazionare a pochi metri di distanza e di  importunare i pro-life con le loro urla e insulti.   Vedendo la cosa da un’ altro punto di vista, certe volte viene fatto di pensare che la Polizia non sta difendendo i prolife nel loro diritto a manifestare, ma sta difendendo le femministe e garantendo loro il “diritto” (anticostituzionale) di  sabotare  i diritti degli altri.

Quello che dovrebbero fare le forze dell’ Ordine dovrebbe essere quello di allontanare gli antagonisti e mandarli a debita distanza (diciamo alcune centinaia di metri, almeno).  In caso contrario arrestarli.  Ma loro non lo fanno. E si reitera ogni 2 mesi la vergogna di un gruppo di cittadini a cui non viene consentito di manifestare liberamente il proprio pensiero.

Ricordiamo che tra gli slogan deliranti urlati dalla femmi-naziste del fip (quelle di via Dei Transiti,  centro sociale okkupato illegalmente da anni; sono loro che vengo a imporre i loro diktat su chi può manifeste e non) ce n’ è uno particolarmente significativo “DARE FUOCO AI CAV CON GLI OBIETTORI DENTRO. “. 

La polizia vede e sente questi incitamenti all' odio e alla strage, ma li lascia fare.  Ammesso che ci sarà mai un giudizio in tribunale su queste istigazioni a delinquere, non basta!  A questa gente deve essere impedito di dire o scrivere certe cose, anche nel momento che lo fanno…. Se fossimo in un paese civile.

Più volte dei funzionari di polizia presenti sul posto ed interpellati, hanno risposto che così:  "è vero che noi dovrenmmo allontanare le femministe e impedire loro di disturbarvi, ma non lo facciamo per evitare conseguenze peggiori, perchè magari le prossime volte potrebbero venire con altri e fare ancora peggio...L' ordine pubblico è l' arte dei compromesso".

Il discorso è assurdo e aberrante.  Significa adattarsi alla logica del prepotente, rifiutarsi di fare la propria funzione, e lasciare il cittadino vittima del  delinquente.  Alla stessa stregua la polizia, vedendo qualcuno che venga picchiato per strada, potrebbe  non intervenire per evitare il peggio (magari che venga ammazzato).  O vedendo qualcuno che ruba, non lo fermassero per evitare le sue reazioni, o quelle degli abitanti del quartiere (succede purtroppo, in zone controllate dai malavitosi, che l delinquenti abbizno il supporto di parte delle popolazione).. O come se un magistrato non emettesse le sue sentenze, per timore delle reazioni delle cosche.  Con questo sistema si instaura un regime mafioso, dove  al prepotente è concesso uno spazio di manovra, e i cittadini devono pagare il "pizzo".  Nel caso dei pro-life, il "pizzo" che devono pagare è di essere insultati e impediti per alcune ore al giorno...

Quanto poi alla teoria per cui l' ordine pubblico sia l' arte del compromesso, è ancora più assurda. Anche perchè il risultato di questo  "compromesso" dovrebbe essere l' ordine pubblico.  Invece in questo caso il risultato è il DISORDINE pubblico, cioè la violazione sistematica dei diritti di un gruppo di persone.

Uno stato di diritto è uno stato dove il cittadino viene difeso e garantito nelle sue funzioni. Non uno stato dove si distribuiscono i diritti un tanto al chilo, in base alle convenienze del momento e alle possibili reazioni dei poteri forti.  Questo non è uno Stato di diritto, ma un sistema camorristico camuffato. E che la polizia si adegui a questo è veramente vergognoso.

Quanto poi al fatto che allontanare il disturbatori (o le disturbatrici) sia controproducente per l' ordine pubblico, anche a lunga ascadenza, è ancora tutto da dimostrare.  Infatti è con la decisione e con l' intransigenza che di solito si ottiene il rispetto. E con con il lassismo e i compromessi.


IL PARADOSSO DELLA LEGALITA' RIBALTATA

In Italia siamo arrivati al paradosso.  I violenti, i prepotenti e gli illegali  vengono lasciati fare "per motivi di ordine pubblico".  I cittadini pacifici e onesti vengono invece impediti nei loro diritti, sempre "per motivi di ordine pubblico" (perchè altrimenti  i violenti e prepotenti si metterebbero in azione).

Siamo al ribaltamento completo della democraiza e della libertà. . E della legalità..

E allora... ci che "ordine pubblico" stiamo parlando ?


Angelo Mandelli

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