associazione culturale katyn


DITTATORI LGBT PARTE SECONDA

OLTRE AD IMPORRE IL GENDERE NELLE SCUOLE, VOGLIONO IMPORRE LA CENSURA ANCHE AI SACERDOTI NELLE MESSE




La foto che vedete qui sopra è tratta dal sito Gayburg, e fa venire la pelle d' oca. Ricorda infatti la propaganda che venifva fatta in Russia poco prima dell' avvento delle Unione Sovietica, o in Cina, prima dell' avvento di Mao Tze Tung.

La Chiesa cattolica viene demonizzata e descritta come un insieme di "cellule sparse sul territorio", qusi si trattasse di una organizzazione segreta e terroristica.   Gli eventi di culto vendono descritti come momenti in cui "i vari preti possono tranquillamente sfruttare il pulpito per affermare qualunque cosa in un clima dove non è permesso alcuncontraddittorio", cioè come violazioni della democrazia e della libertà.

Verrebbe voglia di ripondere subito: "Ma a voi cosa ve ne frega? Siete mica obbligati a venire a messa."!

Ma, si sa, che i tiranni sono fatti così.  Non gli basta essere liberi di fare quello che vogliono a casa loro, ma devono mettere il becco e imporre le loro regole e la loro censura anche in casa degli altri (se no che dittatori sarebbero?).

Evidentemente questa gente non ha ben chiaro il concetto di democrazia.  Lo confondono con il contrario, e cioè con quello di "centralismo democratico" o "regime assembleare" di stampo sovietico.   Infatti in un regime democratico possono esistere tranquillamente corpi intermedi che si organizzano autonomamente e hanno le loro regole interne.  La democrazia sta nel fatto che nessuno è obbligato a parteciparvi, se non vuole.
Quindi che questi di Gayburg vengano a farci le menate "democratiche",  sul fatto che durante le prediche non è ammesso contraddittorio, fa capire bene che razza di mentecatti pericolosi siano.

Anche perchè è veramente ipocrita che questi facciano le pulci alle prediche dei preti nelle parrocchie, cercando spasmodicamente il caso di "omofobia" da additare al pubblico disprezzo,  e invece non dicano nulla sulla quantità industriale di menzogne, calunnie, istigazioni all' odio, insulti, minacce che sgorgano quotidianamente dai siti LGBT.

Putroppo questo desiderio malcelato di tappare la bocca alla chiesa cattolica (o chiuderla del tutto) ,  non è solo di Gayburg, ma è di tutta la lobby  LGBT, spalleggiata dalle sinistre "politicamente corrette", a livello europeo.   Si moltiplicano infatti in tutta europa, e anche oltreoceano i casi di azioni giudiziarie verso chi, pure all' interno di una Chiesa dica cose "sgradite". Col chiaro intento di arrivare alla soluzione finale, cioè una chiesa "patriottica" messa sotto tutela dal regime dominante.

il pretesto

Comunque  pretesto di questa tirata di Gayburg contro la Chiesa, è stato fornito dalla omelia di un sacerdote sardo, che, facendo il suo dovere,  ha letto in chiesa la prima lettera di San Paolo ai Romani, che dice così:
E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, [29]colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, [30]maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, [31]insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. [32]E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.

Innanzitutto non si capisce perchè questi se la prendono con il sacerdote. Al massimo se la dovevano prendere  con San Paolo, che è l' autore del testo citato.

In secondo luogo, da buoni farisei, fanno finta di non capire il contesto e nemmeno la lettera di quanto è scritto nella lettera dell' apostolo.
Un conto è "meritare" la morte. Un conto è ammazzare.  Quanta gene oggi meriterebbe la morte, per tutti i crimini che ha fatto, o le negligenze, o i tradimenti?....   Ma questo non vuol dire che bisogna dargliela effettivaemnte.
Anche perchè qui si tratta di meritare la morte davanti a Dio.  Quindi è chiaro che ci si riferisce ad un giudizio morale, e non ad un atto fisico.

Insomma, le lobby LGBT, azzannato l' osso ghiotto del caso di "omofobia cattolica", non lo lasciano finchè non lo hanno spolpato.  Assieme al povero prete.

Ma tutto l' articolo di Gayburg è un coacervo di ignoranza. 
Si improvvisano  "esegeti" per mettere alla berlina la Bibbia, citando i vari casi presenti in certi libri del vecchio testamento, dove si tolleravano pratiche che attualmente sono rifiutate proprio dall' etica cattolica (come la poligamia e la schiavitù).
Fanno finta di non capire che un conto è la volontà di Dio, un conto sono le situazioni storiche che si sono evolute con i tempi, e le regole date per gestire queste situazioni.
E solo uno stupido, o un prevenuto potrebbe non capire questo.

Pure la frase di San Paolo su quelli che "meritano la morte", va interpretata e non tolta dal contesto.
E il sacerdote che ha fatto la famosa omelia, non aveva nessuna intenzione di rederla avulsa dal contesto per incitare alla morte fisica degli omosessuali. Questa invece è l ' operazione indegna che hanno fatto i nuovi farisei, che hanno sbattuto il prete sardo in prima pagina e lo hanno subissato di improperi.

E comunque è chiaro che la vicenda del paroco sardo è solo un pretesto.
La minaccia che si profila per  la libertà di culto, o anche solo di poter leggere le scritture pure in una chiesa è altissima.

Giugno 2016


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