associazione culturale katyn


IL NEGAZIONISMO DEI CENTRI

SOCIALI

I CRIMINI ROSSI NON ESISTONO, O SE ESISTONO, NON SE NE DEVE PARLARE

La polizia segreta del regime del "Centro Sociale Cs Cantiere" di Milano, ha appena finito di "presidiare" l' Università per impedire che un gruppo di "fascisti" celebrasse il genocidio delle Foibe. 

Lasciamo pure perdere il fatto che sarebbe ora di finirla che la città di Milano debba essere ostaggio di un gruppo di fetenti dittatori, non eletti da nessuno, che fanno i gendarmi non autorizzati, e si arrogano il diritto di stabilire chi è "fascista" , e chi no; chi può parlare e chi no, chi ha l' "agibilità politica" e chi no  (come si verifica nei più puri regimi tirannici, mafiosi o camorristici).

Lasciamo perdere una volta tanto le questioni di "forma" (che pure sono importanti), e guardiamo ai "contenuti" portati avanti dai Kompagni dei centri sociali.

Leggiamo allora cosa sta scritto sul loro sito web (http://www.cantiere.org/4647/fuori-fascisti-e-razzisti-dalla-statale-mercoledi-18-febbraio-h-1330-presidio-antirazzista-e-antifascista/) approposito delle FOIBE.

"...Quando usano il pretesto delle Foibe per conquistare spazi pubblici parlano sempre di decine di migliaia di “fratelli” italiani barbaramente uccisi. Ricordiamo che in Istria furono recuperati 200 corpi (numero estendibile fino ai 500), un numero di poco superiore nel Carso goriziano triestino e sloveno. Al di là di ogni considerazione, non si può proprio parlare di “pulizia etnica”. Aggiungiamo anche che le vittime italiane furono una minima parte rispetto a quelle collaborazioniste jugoslave. Per quanto riguarda “l’esodo” va beh, lo presentano come una drammatica fuga dalle foibe, ma fu un fenomeno della durata di oltre un decennio, non una corsa disordinata. Gli unici a fuggire freneticamente furono militari e persone compromesse con l’apparato statale fascista: la cosiddetta “Ondata nera” esauritasi prima del ’45..."

Quindi, secondo loro, la storia delle "foibe" sarebbe una storiella gonfiata ad arte dai nemici del popolo (cioè tutti coloro che non sono comunisti), e da porre sotto censura.      

Orbene, mettiamo a confronto questa "ricostruzione storica" del CS Cantiere, con un' altra ricostruzione storica; quella tratta dal sito "Foiba di Basovizza" (http://www.foibadibasovizza.it/in-breve.htm). Ecco alcuni passi dal sito:

Cosa sono le Foibe?
Le foibe sono delle cavità naturali, dei pozzi, presenti sul Carso (altipiano alle spalle di Trieste e dell'Istria). Alla fine della Seconda guerra mondiale i partigiani comunisti di Tito vi gettarono (infoibarono) migliaia di persone, alcune dopo averle fucilate, alcune ancora vive, colpevoli di essere italiane o contrarie al regime comunista.

Quanti furono gli infoibati?
Purtroppo è impossibile dire quanti furono gettati nelle foibe: circa 1.000 sono state le salme esumate, ma molte cavità sono irraggiungibili, altre se ne scoprono solo adesso (60 anni dopo) rendendo impossibile un calcolo esatto dei morti. Approssimativamente si può parlare di 6.000 - 7.000 persone uccise nelle Foibe, alla quali vanno aggiunte più di 3.000 persone scomparse nei gulag (campi di concentramento) di Tito.

Chi erano gli infoibati?
Gli infoibati erano prevalentemente italiani. In generale tutti coloro che si opponevano al regime comunista titino: vi erano quindi anche sloveni e croati. Tra gli italiani vi erano ex fascisti, ma sopratutto gente comune colpevole solo di essere italiana e contro il regime comunista.

Cosa vuol dire "infoibare"
Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, bloccavano i polsi e i piedi tramite filo di ferro ad ogni singola persona con l’ausilio di pinze e, successivamente, legavano gli uni agli altri sempre tramite il di ferro. I massacratori si divertivano, nella maggior parte dei casi, a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri. (Il disegno è tratto da un opuscolo inglese).

Perchè ricordare?
Nel corso degli anni questi martiri sono stati vilipesi e dimenticati. La storiografia, lo Stato italiano, la politica nazionale, la scuola hanno completamente cancellato il ricordo ed ogni riferimento a chi è stato trucidato per il solo motivo di essere italiano o contro il regime comunista di Tito.





COMMENTO

Quale delle due ricostruzioni storiche delle foibe è più veritiera?  Noi siamo convinti che sia quella del sito "Foiba di Basovizza".

Questa convinzione la deriviamo dal fatto che conosciamo i nostri "polli", cioè conosciamo da sempre il linguaggio e la prassi di faziosità, impocrisia, imbroglio e menzogna che questi disgraziati usano per giustificare tutti i loro reati e abusi, la loro dittatura e prevaricazione, le loro violenze.  Fidarsi di loro e delle loro "versioni" sarebbe come fidarsi della versione degli occupanti nazi-fascisti durante la seconda querra mondiale, o del Minculpop, durante il ventennio fascista. O della versione dei tabgliagole dell' ISIS.   Non si può dare credito a chi fa della faziosità e della "doppia morale" la propria ragione di vita. Non si può dar credito a chi parla di "liberazione" o di "resistenza" quando effettuano occupazioni abusive, si scontrano con la polizia, cercano di tappare la bocca a quelli che non la pensano come loro, sfondano le porte delle case popolari, imbrattano i muri, evadono le tasse...

E comunque, anche se quelli buttati nelle foibe fossero stati "poche centinaia", come dicono loro, perchè non parlarne?  Perchè imporre la censura?  Cento persone gettate vive  in una fossa comune sono forse meno importanti di un "Giuliani" o di un "Dax", o di un Kompagno notav rinchiuso nelle patrie galere (e non buttato in una foiba) ?

Il problema è che loro (come tutti di dittatori rossi o neri) impongono la censura sistematica di tutti i crimini commessi dalla loro parte politica.  I "cattivi" devono essere sempre e solo gli altri.

E questo non vale solo per le Foibe.... 


LEZIONI DI STORIA "ALTERNATIVA" ALL' UNIVERSITA'

Pensate che quelli  del CS Cantiere ogni tanto organizzavano "corsi di storia alternativa" , abusivamente, nelle aule okkupate dell' Università, o nell' atrio davanti all' aula magna.  Non è mai capitato che in queste "lezioni" parlassero dei milioni di morti causati dal regime di Stalin, o degli altrettanti milioni di contadini sterminati dalla rivoluzione culturale di Mao, o dalle vittime della politiche di sicurezza di Che Guevara quando era al potere a Cuba, assieme al "lider maximo" FIdel Castro.   Nè costoro hanno mai tenuto lezioni sugli  eccidi compiuti dai partigiani comunisti nel triangolo rosso dopo la guerra.   O mai parlato di Pol Pot, e del suo sterminio di metà della popiolazione della Cambogia.   Li avete mai sentiti fiatare sulla persecuzione dei contadini montagnard sugli altopiani del Vietnam da parte del regime di Hanoi? Avete mai sentito una "lezione di storia alternativa" sulle persona ammazzate dalla BR  negli anni di piombo?

Gli sgherri del centri sociali se la prendono con i "fascisti" da mane a sera.  Ma è solo perchè devono mantenere il loro potere, che (come tutti i poteri abusivi e dittatoriali) rischia ogni momento di crollare se non si suscitano i fantasmi del "nemico" da combattere.

E poi, diciamolo francamente,  chi è più fascista e nazista del Centro Sociale Cantiere, e dei suoi amici anarco-comunisti? NESSUNO!!!!

SONO LORO I VERI DITTATORI  E FASCISTI  OGGI A MILANO


CINQUANT' ANNI DALLA GRANDE STRAGE DI MAO : 40 MILIONI DI MORTI

MA I MEDIA E I POLITICI ROSSI E ANARCHICI DIMENTICANO GLI OLOCAUSTI COMUNISTI

QUANDO DARIO FO DICEVA CHE ERA TUTTO "BELLISSIMO"

 cina-comunista

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Quando usano il pretesto delle Foibe per conquistare spazi pubblici parlano sempre di decine di migliaia di “fratelli” italiani barbaramente uccisi. Ricordiamo che in Istria furono recuperati 200 corpi (numero estendibile fino ai 500), un numero di poco superiore nel Carso goriziano triestino e sloveno. Al di là di ogni considerazione, non si può proprio parlare di “pulizia etnica”. Aggiungiamo anche che le vittime italiane furono una minima parte rispetto a quelle collaborazioniste jugoslave. Per quanto riguarda “l’esodo” va beh, lo presentano come una drammatica fuga dalle foibe, ma fu un fenomeno della durata di oltre un decennio, non una corsa disordinata. Gli unici a fuggire freneticamente furono militari e persone compromesse con l’apparato statale fascista: la cosiddetta “Ondata nera” esauritasi prima del ’45. - See more at: http://www.cantiere.org/4647/fuori-fascisti-e-razzisti-dalla-statale-mercoledi-18-febbraio-h-1330-presidio-antirazzista-e-antifascista/#sthash.etv0upF0.dpuf
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