La nostra associazione denuncia la gravissima situazione derivante dal perdurare sul nostro territorio di un gruppo eversivo che pratica e predica  apertamente l’ illegalità e la delinquenza .

Stiamo parlando del cosidetto “centro sociale Sos Fornace”.

Questi individui, dopo aver occupato abusivamente la fornace Gianotti di Garbagnate 5 anni fa, ed aver occupato  (per due volte!) un edificio industriale  in via San Martino,  adesso si sono impossessati di una palazzina in via Moscova (che ovviamente non è roba loro).

Ricordiamo che l’ occupazione abusiva è un reato ( invasione di terreni o edifici (art, 633 c.p.). Senza parlare del danneggiamento (art. 635 c.p.) e del furto (art. 624 e 625 c.p.) e delle molestie e disturbo alla quiete pubblica (art. 659 c.p.).

Ma questo evidentemente non scoraggia gente che si è messa ormai fuori legge e cerca di creare uno Stato nello Stato.

Come da triste rituale, la città si è ritrovata i giorni scorsi  con i muri (appena ridipinti) imbrattati da scritte che incitano alle occupazioni abusive.  E gli abitanti della case vicine alla nuova “sede”  della fornace hanno già sperimentato le scorribande con petardi, fumogeni e le musiche ad altissimo volume emesse di notte e che impediscono alla gente di dormire.

Questi gruppi che si fregiano dell’ appellativo di “sociale”, in realtà sono l ‘essenza della anti-socialità,  in quanto distruggono il fondamento stesso della vita sociale, che è il rispetto delle leggi e delle regole (e del prossimo, costretto a subire il fracasso delle loro feste notturne emesse da un luogo senza insonorizzazione e senza norme di sicurezza, come già in via San Martino).

Il loro continuo appellarsi ai problemi sociali e ai “diritti” (fra l’ altro deformati e visti da un punto di vista ideologico e fazioso) è solo un pretesto.

A questa gente non interessa risolvere dei problemi (veri o presunti che siano).  Su un muro in via San Martino campeggia ancora la scritta “creiamo conflitto, no-expo”. Ciò rappresenta benissimo la logica di questa gente: non risolvere i problemi, ma usarli per creare conflitto.

Comunque sia,  chiunque volesse anche “contestare” le cose che non gli piacciono, non può distruggere le regole che la società si è data proprio per consentire di fare attività politica e sociale.

L’ atteggiamento di  questi gruppi di fanatici è come di chi pretendesse di partecipare ad una partita di calcio e volesse vincere  picchiando l’ arbitro, prendendo la palla con le mani e rifiutano pure le espulsioni.

Ancora più assurdo che questi si attribuiscano il titolo di “veri rappresentanti” del popolo. Chi li ha eletti?  Chi li ha nominati?  Chi decide quali edifici rubare e a chi darli?  Dove sono i loro atti,  le loro delibere, le elezioni che li hanno portati  al “potere”?

Costoro se la prendono tanto con la nostra società, accusata di essre imperfetta e piena di problemi.  Ma la “loro” società è molto peggio, basata com’ è  sull’ abuso e l’  arbitrio assoluti di un gruppo di individui.

Cogliamo l’ occasione per denunciare anche la vergognosa “allenza”  che si è creata in zona  fra questo gruppo di facinorosi e alcune associazioni e partiti  dello schieramento di sinistra.

Tutti i cittadini devolo sapere che il “coordinamento” contro il piano alfa  vede uniti  Legambiente Acli, Cub (+ altri gruppi)  assieme al  “centro sociale Fornace”.  E con l’ appoggio del PD, che si associa ai loro appelli.

La cosa è incredibile.  Non si capisce con che faccia tosta forze come le ACLI e LEGAMBIENTE o il PD, che si dicono (e comunque dovrebbero essere) difensori della legalità,  possano ritrovasi alleate con chi pratica e predica apertamente l’ illegalità, l’ abuso e la distruzione delle regole democratiche.

Putroppo dobbiamo constatare  che la sinistra è omertosa o connivente con i centri sociali e la loro delinquenza. Salvo poi scende in  piazza indignata per la “legalità”, quando fa loro comodo.

Anche la magistratura di Milano forse potrebbe dedicare meno tempo alle vicende erotiche del Cavaliere, e prestare più attenzione a gente che da anni tiene sotto scacco le nostre città, reitera reati, incita all’ eversione ed attua intimidazioni continue verso la libertà e la democrazia.