Il Presidente Napolitano alle celebrazioni per la giornata della memoria ha pronunciato le seguenti parole.
"Bisogna tenere sempre alta la guardia contro il riattizzarsi di nuove possibili tentazioni di ricorso alla protesta violenta e di focolai, non spenti una volta per tutte, di fanatismo politico e ideologico". Ha anche detto :"No alla violenza e alla rottura della legalità in qualsiasi forma: è un imperativo da non trascurare in nessun momento".
 
Queste frasi, sia pure nella loro semplicita' e ovvieta', rinnovano alla nostra attenzione la drammaticita' quanto stiamo vivendo (purtroppo)  anche a Rho, Pero e dintorni.
 
Il nostro territorio e' ferito da anni dalla presenza di un gruppo di delinquenti politici, denominatisi "Centro sociale fornace", che seminano illegalita', violenza e arriganza.
Si sono installati abusivamente in un edificio altrui (che hanno ri-occupato anche dopo lo sgombero da parte delle forze dell' ordine), eppure lo chiamano la loro "sede".
Da qui cercano di seminare eversione e illegalita' nel territorio circostante, aizzando la gente ad azioni eversive.
 
Con la strafottenza tipica di tutti i dittatori, non contenti di effettuare reati e abusi continui,  hanno il coraggio di "protestare" e inneggiare alla rivolta.  Quando la rivolta dovrebbe essere semmai (e soprattutto) contro di loro!.  Il loro atteggiamento e' peggio di quello dei criminali normali, cha almeno hanno il pudore di stare zitti.
 
Hanno anche un sito internet da  dove lanciano i loro proclami di istigazione a delinquere e invitano gente a condividere la loro violazione sistematica di proprieta' altrui
 
Inoltre sono diventate ricorrenti le loro incursioni squadristiche per disturbare,  intimidire  e interrompere le libere attivita' democratiche e istituzionali altrui.
Pensiamo alla spedizione punitiva al convegno sul territorio dello scorso novembre presso l' auditorium di Rho, o all' irruzione al salone del mobile, o alle piazzate durante i consigli comunali.... O ai blocchi stradali e autostradali assieme a sedicenti  "operai...". O agli incitamenti a non pagare il biglietto ferroviario...
 
Ma il nostro Presidente ha parlato chiaro. NO ALLA VIOLENZA E ALLA ROTTURA DELLA LEGALITA' IN QUALSIASI FORMA.
Seguiamolo.
 
Una cosa da fare subito: RI-SGOMBERARE l' edificio in via San Martino e perseguire seriamente gli autori dell' abuso.  Occorre riportare la LEGGE e la  dialettica politica normale nel nostro territorio, prima che sia troppo tardi (la Grecia, con le 4 persone bruciate vive in una banca dai teppisti politici, che si fanno passare per "contestatori", insegna).
 
Queste bande di delinquenti devono essere sconfitte una volta per tutte!   NON POSSIAMO tollerarle e poi festeggiare tranquillamente la "liberazione" dal nazifascismo e le giornate della memoria....
 
 
Associazione Culturale Katyn
tel. 3458411110
 
dott. Clemente Fioravanti