Chi aveva ancora l' illusione che Centri Sociali, Disobbedienti e simili fossero gente , magari un po' esagitata, ma che alla fine combattesse per la liberta' e la democrazia contro la "censura" del regime borghese repressivo)  deve ricredersi.
La realta' e' completamente opposta.  I repressori sono loro!  Sono loro che portano avanti  la censura e il bavaglio sistematico verso i dissidenti.
Emblematico quanto succede a Rho nei confronti della "Associazione Culturale Katyn", una piccolo gruppo di antagonisti (veri) che si batte contro i centri sociali abusivi e delinquenziali.
I manifesti della Associzione Katyn (regolarmente affissi tramite Agenzia affissioni) non possono essere visti dalla popolazione. Vengono infati sistematicamente vandalizzati e ricopertinel giro di poche ore.
Era gia' successo lo scorso dicembre quando la associazione aveva fatto affiggere (ripetiamo, regolarmente e pagando i contributi) dei manifesti di denuncia nei confronti del centro sociale "fornace", (che occupa abusivamente da anni un edificio in via San Martino di proprieta' della ditta Eigenmann-Veronelli). 
La stessa scena si e' ripetuta in occasione dello scorso 25 Aprile.
I 20 manifesti fatti affiggere dalla Associazione  (sempre regolarmente, tramite AIPA), nel giro di poche ore sono stati completamente "cancellati"  e ricoperti abusivamente dai manifesti dei fantomatici  "partigiani di quartiere" e del "MayDay".
Insomma, vietato far sentire le poprie idee da chi non e' d' accordo con certa gente.  Veri e propri fascisti, anche se si firmano come "partigiani"...
La cosa piu' scandalosa e' che fra le sigle dei manifesti abusivi affissi,  figura nientemeno che l' ANPI zona 5. (zona 5 di Milano, presumibilmente)
Oltretutto gli attacchini abusivi sono anche evasori fiscali, perche' non pagano le tasse per le pubbliche afffissioni.
 
In allegato uno zip file con le foto fatte dalla agenzia affissioni di Rho (AIPA)
(Una delle foto e' stata mantenuta con la risoluzione originaria, in modo che si possano vedere le sigle dei firmatari dei manifesti abusivi).
 
 
ASSOCIAZIONE CULTURALE KATYN