Chi ci protegge dalla tortura dei centri sociali?


 Strasburgo ipocrita e teleguidata dagli antagonisti

CHI CI DIFENDE DALLA TORTURA DEI CENTRI SOCIALI?

Squadracce dei cosiddetti "centri soclali" si scontrano con  le Forze dell' Ordine in Piazza della Scala a Milano.  Questa immagini si reiterano continuamente nelle nostre città.  Gruppi di disgraziati si ritengono in diritto di aggredire la Polizia e i Carabinieri, ma non si può far nulla per fermarli. Grazie all' opera di delegittimazione delle Forze dell' Ordine in corso da decenni, se un dimostrante viene toccato, ... apriti cielo!    I tormentoni contro la "violenza della polizia" si trascinano per decenni, mentre si tace sulle continue illegalità da parte dei Centri Sociali.  Il risultato è un sistema di dittatura "al contrario";  dove i violenti e i dittatori di estrema sinistra possono imporre la loro legge e tenere schiavo il popolo italiano.


La sedicente "corte europea dei diritti dei diritti umani" ha sentenziato che l' Italia la Polizia tortura e lo Stato "non ha una legislazione adeguata per perseguire le torture"...

Bell' esempio di faziosità ipocrita e teleguidata dalla lobby antagonista.

Ormai il nostro mondo appare sempre di più come un mondo ribaltato, dove gli scandali che emergono sono il contrario esatto di quelli che dovrebbero emergere. E dove l' agenda di tutto ciò che ha rilevanza mediatica viene dettata dalle lobby degli intellettuali di sinistra: quelli che erano in piazza a Genova nel 2001 a "contestare il sistema", fra canti, balli, bottiglie molotov ed ... estintori.

Se  l' Italia non ha una legislazione per impedire la tortura da parte delle forze dell' ordine, tanto meno ha una legislazione per impedire le torture che i cittadini italiani devono subire da parte di Centri Sociali, anarchici, antagonisti, no-tav,  no-global,  ecc.

In tutte le principali città italiane sono decine i cosidetti "centri sociali", che effettuano sistematiche occupazioni abusive, inneggiano alla illegalità, si scontrano con le forze dell' ordine, imbrattano i muri, disturbano la quiete pubblica, e commettono tutta una serie di altri reati (compresa evasione fiscale totale).

Io scrivo da Milano e so quello che dico.  Ho seguito direttamente le vicende di alcuni di questi centri sociali (ma penso che tutti siano nelle stesse condizioni), dove la gente che abitava nei dintorni viveva in un incubo, perennemente perseguitata da feste, schimazzi, rumori che si protraevano fino all' alba del giorno dopo e impedivano di riposare (si può pensare ad una tortura peggiore?).

Quando i cittadini protestavano venivano fatti oggetto di insulti, minacce e aggressioni.

Potrei citare come esempio quello dei residenti che abitavano di fianco al centro sociale "lambretta", di cui si è molto parlato sui giornali.

Inoltre questi "centri sociali" esercitano una azione di intimidazione e dittatura politica e culturale, con aggressioni, intimdazioni e "constestazioni" verso tutti quelli che non la pensano come loro e osano manifestare idee diverse. Basti pensare alle agggressioni ai gruppi pro-life, alle "sentinelle in piedi",  ai partiti di centro-destra, che sono sistematiche e quasi sempre fomentate dai militanti dei Centri Sociali.

Il problema è che questi gruppi eversivi vengono lasciate agire indisturbati, per anni e decenni.  Compresi i loro siti internet che inneggiano alla illegalità, alla eversione, a commettere reati e a resistere alla Forza Pubblica

In pratica i cittadini sonon indifesi da questa gente.  Se capita (raramente) che qualcuno di questi covi viene sgomberato, subito dopo occupano altrove, con ancora più arroganza.

Molti si chiedono come sia possibile una cosa del genere. Come sia possibile che gente che commette e reitera reati, di fatto non venga perseguita da nessuno, o venga perseguita in modo ridicolo e totalmente inefficace.

Ma tant' è che la corte di Strasburgo se ne stras-frega di queste cose;  guarda la pagliuzza e ignora la trave. Solita storia miserevole e infame.

Angelo Mandelli



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