associazione culturale katyn


Centri Sociali: IL BLUFF DEGLI SPAZI "PER TUTTI"


MILITANTE DEI CENTRI SOCIALI (alias LADRO SCHIFOSO) in un edificio rubato  "per tutti"...MANDATELO IN GALERA, INVECE DI BERLUSCONI!

Uno dei luoghi comuni della propaganda del regime anarchico, è che i loro spazi occupati abusivamente sono in realtà offerti a tutti e a disposizione di tutti., aperti ai "cittadini", agli "studenti", alle "massaie", ai "pensionati" ecc, ecc. 
E' evidente che questi stronzi debbano mettere la cosa in questi termini, per tentare di dare un paravento ai loro abusi e alla loro prepotenza.
Tutti i fetenti e i tiranni della storia, da Hitler a Stalin, hanno sempre cercato di identificarsi con le "masse popolari".
E lo stesso non poteva non capitare con i loro discendenti attuali, cioè i centri sociali.
Il fatto che queti trattino la gente come un magma indistinto, un blocco unico (ovviamente als ervizio delle loro ideologie), è sintomo della loro disumanità e della loro bestialità.
Uno che ti considera come "massa" e non come individuo, è uno che domani (come successo ieri) ti può anche mandare nei forni crematori o nei gulag, tanto , chissenefrega. La massa può anche perdere un pezzo e rimane tale.
E' per questo che i regimi comunisti sono sempre stati rifiutati degli uomini; sono sempre stati il peggiore dei mondi possibili, e possono venire imposti (anche nella loro versione metropolitana attuale) solo con la violenza e il sopruso.
Nei centri "sociali" si ricica sempre e solo il pensiero unico anarco-comunista e non c' è spazio per alcuna idea diversa.
Provate voi ad usare uno "spazio liberato" dai centri sociali per fare uan assemblea PRO-TAV o contro l' aborto, o per la proprietà privata, o per la padania libera...
Vi diranno che c' è spazio per tutti... TRANNE CHE per (i fascisti, i leghisti, i pro-tav, i pro-lfe, ecc.).
E ovviamente a decidere chi è fascista sono sempre loro, gli scarafaggi mafiosi rossi (nuovi e veri fascisti rossi).
Ma, anche ammettendo che noi siamo massa, e che studenti, massaie, precari,  la pensano tutti allo stesso modo  e possono essere identificati con un unico pacchetto di idee e di "bisogni", e possono essere messi tutti ad abbeverarsi all' unica mangiatoia (quella imposta dai padroni rossi).
Anche ammettendo tutto questo, rimane un piccolo problema...
Proprio perchè tutti siamo massa collettiva, allora la gestione di questi spazi deve essere data agli Enti che rappresentano la massa collettiva.  E cioò lo Stato, il Comune, le Istituzioni.
Ma pretendere che poi la gestione di questi spazi sia in mano ad un grupposcolo di fetenti, che si "autogesticono"  è una vera contraddizione in termini.


ESEMPIO DI ATTIVITA' "CULTURALE" CON LO STAMPINO DELLA SCEMENZA NOGLOBAL, IN UN CENTRO SOCIALE "LIBERATO"....



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