CENTRI-SOCIALI:  ANTISOCIALI E PRIVATIZZATORI

I cosiddetti "centri sociali"  si spacciano per difensori della socialità e delle cose pubbliche.
La realtà è esattamente opposta.
Quello che loro spacciano per "sociale" è tale solo (forse) all' interno del loro gruppo, ma che diventa logica antisociale verso l' esterno.
E quindi siamo alla logica del branco. Nessuna "socailità". ma un gruppo di "privati" che pretende di appropriarsi indebitamente degli spazi privati (altrui) e pubblici.
Questi gruppi di balordi sono i massimi esempi di antisocialità e privatizzazione.
Agiscono regolarmente in modo opposto ad ogni esigenza di rispetto della società e dei beni pubblici.
Ad esempio, tutte le volte che una autorità vuole mettere e far rispettare delle regole per un uso corretto degli spazi pubblci (parchi, piazze, ecc.), ecco la rivolta dei centri sociali, che pretendono di poter fare quello che vogliono.
Basta vedere quanto successo a Nerviano, dove un Sindaco aveva fatto una ordinanza per imporre alcune norme elementari di rispetto (no a musiche ad alto volume, deposito di rifiuti, uso di bevande alcooliche, assembramento di troppe persone, abbandono di bici e moto nell' erba, ecc.)
.
Ebbene, questo non piaceva ai "ragazzi" del collettivo legato al centro  sociale "fornace". E hanno inscenato la solita protesta.
Le norme volute dal Sindaco (e da tutto il consiglio comunale, in rappresentanza della maggioranza della popolazione) servivano a mantenere un uso pubblico del bene pubblico.
E invece questi vogliono un uso PRIVATO del bene pubblico.
Stesso discorso per il disturbo alla quiete pubblica derivante dai festini notturni dei centri sociali.  
In realtà si tratta di una privatizzazione di un bene pubblico (lo spazio atmosferico circostante), che viene inquinato fonicamente da rumori e musiche, che si diffondono anche nello spazio vitale dei poveri disgraziati che non possono fare a meno di sorbirsi il disturbo.. Come quando una industria emette fumi tossici dai suoi camini... non può certo dire che fa qeullo che gli pare in casa sua!!!
In pratica i centri "sociali"  rubano  la roba di tutti (oltre che quella privata).
E li chiamano pure "centri sociali"....

Allora anche la mafia dovrebbe chiamarsi "sociale".