associazione culturale katyn


L' ASSURDITA' E LA PRESUNZIONE DEI CORSI DI "EDUCAZIONE DI GENERE E AFFETTIVITA' " NELLE SCUOLE

La Giannini continua con la sua fissazione sui cosiddetti "corsi alla educazione di genere e affettività" che vorrebbe imporre a tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Allora sarà bene spiegare perchè questi corsi, comunque vengano fatti, sono una assurdità ideologica e una forma di indottrinamento, di presunzione e di stupidità,  che non ha niente a che fare con la scuola, ma semmai solo con l' anti-scuola dei regimi totalitari.

Innanzitutto ci vuole una infinita (e abbastanza paranoica) dose di arroganza e presunzione per pretendere di "insegnare l' amore" in una classe.   Già uno fa fatica ad insegnare la matematica, la grammatica o la Divina Commedia. Figuratevi se deve insegnare l' amore...  Forse Gesù Cristo o Madre Teresa di Calcutta potrebbero insegnare l' amore, ma ai nostri ragazzi e bambini non capiterà nessuno dei due, ma uno sfigato insegnate di ruolo.  E il fatto che questo insegnante abbia  a sua volta seguito dei corsi tenuti da qualche "esperto" accreditato dal Ministro Giannini (magari dell' Arci Gay o delle famiglie arcobaleno) non ci dà delle garanzie maggiori sulla sua affidabilità.. anzi!

Oltretutto l' insegnamento dell' "amore" dipende da un insieme di valori etici e religiosi, che , per loro natura, sono variabili e opinabili..    Ad esempio chi scrive è convinto che i ragazzi non devono fare sesso fino al matrimonio, che gli anticoncezionali sono immorali e che l' aborto è un crimine.   Invece altri pensano che si deve insegnare a fare sesso anche ai bambini; che i rapporti anali od orali vanno benissimo, che si devono mettere i distributori di preservativi nella scuole, e che se le ragazze restano incinte si può mandarle ad abortire.

Anche sul tema della omosessualità, ci possono essere visioni diverse. Fatto salvo il rispetto che si deve a chiunque, indipendentemente dalle sue tendenze sessuali, ci può essere chi pensa che l' omosessualità sia una cosa anormale e un disturbo della personalità, e invece chi pensa che sia una cosa normalissima, da promuovere al pari della eterosessualità.

E lasciamo perdere le convinzioni sul concetto di famiglia, di matrimonio, di genitorialità, utero in affitto, ecc. ecc.

Quindi quello che andremo ad "insegnare" ai nostri ragazzi in questi corsi di affettività, sarà ogni caso sarà una forma di indottrinamento di parte, con l' aggravante della ipocrisia di far passare questo indottrinamento come l' unica versione "giusta" e super partes.

Ma c' è un altro punto che ancora di più ci fa capire la mala fede e la natura ideologica e di queste manovre,   Questi corsi vengono fatti passare come necessari per combattere le discriminazioni.  Poi però si indirizzano quasi esclusivamente sulla cosiddetta "discriminazione di genere".

Perchè mai questa "preferenza" se non per motivi ideologici?

Infatti i tipi di discriminazione possibili in una scuola , così come nelle società tutta, potrebbero essere molte altre, rispetto a quelle legate al sesso o alle tendenze sessuali.

C' è gente che viene discriminata in base al peso, all' aspetto fisico, alle tendenze religiose o politiche, al carattere, alla balbuzie....

Chi scrive, da ragazzo era preso in giro perchè aveva gli occhiali. Mi chiamavano "quattrocchi" o "occhialuto", e qualcuno mi ha anche preso a cazzotti rompendomi gli occhiali.

Allora perchè non fare i corsi per combattere la "occhialofobia"?

Ma anche restando alle discriminazioni legate all' orientamento sessuale, potrebbero essere tantissime, oltre a quelle legate alla omosessualità.

Ci sono gli esibizionisti, i sadomasochisti, i necrofili, gli onanisti, i msogini, ecc. ecc. Ci sono intere enciclopedie su queste tendenze.

Quindi, per esser coerente con se stessa, al ministra Giannini dovrebbe introdurre nelle scuole dei corsi dove si insegano tutti questi orientamenti sessuali e il fatto che non si devono discrinare chi li detiene.

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