Qui sotto un esempio da manuale del modo di ragionare menzognero e ipocrita dei comunisti (oggi come sempre). Il "pezzo" e' tratto dal blog del rifondarolo comunista (consigliere in regione lombardia) luciano muhlbauer .
Questa gente e' senza morale e senza pudore. Per loro non esiste un ragionamento onesto, ma solo la propaganda per coprire il proprio opportunismo politico.
 
Il comunista difende un centro sociale ABUSIVO (i ladri di ss-fornace, che hanno rubato un edificio ALTRUI a Rho), spacciandolo per "spazio sociale vitale e dinamico che in più di tre anni di (r)esistenza non solo ha prodotto un modello di socialità fondato sull'autogestione e la condivisione di percorsi culturali "... 
 
E' incredibile la faccia tosta e la viscidezza mentale di questi manigoldi.  Quando gli fa comodo sono i fustigatori della "illegalita'" del sistema capitalistico... Quando invece non gli fa piu' comodo, allora rigirano la frittata a 180 gradi.  E l' illegalita', l' immoralita' e l' abuso  spariscono come per magia. I ladri diventano persone che "creano spazi sociali" e chi li combatte un "infame repressore" che vuole "chiudere spazi sociali".
 
La gente sappia che  la logica di questi figuri e' la stessa che ha creato i gulag e mandato a morte milioni di persone, spacciano il tutto come "conquista della democrazia".
 
Dal blog del rifondarolo comunista luciano muhlbauer:
 
 
Appello per una mobilitazione contro le politiche securitarie, in difesa del territorio e dei beni comuni e per la difesa degli spazi sociali
 
Martedì 27 maggio la polizia e i carabinieri hanno proceduto allo sgombero della Fornace di Rho. Con un atto di forza si è posto fine ad uno spazio sociale vitale e dinamico che in più di tre anni di (r)esistenza non solo ha prodotto un modello di socialità fondato sull'autogestione e la condivisione di percorsi culturali e di aggregazione, ma ha anche portato avanti importanti battaglie in difesa del territorio e dei beni comuni contro i danni prodotti dalla Fiera e da un modello di sviluppo basato sulle Grandi Opere e sulla speculazione edilizia. Un modello fatto di devastazione e consumo del territorio di cui Expo 2015 con tutte le opere infrastrutturali collegate rappresenta la chiave di volta, in un'ottica bipartisan che ha visto convergere le principali forze politiche.